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Volkswagen ID.3: la prova dell’auto elettrica che stupisce

Costruita sulla nuova piattaforma Meb la ID.3 è l’erede a zero emissioni del Maggiolino e della Golf. Trazione e motore posteriori, tre livelli di potenza con differenti autonomie. Prezzo da 38.900 euro

Andrea Brambilla

Quando si parla di Volkswagen non si può che pensare a due icone delle quattro ruote: il Maggiolino e la Golf. Il primo ha “messo al volante” il popolo, la seconda ha invece creato un vero e proprio nuovo modo di intendere un segmento in cui ancora oggi è la regina. Lo scopo della ID.3 è uno e ben preciso: rendere la mobilità elettrica alla portata di tutti. In questa prova cercheremo di scoprire se gli ingegneri tedeschi sono riusciti a raggiungere l’obiettivo come hanno già fatto in passato.

Vista da fuori, la ID.3 mette subito il sorriso sulle labbra: le forme sono tondeggianti e piacevoli, soprattutto nella parte anteriore dove spiccano i fari full led con un disegno che ricorda quello di occhi umani. Il posteriore ha un design più classico con forme decisamente squadrate; la fanaleria è simile a quella della T-Roc e non presenta elementi di stile particolari.

Volkswagen ID.3: come è fatta/2

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Vista nel suo insieme la ID.3 potrebbe sembrare decisamente più grande di una Golf ma l’apparenza inganna: le misure sono praticamente le stesse, ma gli interni offrono un’abitabilità paragonabile a quella di una Passat. Il merito è della nuova piattaforma Meb, che ha consentito una gestione ottimale degli spazi e degli ingombri delle batterie. Il pavimento piatto è un’arma in più capace di migliorare concretamente l’abitabilità di bordo. I 4,26 m di lunghezza le consentono di essere facilmente parcheggiata anche in città e il bagagliaio ha un capacità di carico che varia dai 385 litri ai 1.267 litri con i sedili reclinati, proprio come una normale Golf.

Volkswagen ID.3: gli interni

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A bordo si rimane un po’ stupiti per gli interni davvero minimalisti, forse fin troppo. La parte che meno convince è certamente il quadro strumenti posizionato proprio sopra il volante: lo schermo misura solo 5,3” e la quantità di informazioni visualizzate non è così ampia. Al centro della plancia troviamo il sistema di infotainment che fa affidamento su uno schermo da 10”, mentre altri dettagli come i pulsanti a pianoforte sotto lo schermo e i comandi dei fari sono gli stessi che hanno debuttato sull’ultima Golf.

Volkswagen ID.3: gli interni/2

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L’uso di plastiche è importante per tutto l’abitacolo, ma la qualità percepita rimane alta. Gli assemblaggi made in Germany non tradiscono e i sedili si dimostrano comodi anche dopo ore passate alla guida. Tra le particolarità di bordo, il pedale destro con il simbolo “play” e quello del freno con il simbolo “stop”. Per accendere la ID.3 non serve premere pulsanti o altro, basta schiacciare l’acceleratore. Sono interni che badano al sodo insomma, cercando di proiettare in un futuro green, e molto razionale, chi si siede dietro il volante.

Volkswagen ID.3: prestazioni

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La ID.3 protagonista della nostra prova è equipaggiata con una batteria da 58 kWh, che consente un’autonomia di 426 km e uno scatto 0-100 km/h in 7,3 secondi. La top di gamma offre invece fino a 549 km di autonomia grazie a un accumulatore da 77 kWh. Questa versione, più pesante di circa 130 kg, perde un posto a sedere e mezzo secondo nello scatto da 0-100 km/h a fronte della maggiore autonomia. La potenza massima è sempre di 204 Cv con una coppia di 310 Nm, mentre la velocità di punta è autolimitata (per tutte) a 160 km/h. Nel corso del 2021 arriverà anche una vera e propria entry level con una batteria da 45 kWh, 330 km di autonomia e 146 Cv.

Sulla carta la ID.3 promette e conferma una guida dinamica e piacevole. La nuova piattaforma Meb, il pacco batterie alloggiato in basso, il motore posteriore che da quei 90 kg in più proprio su quell’asse e uno sterzo preciso e diretto rendono questa novità facile e divertente. Come in tutte le auto elettriche, la spinta è immediata e continua e questo permette scatti fulminei ad ogni semaforo. Il peso superiore ai 1.800 kg si fa sentire soprattutto in frenata dove non si riesce molto bene a modularne la forza; inoltre al posteriore ci sono i freni a tamburo che, se pur economici nella manutenzione, non rendono la frenata efficace al 100%. È nelle strade ricche di curve che la ID.3 ci è piaciuta di più: l’ottimo bilanciamento dell’auto e la trazione posteriore fanno curvare la macchina davvero bene.

Volkswagen ID.3: elettronica

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Quattro le modalità di guida: Eco, Comfort, Sport e Individual. A queste si aggiunge la Brake che aumenta il freno motore e di conseguenza il recupero di energia in rilascio e in frenata. In questa modalità il pedale del freno diventa superfluo, infatti, lasciando il gas, la vettura frena molto più energicamente. Parlando di autonomia la ID.3 è promossa per la veridicità dei dati: quasi sorprende che l’autonomia dichiarata (426 km) e i chilometri realmente percorsi siano numeri molto vicini, aspetto da non sottovalutare per la auto alla spina. Quanto alla ricarica, la Volkswagen elettrica accetta la corrente alternata a 11 kW oppure la corrente continua fino a 125 kW per la versione Pro S: con quest’ultima si possono recuperare circa 350 km di autonomia in mezz’ora. A casa, si possono recuperare 100 km di autonomia in due ore e il 100% della carica in circa 10 ore per la batteria da 58 kWh. Ottimo il comfort di bordo, tuttavia i cerchi in lega da 20” accentuano molto la percezione delle asperità dell’asfalto: consigliamo una misura inferiore per non odiare rotaie, pavé e buche.

Ricchissima la dotazione di serie (su tutti gli allestimenti) che può contare su front assist, lane assist e light assist, riconoscimento segnali, sensori anteriori e posteriori, sensore pioggia, keyless, retrovisori riscaldati, ripiegabili ed elettrici. Sempre inclusi anche Android Auto e Apple CarPlay wireless, schermo da 10″, strumentazione digitale da 5,3″, 3 anni di servizi We Connect, navigatore Discover Pro, ricarica wireless Qi, sedili anteriori riscaldabili, volante in pelle riscaldabile e luci Led con funzione cornering. Come detto le batterie sono disponibili in tre diversi livelli di potenza: per ora la versione di attacco ha un costo di 38.900 euro esclusi gli incentivi statali.

Volkswagen ID.3: IN SINTESI

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La ID.3 vuole elettrificare il popolo e Volkswagen ci prova con un modello molto concreto e solido. Le tre diverse batterie consentono di arrivare fino a 549 km di autonomia, la trazione e il motore sono posteriori e questo rende la ID.3 unica nel suo segmento. Fuori è curata e anche se gli interni peccano di eccessivo minimalismo sono comunque ben fatti.

Piace: tanto spazio a bordo; guida divertente; autonomia vera.
Non Piace:
abitacolo minimalista; cruscotto poco sfruttabile.

Scheda tecnica Volkswagen ID.3

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Motore: elettrico, potenza 204 Cv, coppia massima 310 Nm.
Batteria: 58 kWh.
Cambio: automatico monomarcia.
Trazione: posteriore.
Dimensioni: lunghezza 4,26 m, larghezza 1,81 m, altezza 1.55 m, passo 2,76 m, massa in ordine di marcia 1.805 kg.
Capacità bagagliaio 385 – 1.267 litri. Velocità max: 160 km/h
Accelerazione: 0-100 km/h in 7,3 secondi.
Autonomia dichiarata 426 km
Prezzo: da 38.900 euro al netto dell’Ecobonus.

Fonte: gazzetta.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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