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VELLETRI – Amministrazione nel mirino, la Consulta dello Sport protesta in Comune: “Il vaso è colmo, ora basta!”

La Consulta dello Sport di Velletri dice “basta” e scende in piazza! E’ una vera e propria dichiarazione di guerra (metaforicamente parlando) quella mossa verso l’Amministrazione comunale dall’organo che da anni rappresenta un punto di riferimento assoluto nel panorama sportivo veliterno.

Di seguito la lettera firmata dal presidente, Antonello Cirpriano, e dal Consiglio Direttivo. Ricordiamo che nell’ultima seduta del Consiglio comunale l’opposizione, partendo da un’interrogazione di Paolo Felci e da una mozione discussa anche da Giorgio Greci e Faliero Comandini, aveva chiesto la “testa” dell’Assessorato allo Sport, con una mozione di sfiducia (ritenuta dal segretario tecnicamente impropria nella forma), che ha però segnato un primo passo verso un attacco frontale alla Giunta Pocci, tanto da far ritenere che Priori potrebbe non essere il solo a finire nel mirino dell’opposizione, che sembra contestare su più fronti l’operato dell’Amministrazione comunale.

LA LETTERA DELLA CONSULTA ALLO SPORT

“Cari concittadini, cari sportivi e cari atleti,

“il bicchiere è ormai colmo”, con grande rammarico vi informiamo quanto sia negativa e dannosa l’amministrazione comunale nei confronti dello sport di Velletri. Seguita ad esserci totale distanza tra l’Assessore, che non perde occasione per gongolarsi su Facebook a volte col Sindaco, con il fiduciario CONI dei Castelli Romani, con le solite due società sportive.

Continua a non esserci un programma e si procede solo con rattoppi e contentini mentre lo sport, quindi centinaia di ragazzi e ragazze, come se non fosse bastato il COVID-19, soffrono per mancanza di spazi, funzionalità ridotta degli impianti, addirittura per molti c’è l’impossibilità di fare attività solo per grave negligenza di Assessore e Sindaco (gli spazi per loro ci sono al campo ma vengono negati).

Le società sportive soffrono per diminuzione degli iscritti, spese aggiuntive per tutelare tutti in regime di coronavirus: pulizie extra, sanificazione, gel igienizzanti, rapporto istruttori bambini maggiore ecc., serie responsabilità.

Tutto questo per il Sindaco e Assessore allo sport sembra sia un giochino dove si può fare un po’ come si vuole, dove posso negare spazi esistenti, avanzando scuse di ulteriori semine…o si può chiudere un impianto per fare concorsi. Situazione grave, molto grave; questi signori non sanno neanche l’a b c del senso civico di un amministratore di cosa pubblica; non hanno il minimo rispetto per le famiglie, per l’importante valore sociale ed educativo che hanno gli sport tutti, ma sembra lo abbiano solo quelli degli amichetti.

Altro che aiuto ai medici come dichiarato dall’Assessore in occasione della fugace presentazione dei concorsi della ASL Rm 6 al Palabandinelli.

Succede che a breve grazie ad una sua iniziativa (Assessore allo Sport!), i bambini e ragazzi (più ragazze) di 4 grandi Associazioni Sportive che utilizzano il palazzetto, per circa 3 settimane staranno a casa! 500 giovani che non potranno fare attività sportiva al palazzetto, per concorsi della Asl RM6 che accogliendo (a nostro avviso in modo indecente e dispendioso) l’invito dell’Assessore allo Sport e il conseguente consenso della Giunta tutta, occuperà gli spazi sportivi per fare i concorsi; concorsi di fisioterapisti ed amministrativi (GU n.78 del 06-10-2020).

Martedì 27 ottobre (ma da rendere libero da lunedì 26) il palazzetto sarà occupato da 751 concorrenti…e poi ce ne saranno due giorni dopo…e poi due settimane di novembre; mentre i bambini e i ragazzi e le ragazze dovranno stare a casa o…per strada, magari dietro l’angolo a provare le prime sigarette o altro: ottima iniziativa del comune di Velletri.

Niente allenamenti, niente lezioni didattico sportive, preparazione a gare anche nazionali: niente di niente. Ovviamente né Assessore né Sindaco hanno pensato magari ad impianti sostitutivi… forse recuperi? Quando a dove? Tutti gli impianti sono sempre a lavoro anche nei weekend.

Pensate che figura e/o disagio per le società sportive che, con un contratto comunale a pagamento, hanno preso impegni con le famiglie, i ragazzi, le Federazioni; che hanno istruttori di mestiere che non potranno essere retribuiti per il periodo; pensate quanti ragazzi, sentitisi presi in giro, avranno la tentazione di allenarsi altrove o “saranno mire” di altre società limitrofe ecc. Tutto ciò in barba al bando sportivo comunale che non prevede queste lunghe soste e se né prevede per un paio di giorni lo richiede “sentite le società”.

Ma tutto questo non può essere preso in considerazione da chi non ha neanche l’idea di cosa voglia dire sport, associazionismo, lavoro organizzativo, regolamenti. STOP qui ci fermiamo per ora. Ovviamente è sacrosanto che ognuno faccia il suo; quindi la sanità ha priorità nel fare i concorsi ma attenzione a luogo e tempo debito; guardate il concorso per la scuola che si sta svolgendo: più edifici, già predisposti perché tipo scolastico, numeri minimi di candidati per ambiente, massima sicurezza possibile. Sarà così con 700 candidati in uno stesso ambiente ma con servizi appena sufficienti?

Ritornando a noi, non possiamo accettare tanta stoltezza da persone che gestiscono una città la quale avrebbe il diritto di essere almeno funzionale nelle cose in generale ed ancor più nello sport che ne è un’immagine: Velletri città di 55.000 abitanti e decine di A.S.D.! ! !

Vogliamo sottolineare bene questa cosa; chi vi comunica è tutta la Consulta allo Sport e non il Presidente o il Consiglio Direttivo che la rappresentano, 32 società sportive; il grande disagio che vivono le società quindi i nostri figli e l’arrogante superficialità con cui viene gestito lo sport qui da noi, sono la peggiore idea del “paese dei balocchi” che una persona possa immaginare. E non c’è da deviare i discorsi, come tentano i due amministratori citati più volte, sul senso che << la Consulta allo Sport si fa “politicizzare”>>, sul fatto che abbiamo interessi personali, ecc.. Noi siamo un interesse unico, quello sportivo, siamo Presidenti e delegati di società sportive e quindi interagiamo con il mondo sportivo, dagli iscritti alle famiglie, alle federazioni e con gli Enti; però facciamo gli interessi di tutti, anche di chi qui non fa parte perché riteniamo lo sport un valore universale.

Ci ripetiamo all’infinito: la Consulta non ha partiti politici ma ben accetta se qualcuno, di qualunque corrente politica democratica, ne condivide gli obiettivi in modo sincero e non remunerativo per se stesso. Per noi dare educazioni ai giovani e dare un contributo positivo sulla salute anche agli altri, vuol dire: sociale, valore sportivo, inclusione ed integrazione, impegno e sacrificio.

Perciò senza andare oltre, perché altrimenti dovremmo fare concorrenza ad Omero scrivendo dei poemi magari casarecci, lunedì 26 ottobre scendiamo in piazza a reclamare considerazione per la nostra dignità e per il nostro lavoro; scendiamo in misura ridotta per gli ovvi motivi di sicurezza che coinvolgono tutti i paesi del mondo, ma scendiamo perché è diventata l’ultima spiaggia dopo aver messo al corrente tutti: CONI, Ministero Sanità, Regione Lazio, Ministero Sport. Noi chiediamo:

  1. Un tavolo di confronto tra A.S.D. della Consulta, Assessorato allo Sport e commissione relativa, Fiduciario CONI, per un programma sullo sport veliterno dove si considerino le necessità di tutte le A.S.D., con una vera programmazione a breve, media e lunga scadenza.
  2. Rispetto del lavoro di tutti e salvaguardia degli impianti da utilizzarsi per lo sport e non per riunioni di partito (vedi primarie), concorsi, feste… e comunque con eventi in periodi opportuni, quando le attività si fermano o sono minime.
  3. Rispetto del bando in tutto e non solo per alcuni articoli di convenienza e personale interpretazione, nonché ripristino della legalità allo Stadio Comunale dove gli spazi che ci sono siano assegnati a chi li ha richiesti.
  4. Revisione delle quote in base all’attuale situazione ed alle sopravvenute necessità: riduzione al 50%.
  5. Sanificazione periodica degli impianti a vantaggio della popolazione tutta e regole precise anti COVID.
  6. Espulsione dagli impianti o regolazione immediata delle società che non sono in regola con i pagamenti.

Ci vediamo con chi volesse approfondire e partecipare lunedì pomeriggio dalle 15,30 alle 17,00, presso piazza Cesare Ottaviano Augusto in Velletri: distanziamento, mascherine e rispetto delle regole: ognuno dovrà e sarà responsabile delle proprie azioni, mentre ai rappresentanti delle ASD penseremo noi…”.

Il Consiglio Direttivo: Carolina Miconi, Daniele Ciarla, Francesco Perillo, Marco Evangelisti, Gianni Bianco.
Il Presidente della Consulta Antonello Cipriano

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Fonte: castellinotizie.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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