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Vogatori per i detenuti e campi da gioco gratuiti: così lo sport è per tutti

TORINO. Quelli della società canottieri Caprera hanno pensato sia alla loro storica casa sia agli ultimi. Hanno messo sul piatto un progetto di manutenzione degli spazi affacciati sul Po, ma anche percorsi di avvicinamento alla disciplina pensati per i figli delle famiglie più fragili e per i ragazzi disabili. Fino a «Sportivi dentro», un’iniziativa rivolta ai detenuti, che potranno partecipare a un ciclo di incontri e per apprendere la tecnica grazie ai remergometri, vale a dire simulatori di voga. Così hanno ottenuto un contributo di 215 mila euro. Quasi la stessa cifra – 210 mila – destinata ai nuovi spazi che il Sermig sta costruendo in via Carmagnola. È «l’Arsenale dello sport» nel cuore di Aurora, luogo pensato non soltanto per i futuri atleti ma soprattutto come occasione di inclusione. Dove le discipline, offerte gratuitamente, diventeranno lo strumento di incontro di un tessuto multiculturale per troppo tempo rimasto ai margini.

Restituire al pubblico gli spazi dimenticati e dove possibile crearne di nuovi. Approfittare dell’inattività imposta dall’emergenza sanitaria per costruire nei prossimi mesi le basi per ripartire. È questa la missione del bando «Muoviamoci!», con cui la Compagnia di San Paolo ha raccolto più di cento progetti, arrivati da tutte le circoscrizioni di Torino. Di questi ha deciso di sostenerne ventidue, con un contributo complessivo di due milioni di euro. «Sappiamo bene come anche lo sport risenta delle diseguaglianze – dice il segretario generale della Compagnia di San Paolo, Alberto Anfossi – L’attività fisica ha ricadute positive sulla salute, l’educazione e la socialità di chi la pratica. Un’occasione spesso preclusa alle fasce più deboli della popolazione». Ecco spiegato perché, per partecipare al bando, i progetti dovevano essere realizzati almeno da due associazioni: per prevedere interventi strutturali ma anche sviluppare percorsi educativi e con una forte connotazione sociale. «Non è un caso che proprio le aree più periferiche risultino quelle da cui è arrivato il maggior numero di candidature» spiega Anfossi. Trend che non cambia nemmeno scorrendo la lista dei progetti vincenti: tredici di questi sono concentrati tra le circoscrizioni Sei e Sette, quelle dove insistono proprio i quartieri di Aurora e Barriera di Milano. Secondo le prime stime, «Muoviamoci!» aprirà le porte delle discipline sportive a più di trentamila cittadini torinesi, che significa oltre il tre percento della popolazione.

lastampa.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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