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Vecchio Molino: viaggio negli antichi sapori degli iblei. – Lifestyle

La cucina Siciliana è ritenuta tra le più variegate e ricche di specialità, probabilmente per via delle  vicende storiche di questa terra che ha subito l’influenza di diverse culture (in particolare quella: araba, normanna e spagnola) e per la grande disponibilità di materie prime dovute al clima mite mediterraneo. Basti pensare alle varietà di uve e di conseguenza di vini, alle spezie, alle olive e quindi alla produzione di olio extravergine di primissima qualità o le varietà di grano, che consentono la produzione di pane e pasta dai sapori esclusivi.

Un intreccio quindi di culture ed ingredienti che sfociano in un tripudio di sapori, sotto la sapiente manipolazione degli addetti ai lavori. Infatti, non basta avere gli ingredienti giusti se non vi è la mano esperta e sapiente che riesce ad amalgamarli nei tempi e nei modi corretti. 

Fortunatamente oggi la Sicilia vanta una nuova generazione di cuochi o chef (come si usa chiamarli adesso) che sta riscoprendo e valorizzando i piatti della tradizione siciliana.

Diversi, infatti, sono i ristorantini e le trattorie che propongono nel loro menu piatti tipici tradizionali, a volte sapientemente rivisitati, con risultati veramente eccezionali.  E’ questo il caso dei fratelli Santo e Tony Nigro che, mossi dalla passione per la cucina, da diversi anni gestiscono, con l’imprescindibile supporto della mamma Clara, il “Vecchio Molino“  rinomato ristorante pizzeria ( a Palazzolo Acreide – SR) proprio per la loro capacità di servire piatti tipici della tradizione siciliana, unitamente a dei piatti rivisitati.

La loro abilità? Quella di aver saputo coniugare il loro estro e la loro passione per la cucina alle antiche ricette della signora Clara, cuore e motore della cucina del locale, in un connubio perfetto tra gli antichi ed i nuovi sapori.

La location, unisce al rustico degli antichi dammusi tocchi di eleganza e di modernità. Alle pareti vecchie e nuove foto raccontano momenti di vita della splendida Palazzolo. Insomma un preludio a quello che si potrà gustare tra antichi e nuovi sapori.

Qui la cucina è quella legata alla tradizione iblea. Cosa citare tra i tanti piatti? Sicuramente gli antipasti: funghi, verdure grigliate, caponata, gelatina, frittatine, ricotta, mpanate ( alle verdure, ai funghi, con patate ecc ecc); tutto accompagnato dal “pane cunsatu” con olio origano e sale.

Poi i Primi piatti, tra questi i tradizionali ravioli di ricotta ed i cavati (rigorosamente impastati a mano secondo l’antica ricetta della signora Clara) al sugo di maiale o nella versione rivisitata con ragù di cinghiale. Altro piatto nato dalla creatività dello staff di cucina sono gli gnocchi di patate con crema di zucca gialla e porcini

Tra i secondi una menzione meritano: La salsiccia palazzolese (presidio Slow Food), le lumache (cucinate secondo la tradizionale ricetta con pomodoro e cipolla), il filetto di maiale ai funghi porcini, lo stinco  ed alcuni piatti veramente introvabili come la coda di bue e la lingua.

Anche la pizzeria è meta dei buongustai, una pizza leggera con un rigoroso processo di lievitazione e sempre con ingredienti di eccellente qualità. Il menu comprende le classiche insieme ad alcune pizze esclusive condite con ingredienti locali: Salsiccia, funghi, formaggio. Olive.

Tra i vini disponibili, i D.O.C. e gli I.G.T. siciliani la fanno da padrone. Un eccellente Cerasuolo di vittoria sfuso viene servito a chi non vuole cimentarsi in bottiglie impegnative.

Dei dolci non vogliamo parlarne, per non svelare proprio tutto. Vi diciamo solo che il cannolo di ricotta, principe della tradizione dolciaria siciliana, non è l’unico a brillare nel menù del Vecchio Molino.

Alla fine, un buon distillato alla cannella, concluderà e renderà perfetto il viaggio nei sapori degli iblei.

COMUNICATO STAMPA – Responsabilità editoriale PRIMA PAGINA ITALIA

Fonte: ansa.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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