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Voli, i motori di ricerca sono diventati meno affidabili

Giorgos Zacharia, presidente dell’agenzia di viaggi online e motore di ricerca di voli Kayak, racconta che l’azienda si avvale un team di dottorandi del Massachusetts Institute of Technology (Mit) che si dedica esclusivamente ad affinare lo strumento di previsione dei prezzi del sito. Se di solito l’algoritmo di previsione dell’azienda, introdotto per la prima volta nel 2013, doveva essere aggiustato ogni paio d’anni, negli ultimi due è stato sottoposto a “imporanti riaddestramenti” a distanza di qualche mese, e a volte settimane,  l’uno dall’altro. Zacharia aggiunge che l’accuratezza degli strumenti di previsione, che in genere si aggira intorno all’85 per cento, potrebbe essere periodicamente calata negli ultimi anni, avvicinandosi forse più all’83 per cento. Ciò significa che, in alcuni momenti, aspettare o acquistare un biglietto quando il sito dell’azienda consigliava di farlo portava con meno probabilità al prezzo più basso possibile.

L’apprendimento automatico ama imparare da vecchi modelli ripetibili e fare previsioni basate sulla probabilità che questi modelli funzionino di nuovo – spiega Zacharia –. Quindi la pandemia, che porta con sé molti eventi anomali inaspettati, influisce anche sui dati di input di modelli come questo“.

Hayley Berg, economista capo di Hopper, riporta che lo strumento predittivo dell’azienda è stato addestrato con 75mila miliardi di itinerari e otto anni di dati storici sui prezzi. Oggi, però, l’algoritmo tiene maggiormente conto di ciò che ha visto negli ultimi tre anni, un aspetto che secondo l’azienda lo ha aiutato a mantenere un’accuratezza del 95 per cento per tutta la durata della pandemia. Anche nei primi giorni di chiusure legate a Covid-19, Hopper ha azzeccato le previsioni sui prezzi dei biglietti aerei nel 90 per cento dei casi. Ciononostante, i clienti non dovrebbero essere stupiti dalla volatilità dei prezzi: Hopper ha scoperto che un volo nazionale negli Stati Uniti, per esempio, cambia prezzo in media 17 volte nel giro due giorni, che diventano 12 nel caso di un volo internazionale.

Le bufale 

Tutti questi cambiamenti favoriscono la diffusione di molte teorie del complotto tra gli acquirenti di biglietti aerei, compresi quelli che non utilizzano le piattaforme di previsione dei prezzi. I dirigenti delle compagnie aeree ribadiscono che ovviamente le aziende non tracciano i cookie degli utenti, aumentando i prezzi quando vedono che siete interessati a una determinata rotta (Zacharia, il presidente di Kayak, afferma che le tariffe sono occasionalmente più alte o più basse a seconda della località in cui ci si trova al momento della ricerca, perché i sistemi tengono conto del “punto vendita”). E non c’è nemmeno nessun motivo per il quale i voli dovrebbero essere più economici di martedì rispetto a qualsiasi altro giorno della settimana, come spesso si sente dire tra i cacciatori di occasioni: “Il momento migliore per prenotare dipende dal viaggio, in particolare dall’origine, dalla destinazione, e dall’orario di partenza e ritorno”, spiega Berg.

Ad ogni modo, al momento non serve un sofisticato algoritmo di apprendimento automatico per capire quale sia il momento migliore per comprare un volo: non esiste un momento migliore. I prezzi sono così alti, spiega Victoria Hart, portavoce di Kayak, che non ci sono “molti indicatori che suggeriscano di aspettare“.

Questo articolo è comparso originariamente su Wired US.

Fonte: wired.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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