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Vendetta Djokovic a Bercy, Medvedev non ha scampo

Il numero 1 del mondo piega in tre set il russo che tre mesi fa lo ha battuto all’Open degli Stati Uniti, sfilandogli il Grande Slam. Il finale è 4-6 6-3 6-3. Per Nole è la sesta vittoria a Parigi-Bercy, la numero 86 della carriera

A poco meno di tre mesi dalla dolorosissima finale persa all’Open degli Stati Uniti che gli è costata la realizzazione del Grande Slam, Novak Djokovic torna a battere Daniil Medvedev e lo fa alla grande nella finale del Masters 1000 di Parigi-Bercy: 4-6 6-3 6-3 il punteggio in favore del numero 1 del mondo in 2 ore e 15 minuti di un ottimo tennis.

Partenza lenta

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L’avvio è per il russo che strappa subito la battuta al serbo vincendo la maggior parte degli scambi prolungati. Nole sembra appoggiarsi male sui colpi e Medvedev schizza avanti 2-0, ma Nole reagisce immediatamente mettendo in mostra tutto il suo repertorio: il numero 1 del mondo va a rete, cerca di giocare un colpo differente dall’altro, si affida al rovescio in back e a colpi sempre più profondi. Per Djokovic recuperare il break è un gioco da ragazzi e dopo 20 minuiti di gioco, con un parziale di 3 game a zero, Nole passa a condurre 3-2. Nel sesto game, proprio sulla palla break che manderebbe Nole avanti 4-2, il russo trova di colpo il servizio. Con uno schiaffo al volo, un ace e un servizio vincente, Medvedev si toglie dai guai e agguanta il 3 pari. Nel momento cruciale del set esce fuori la grinta del russo che piazza un nuovo break, vola avanti 5-3 e poi chiude con un ultimo turno di battuta decisamente agevole. Dopo 41 minuti il numero 2 del mondo è avanti 6-4.

Reazione

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Nel quarto game del secondo set Nole gioca un game pazzesco, infila quattro punti consecutivi e strappa la battuta al russo salendo 3-1 e servizio. Il serbo mantiene il vantaggio, sul 5-3 annulla due palle del contro break e poi chiude un game bellissimo con un ace che porta la partita al terzo e decisivo set. Sul 2 pari del terzo set Medvedev vola 40-15, ma sbaglia tre punti di fila concedendo al rivale una pericolosa palla break. I due scambiano lungo la diagonale del rovescio, poi il serbo mette a segno un pregevole rovescio lungolinea che il russo non controlla. C’è per il break, 3-2 e servizio per il numero 1 del mondo. Djokovic infila 10 punti consecutivi, e arriva a due punti da un doppio break. Il russo è in balia del gioco del serbo e Djokovic ne approfitta per andare a servire per il match avanti 5-2. Qui Nole, dopo aver vinto 4 game di fila, offre inaspettatamente due palle break a Medvedev per recuperare uno dei due break. Il russo si proietta a rete, chiude con il rovescio e accorcia le distanze per il 3-5. Ma quando Medvedev si appresta a servire per allungare la partita, Nole torna spietato e al primo match point, dopo uno scambio interminabile, chiude con un pregevole attacco lungolinea di dritto.

Che numeri

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Per Djokovic è la sesta vittoria a Parigi-Bercy che ha fatto suo per la prima volta nel 2009 superando in finale Gael Monfils. Poi nel 2013 su David Ferrer, nel 2014 su Milos Raonic, nel 2015 su Andy Murray, nel 2019 su Denis Shapovalov e quest’anno su Medvedev. Per Nole è il successo numero 37 nei Masters 1000, numero 86 in carriera e numero 5 nel corso della stagione. In questo 2021 Nole ha vinto l’Open d’Australia, Belgrado 2, Roland Garros, Wimbledon e ora Parigi-Bercy. E con questo successo, oltre a legittimare la prima posizione nel ranking di fine anno conquistata con la vittoria di ieri su Hurkacz (è la settima volte che Nole chiude l’anno al primo posto), posiziona Djokovic come l’uomo da battere nelle Nitto ATP Finals che iniziano domenica prossima a Torino.

Fonte: gazzetta.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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