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Vaccino Covid, prime dosi meno di 20 mila al giorno e terze 160 mila

di Carlotta De Leo

I nuovi vaccinati sono 130 mila in una settimana, la maggior parte hanno tra i 12 e 19 anni. Speranza: «Ringrazio chi è arrivato tardi». Ma i non immunizzati restano oltre 6,7 milioni

La campagna vaccinale sta accelerando sulle terze dosi che ieri hanno raggiunto la quota record di 160 mila somministrazioni in 24 ore. Ben oltre il numero di prime dosi raggiunto in una intera settimana: poco meno di 130mila secondo il report del governo, con una media di appena 18.500 nuove immunizzazioni al giorno. Ma è proprio su questa voce fondamentale che l’attenzione del commissario all’emergenza Covid Francesco Paolo Figliuolo e del ministro della Salute Roberto Speranza è puntata per cercare di ridurre quello zoccolo duro 6.707.713 persone

(over 12) non ancora vaccinate. Un bacino ancora ampio, su cui il governo potrebbe intervenire con le ipotesi allo studio di modifiche al green pass.

«Ieri (giovedì, ndr) ci sono state circa 20mila le prime dosi – ha detto Speranza -. Ci sono ancora persone che decidono di fare la prima dose e questo è molto importante. Io le ringrazio anche se sono arrivate tardi, perché ogni persona in più che si vaccina rende un po’ più forte il nostro scudo contro il virus e ci consente di attraversare mesi che non saranno facili».

Numeri stabili da 4 settimane

Nell’ultimo report del governo diffuso ieri, complessivamente sono state somministrate 1.317.580 dosi in una settimana , con una media giornaliera di poco più di 188mila. Se le terze dosi (richiami e booster) come visto procedono spedite, le prime dosi restano sostanzialmente stabili da ormai quattro settimane (nel report del 12 novembre erano infatti poco più di 115mila, 103 in quello della settimana precedente e 184mila in quello del 29 ottobre).

La fascia 12-19 anni

In termini assoluti, il maggior numero di prime dosi ( 29.028 ) è stato somministrato ancora una volta nella fascia dei giovanissimi, quelli tra 12 e 19 anni, seguiti dai trentenni (23.446) e dai quarantenni (20.411). I ventenni che hanno fatto la prima immunizzazione contro il Covid sono invece 18.866, mentre i 50enni sono 17.143. Numeri molto più bassi, invece, tra gli over 60 (anche perché si tratta delle categorie maggiormente immunizzate): 11.117 sono gli italiani che hanno fatto la prima dose tra il 60-69 anni, 6.187 quelli nella fascia 70-79 e 3.583 sopra gli ottant’anni.

L’effetto della certificazione verde obbligatoria

Il numero delle nuove somministrazioni ha avuto un picco in concomitanza con l’introduzione della certificazione verde obbligatoria per i lavoratori: secondo il report della Fondazione Gimbe, in una settimana (dal 13 al 19 ottobre) ben 407.404 persone hanno iniziato il ciclo vaccinale. Ma l’effetto green pass si è già affievolito la settimana successiva (20-26 ottobre), con un numero più che dimezzato di prime dosi: complessivamente 193.205 (-53% rispetto alla settimana precedente). Un mese dopo il numero delle prime somministrazioni è sceso a 130 mila in 7 giorni.

Le ipotesi di un «super green pass»

E le ipotesi di un «super green pass» – con limitazioni alla vita sociale per i non vaccinati – su cui il governo sta lavorando vanno proprio nella direzione di aumentare di nuovo la quota di prime dosi. «Se trasformiamo i richiami in una nuova, grande campagna vaccinale, possiamo anche far crescere la propensione alle prime dosi» afferma in una intervista al Corriere il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta .

20 novembre 2021 (modifica il 20 novembre 2021 | 15:37)

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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