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Zverev spettatore interessato: “Djokovic o Berrettini? Basta che siano stanchi!”

Battendo Harris il tedesco campione olimpico ha raggiunto la quarta semifinale Slam della carriera e la 16ª vittoria consecutiva

Poco più che una formalità. Sascha Zverev si accomoda nella semifinale dello Us Open superando in tre set Lloyd Harris, il sudafricano che aveva battuto anche sul piano del servizio il bombardiere Reilly Opelka.

Un match in cui solo nel finale il tedesco è calato di livello pensando di avere già in mano il match. Solo un paio di game di flessione per poi riprendere in mano redini del match e chiudere 7-6 (6) 6-3 6-4. Ora è seduto comodo sul divano in attesa di conoscere il prossimo avversario che uscirà dal match tra il numero 1 al mondo Novak Djokovic e il nostro Matteo Berrettini stanotte: “Comunque vada spero giochino otto ore siano stanchi morti, così in finale ci vado io…!, scherza un soddisfatto Zverev dopo la partita.

Una striscia vincente

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La vittoria contro Harris è la 16a consecutiva per il tedesco che arriva dall’oro ai Giochi di Tokyo e la vittoria di Cincinnati, un bel carico di fiducia, che si trasforma in ottimi risultati sul campo: “Vincere l’Olimpiade e battere il numero 1 al mondo in rimonta è davvero speciale – racconta il numero 4 al mondo -. Sento che essere l’unico ad aver battuto Djokovic quest’anno in un torneo importante mi ha dato grande fiducia. Spero di continuare con queste sensazioni positive”.

Possibile bis

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Zverev sa che potrebbe ripresentarsi Nole dall’altra parte della rete: “Quando prepari un match con Nole devi essere al meglio. Devi giocare alla perfezione, devi guadagnartela tu la partita, perché lui non ti concede nulla. Però deve prima battere Matteo, e non è proprio una passeggiata…”. Intanto spera di avere un’altra opportunità di giocare la finale, e stavolta con il pubblico, in una situazione quasi normale: “L’anno scorso ho perso dopo essere stato due set avanti, e il pubblico era di circa sei persone. Non di più. Essere a questo torneo con la gente che fa il tifo e partecipa è tutta un’altra cosa, quindi voglio godermi più partite possibili”.

Fonte: gazzetta.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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