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Vax day in Lombardia, i primi vaccinati del Niguarda: “Dopo mesi in trincea, è un momento che ci restituis…

Sette sedie per i primi sette vaccinati della giornata e poi altri 80 in coda per ricevere nel pomerigio le prime dosi del farmaco Pfizer che porta all’immunità dal Covid. Al Niguarda le prime dosi nel Vax Day sono state quelle per Adele Gelfo, operatrice socio sanitaria al reparto Covid, e Grazia Fresta, addetta alle pulizie dell’ospedale. Poi è toccato a Massimo Puoti, primario delle malattie infettive al Ca’Granda. Tra i vaccinati della mattinata anche alcuni professori molto noti al grande pubblico, dall’infettivologo Massimo Galli a Fabrizio Pregliasco, presidente di Anpas (Croce bianca). Pronti all’iniezione, fra i primissimi, Roberto Carlo Rossi (presidente dell’ordine dei Medici) e Silvio Garattini, presidente dell’Istituto Mario Negri.

Grazia Fresta, servizi ASST Niguarda (fotogramma)

Fra i sanitari interni del Niguarda, domani mattina, le prime vaccinate sono Chiara Parati, anni 38, e Elisa De Pasqual, 42 anni, farmaciste dirigenti ospedaliere da molti anni di ruolo al Niguarda: “Ci hanno proposto di vaccinarci e abbiamo subito accettato con grande gioia ed emozione. Dobbiamo dire che per le 720 dosi arrivate e che smaltiremo qui in ospedale tra oggi e martedì c’è stata la corsa a prenotarsi. Sono andate a ruba. È una giornata che ci restituisce fiducia. Dopo aver lavorato in trincea tutti questi mesi, essere arrivati a questo traguardo, è come vedere finalmente la luce in fondo al tunnel”.

Silvio Garattini, direttore Mario Negri (fotogramma)

Le due farmaciste non hanno alcun dubbio: vaccinarsi è la scelta giusta e non comporta alcun rischio: “Gli studi clinici dicono che non ci sono rischi. Ci sono evidenze di efficacia e sicurezza. Il vaccino è sicuro, non è assolutamente un virus inattivato, come si sente dire, ma è un Mrna, che copia l’informazione genetica per sintetizzare la proteina spike. Così una volta che si venisse a contatto con il virus, vengono stimolati gli anticorpi. Le paure sono assurde, il farmaco è sicuro e ben tollerato, è stato sperimentato su una popolazione superiore dieci volte a quella che viene testata normalmente per cui ci sentiamo assolutamente sicure”.

Accanto a loro c’è il direttore del Reparto, Massimo Medaglia, 56 anni, che coordina una squadra di 15 farmacisti: “Stiamo vaccinando da due ore, e non c’è nessuna reazione avversa. Questo farmaco ha un’efficacia molto elevata, circa del 95% e gli effetti collaterali sono quelli normali di ogni vaccino: a volte un piccolo gonfiore, un leggero dolore, al massimo. Anche io lo farò prima possibile, spero già domani”.

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Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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