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Zona gialla e green pass allargato: cosa può cambiare e quando

Roma – La cabina di regia del governo sul Covid, per valutare le nuove misure alla luce dell’evoluzione del contagio, dovrebbe essere riunita dal premier Mario Draghi all’inizio della prossima settimana, forse lunedì. Lo si apprende da fonti di governo secondo le quali un primo confronto sui dati del contagio e delle vaccinazioni potrebbe avere luogo già nei prossimi giorni, con ogni probabilità venerdì.  Venerdì è il giorno del monitoraggio dell’Iss, che scatterà una nuova istantanea della diffusione del contagio in Italia.

Cosa dicono i dati di oggi? Come riportato dal bollettino del Ministero della Salute sono 2.153 i contagi da coronavirus Sars-CoV-2. Da ieri sono stati registrati altri 23 morti. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 210.599 tamponi, per un tasso di positività che sale all’1%. Calano i pazienti Covid in ospedale rispetto alla giornata di ieri: sono 1.108 i ricoverati con sintomi (-20) e si registrano 6 ricoveri in meno in terapia intensiva, dove gli ingressi odierni sono stati 7 e il totale dei posti occupati è di 151. Ad allarmare è la crescita dei contagi su confronto settimanale: rispetto a mercoledì scorso sono più che raddoppiati.

Bollettino Covid Lombardia e Italia oggi 14 luglio: 2.153 contagi e 23 morti

L’attenzione in queste ore si è polarizzata su due temi: la possibile estensione del Green pass (sul modello francese, annunciato nelle scorse ore dal presidente Emmanuel Macron) e il dibattito sulle zone “a colori”, con la richiesta da più parti di rivedere i parametri, “ancorando” i cambi di colore non solo all’incidenza ma anche ai carichi ospedalieri, sulla base dell’effetto vaccini, che dovrebbe impedire ai ricoveri di impennarsi parallelamente ai casi. Un correttivo che, tuttavia, è già presente nell’attuale normativa. Questo, dunque, sposterebbe in avanti sul calendario l’inevitabile slittamento dal bianco al giallo: se il solo parametro dell’incidenza lascia pensare che non manchi molto ad alcune Regioni a raggiungere quota 50 casi per centomila, con i ricoveri, che come noto seguono i contagi di due o tre settimane e che soprattutto si spera siano contenuti dai vaccini, la situazione è ancora sotto controllo.

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Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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