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Vuono ha fatto come Bagnaia. Iridato (minimoto) a Valencia


Motociclismo

Grande risultato per lo svizzero (12 anni) che abita a Como. Nella stessa località dove sette giorni prima si era laureato il ducatista

Da Valencia arriva il titolo di campione del mondo della World Mini Gp per il comasco trapiantato a Como Gabriel Fabio Vuono che ha conquistato nelle tre gare importanti di questa finale il titolo iridato. Sicuramente per Gabriel questo risultato sarà un importante biglietto da visita in futuro per il giovane comasco che ora si è trasferito a Bellinzona e che in passato è stato tra i giovani interessanti del motociclismo nazionale, che anche il mitico Tino Ballabio (Tino 65) di Lurago d’Erba lo aveva seguito e visionato sottolineando le sue qualità.

A Valencia, terra di conquista del motociclismo “made in Italy” dopo il Mondiale vinto da Bagnaia in MotoGp, Vuono nelle tre gare mondiali è sempre stato protagonista. In Gara 1, anche se il successo è andato al giapponese Seiryo Ikegami, l’azzurro del Team Talenti Azzurri Pata, con la Ohvale 160 cc numero 27 ha tagliato il traguardo al terzo posto.

La riscossa del pilota comasco non si è fatta di certo attendere e in Gara 2 il comasco è scattato dalla pole position cercando di dare uno strappo al gruppo degli inseguitori, tra i quali l’unico a resistergliè sttao il campione del mondo 2021 Izan Rodriguez che dopo un inseguimento all’ultima staccata ha raggiunto l’italiano, senza mai riuscire a impensierirlo accontentandosi così del secondo posto, mentre Vuono è salito sul gradino più alto. Il regolamento internazionale prevede tre gare con la terza e ultima che ha doppia validità, proprio per questo chiamata Super Finale. Qui il lariano non doveva sbagliare e infatti ce l’ha fatta alla fine dei 19 interminabili giri. Con il brivido, però. A poco dalla bandiera a scacchi veniva superato dal tedesco Fynn Kratochwil, ma la manovra era troppo azzardata e nella curva verso il traguardo si scomponeva lasciando un piccolo margine al nostro pilota che si riprendeva la testa vincendo con solo 7 centesimi conquistando così il successo nel campionato del mondo.

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Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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