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Zona rossa fino alla Befana (eccetto il giorno 4): cosa si può fare e cosa succederà dal 7 gennaio 2021

Fino al 6 valgono le restrizioni del periodo natalizio, poi sarà decisivo il monitoraggio del 5 gennaio per capire quali regioni saranno in zona gialla. Ancora chiusi gli impianti sciistici, palestre e piscine

Anno Nuovo vita nuova? Non per ora, forse dal 7 ma chissà. Il Coronavirus non dà tregua, obbligando tutti a vivere in apnea, fra resilienza e speranza, in attesa del vaccino, o magari anche di un farmaco. E intanto si studiano i Dpcm già in vigore e si aspettano le nuove disposizioni, per poter dare forma e sostanza all’oggi e al domani, in un orizzonte temporale comunque cortissimo.

Ora come ora sono due le date cardine intorno alle quali configurare l’inizio del Nuovo Anno, anche sportivamente parlando, ancora dolorosamente segnato dalla pandemia: il 7 e il 15 gennaio. Il giorno della Befana è infatti l’ultimo regolamentato dal decreto Natale, dal 7 l’Italia dei colori conoscerà una nuova mappatura, in base alla situazione sanitaria e all’indice Rpt (sopra il 14% all’ultima rilevazione), e quindi le nuove regole, Regione per Regione. Il 15 gennaio scade invece il Dpcm attualmente in vigore. Difficile prevedere ora con esattezza divieti e limitazioni che cercheranno di frenare la risalita della curva epidemiologica, e molto dipenderà dalla nuova classificazione delle Regioni, in particolare delle sei che hanno un indice di trasmissione Rt sopra o pari a 1 (Calabria, Liguria, Veneto, Basilicata, Lombardia e Puglia: le prime tre “rischiano la zona rossa, le altre quella arancione). La decisione del governo è attesa per la prossima settimana, sulla base del nuovo rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità. Intanto facciamo il punto della situazione, punto per punto sulle attività sportivo-amatoriali.

Sci
Gli impianti sciistici sono ancora chiusi. La prevista riapertura delle piste il 7 gennaio è stata rinviata dopo il parere del Comitato tecnico scientifico, le Regioni hanno rivisto le linee guida e ora sono in attesa di una risposta dal Governo: la richiesta è di un’apertura il 18 gennaio, o comunque di una data certa in cui far partire la stagione.

Palestre e piscine
È in corso una valutazione del ministero dello Sport e del Cts per la riapertura di palestre e piscine dopo il 15, con regole che garantiscano soltanto le lezioni individuali.

Sport di contatto
Sempre vietati.

Passeggiate (attività motoria) e corsa (attività sportiva)
Sono consentite. L’attività motoria con la mascherina, da soli e in prossimità della propria abitazione, l’attività sportiva senza mascherina purché in solitaria. In ogni caso “è obbligatorio rispettare la distanza di almeno un metro da ogni altra persona. Sono sempre vietati gli assembramenti”.

Accesso a parchi e giardini pubblici
E’ consentito, sempre rispettando il divieto di assembramento e scegliendo un parco che si trovi “in prossimità della propria abitazione”.

Bici
E’ consentito “per svolgere attività motoria all’aperto nella prossimità di casa propria, mantenendo la distanza interpersonale di almeno un metro, o per effettuare attività sportiva, mantenendo la distanza interpersonale di almeno due metri”.

Fonte: gazzetta.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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