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Vicenza, il decalogo anti molestie del tribunale: vietati sguardi insistenti e apprezzamenti sessisti

Studiato dal “Comitato per il benessere organizzativo”, composto per lo più da donne, vieta “pizzicotti e carezze”, “richieste di prestazioni sessuali”, “proposte di relazioni in cambio di vantaggi” ma anche “sguardi insistenti”, “discorsi a doppio senso”, “apprezzamenti verbali sul corpo”, “allusioni alla vita privata sessuale” e gli “apprezzamenti rozzi”. Sette consiglieri vigileranno sul rispetto delle regole.

“Nonostante le raccomandazioni dell’Europa, in Italia non esiste una legge specifica che indichi quali siano le condotte da vietare all’interno degli ambienti di lavoro. Da qui l’esigenza di dotarci di un codice che garantisca a tutti, donne ma anche uomini, un palazzo di Giustizia protetto non soltanto dalla molestia o, ancor peggio, dai ricatti di natura sessuale, ma anche da tutti quegli atteggiamenti che possono risultare umilianti o fastidiosi per chi li subisce, e che a volte si rivelano propedeutici ad azioni ben più gravi. Il fine è prevenire ogni possibile rischio. Questo è un luogo di lavoro non di corteggiamento né, tanto meno, di condotte discriminatorie o lesive”, ha aggiunto Rizzo.

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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