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Voli cancellati, aeroporti nel caos: bomba sulle vacanze

Sarà un’estate complicata se non si corre subito ai ripari: passata l’emergenza pandemia, l’eredità lasciata dalla stessa è molto pesante in termini di personale che lavora negli aeroporti di tutto il mondo. C’è un contemporaneo problema pressocché globale che vede il ritorno ai viaggi come e più che in epoca pre-Covid unito alla mancanza di addetti ai lavori nei principali scali, da Parigi a New York passando per Amsterdam.

Le criticità

Come abbiamo scritto sul Giornale.it, già un paio di settimane fa avevamo assistito alla cancellazione di centinaia di voli in Europa, soprattutto Regno Unito e Olanda, un po’ per il licenziamento di molti lavoratori nei due anni pandemici e un po’ per le dimissioni degli stessi a causa di bassi salari. La storia si ripete in uno degli aeroporti più trafficati al mondo, Parigi Charles de Gaulle di Parigi. “Ci sono giovani che arrivano, lavorano un po’ e poi se ne vanno sbattendo la porta: guadagnate come una cassiera di un super mercato per un lavoro che ha un alto livello di responsabilità“, ha affermato a La Stampa una addetta ai bagagli dello scalo francese. Per far fronte al problema, ad Amsterdam la dirigenza “incentiva” il personale con un bonus l’ora di 5,25 euro per chi lavora in ambito sicurezza, pulizia e trasporti.

Cosa accade negli Usa

Negli Stati Uniti c’è stata una concomitanza di eventi che ha lasciato a terra decine di migliaia di persone a causa della cancellazione e ritardi di 15mila voli in tre giorni: 2,4 milioni di passeggeri si sono spostati per il lungo fine settimana che ha celebrato l’emancipazione degli afroamericani. Tra ritardi e problematiche varie, le proteste sono state vibranti e il Paese è molto lontano dall’accogliere come si deve l’arrivo dei turisti previsti nelle prossime settimane. E’ stato un altro fine settimana difficile nei cieli americani. Nel lungo weekend di festeggiamenti per la festa del papà e per il Juneteenth (nuova festa federale negli Usa) è stato il caos per i viaggi in aereo, con oltre 15 mila voli cancellati o in ritardo. Uno degli scali più colpiti è stato l’Hartsfield-Jackson di Atlanta, con migliaia di passeggeri rimasti nello scalo perché la Delta Airlines ha annullato e modificato decine di voli. Criticità anche a Charlotte, in North Carolina, e a LaGuardia e Newark nell’area di New York oltre al Reagan di Washington. Oltre alla carenza di personale, il maltempo ha fatto il resto.

Il problema costi

Se a tutto questo si aggiunge l’alto costo del carburante dovuto anche alla guerra in Ucraina, la tempesta perfetta è servita. Gli scioperi in vista nelle prossime settimane si moltiplicano, i passeggeri nel frattempo prenotano le mete per le loro vacanze ma gli aeroporti internazionali sono ai minimi termini: se non cambierà presto qualcosa, anche andare in vacanza diventerà un incubo. Al momento, però, almeno la situazione in Italia sembra essere sotto controllo: il governo Draghi ha messo a disposizione 800 milioni di euro per far fronte alle casse integrazioni e gestire tutti gli scali della penisola. I posti vacanti saranno riempiti al più presto così da dare una mano alla ripresa del turismo, fondamentale per le casse del nostro Paese.

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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