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WRC: nuovi motori ibridi non modificabili fino al 2026

Fatti e bloccati fino al 2026, cioè per cinque anni, come era stato dichiarato sin dall’inizio. La FIA spera di contenere i costi per la realizzazione dei motori ibridi della futura classe Rally1 nel WRC. Le nuove WRC Plus, da aprile 2021 e per i prossimi cinque anni avranno motori non modificabili. Adesso i team hanno tempo fino ad aprile prossimo per lavorare allo sviluppo dei propulsori delle “belve del futuro”, mentre a partire da quella data dovranno concentrarsi sull’innesto dell’ibrido a far data dal 2022.

La Federazione Internazionale dell’Automobile apre così un nuovo ciclo di omologazione dalla durata di cinque anni. I Costruttori potranno partecipare al campionato preparando delle vetture basandosi su un telaio di una vettura di serie, oppure usare una struttura tubolare aderente alle attuali direttive tecniche. Per coloro volessero utilizzare vetture più grandi, è prevista un’opzione di ridimensionamento per far rientrare le auto negli obiettivi dimensionali del Mondiale Rally.

Dal 2022, stagione del Mondiale Rally che inaugurerà la nuova era ibrida, su decisione del Consiglio Mondiale del Motorsport, i motori saranno dei 1.6 cc turbo che derivano da quelli attualmente in uso nel WRC 2020. Per rendere i costi un po’ più sostenibili si sta pensando di semplificare il motore, facendo adottare alle nuove auto da rally un turbocompressore che non preveda possibilità di sviluppo per le sue parti, ma non solo. Si ipotizza anche di mettere un tetto di due propulsori che ogni team può sfruttare per l’intera stagione 2021 (al momento sono tre motori).

L’approccio all’ibrido sarà graduale: per le prime tre stagioni, infatti, le squadre potranno contare su un sistema composto da elementi standard per tutti, incluso il software di gestione. La Federazione valuterà l’opportunità di dare la possibilità ai costruttori di sviluppare delle componenti solamente a partire dal 2024. L’ibrido non servirà solo a dare maggiore potenza alle vetture durante le power stage ma anche a far funzionare le vetture in modalità completamente elettrica quando saranno in città.

La FIA ha annunciato che Compact Dynamics, impresa tedesca leader nei sistemi che, tra gli altri, comprendono i motori elettrici, ha vinto il tender lanciato a dicembre 2019, facendola così diventare la prima fornitrice unica delle componenti ibride per la classe regina del WRC.

Un portavoce di Compact Dynamics ha parlato in esclusiva a Motorsport.com, spiegando il motivo di questa candidatura che ha portato l’azienda tedesca a vincere il tender indetto dalla FIA pochi mesi fa: “Compact Dynamics è un azienda che da anni sviluppa sistemi elettrici, come i motori, e che fornisce parti per il motorsport da ormai 20 anni, fornendo per altro sistemi elettrici a team di F1 (Mercedes), del WEC per prototipi ibridi LMP1 e di FIA Formula E (team Audi)”.

Fonte: rallyeslalom.com

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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