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Vm Motori, la Fiom chiede garanzie per la riconversione | estense.com Ferrara

Cento. In attesa del piano industriale di Stellantis, previsto per la fine del 2021, e dell’incontro con la Regione, fissato per oggi (mercoledì 29 settembre), la Fiom chiede precise garanzie alle istituzioni per lo stabilimento di Cento.

Lo scorso 2 luglio si è svolto il primo incontro istituzionale tra la rappresentanza sindacale e il presidente della Provincia e il sindaco di Cento per discutere delle problematiche e del futuro dello stabilimento Fca – Vm Motori. La principale preoccupazione espressa della Fiom riguarda l’assenza di progetti di sviluppo di nuove motorizzazioni, con rinvio da parte della direzione di stabilimento di ogni indicazione alla presentazione del piano industriale da parte del Gruppo Stellantis, prevista per la fine del 2021.

Una condizione che secondo i metalmeccanici della Cgil è “aggravata dal progressivo impoverimento del centro tecnico, ormai non più impegnato nello sviluppo di motori per il sito Vm Motori”. A livello nazionale, inoltre, “sono mesi che le organizzazioni sindacali aspettavano la riconvocazione da parte del Ministero dello Sviluppo Economico del Tavolo con la direzione di Stellantis per discutere di piano industriale e, nello specifico, delle motorizzazioni, programmata per il prossimo 11 ottobre”.

In questo contesto l’incontro istituzionale convocato dalla Regione Emilia-Romagna per oggi con le organizzazioni sindacali “deve rappresentare il primo passo per la costituzione di un tavolo regionale permanente sul futuro della Vm Motori, che ragioni anche delle possibili azioni per la riconversione dello stabilimento in diretto rapporto con il Ministero”.

Altro tema fondamentale deve riguardare l’attenzione alla tenuta occupazionale. “In quest’ottica – afferma il sindacato – l’accordo raggiunto nelle scorse giornate dopo oltre due mesi di trattativa deve essere valorizzato nei suoi punti di forza e distintivi rispetto anche agli accordi raggiunti negli altri stabilimenti del gruppo”.

Da un lato “l’esplicita previsione dell’uscita prioritaria dei lavoratori che possono accedere alla pensione”; dall’altro “l’individuazione di specifici percorsi di formazione e affiancamento per la sostituzione dei lavoratori in uscita, così da garantire l’operatività dello stabilimento in tutto il suo attuale ciclo produttivo”. Da ultimo, “l’istituzione di un confronto su ulteriori percorsi formativi mirati a diverse tecnologie e attività che dovessero manifestarsi”.

Su questi punti la Fiom e la sua rsa “sono impegnate a continuare nella costruzione, con le lavoratrici e i lavoratori, di una progettualità chiara sullo stabilimento, con l’obiettivo di garantirne prospettiva e centralità per il tessuto produttivo territoriale”.

Fonte: estense.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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