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“Uscire così fa tanto male Ma il progetto va avanti”

E’ stata proprio la ‘Notte delle Streghe’. Un venerdì 13 che ha confermato come i playoff siano davvero indigesti per la compagine bianconera. L’Ascoli aveva due risultati su tre a disposizione per superare il turno e andare ad affrontare il Pisa, ma si è fatto irretire dalla condotta ostruzionistica e palesemente antisportiva di un Benevento che ha costruito la sua partita sul gol di quel tanto temuto e fischiato Lapadula per poi difenderlo con tuffi, cadute a terra, simulazioni e continue perdite di tempo comprese quelle del portiere Paleari mai richiamato con decisione dall’irriconoscibile arbitro Manganiello di Pinerolo. Proprio l’arbitro ha perso completamente la bussola senza commettere errori eclatanti ma non riuscendo a gestire una gara che nella ripresa praticamente non si è giocata e che meritava minuti di recupero decisamente più cospicui. L’Ascoli ha sbagliato tanto, troppo ed è caduto nel ‘trappolone’ che gli scaltri giocatori campani gli hanno preparato. Ingenuità, poca qualità, poca corsa e pochissimo ritmo hanno fatto il resto. Eliminazione amara, ma, come hanno urlato i diecimila al Del Duca, il ‘Popolo Bianconero’ deve comunque sentirsi orgoglioso di questa squadra che ha riportato entusiasmo e tante famiglie sulle gradinate dello stadio come non accadeva da tempo. L’Ascoli non è stato costruito per andare in serie A e questa eliminazione al primo turno degli spareggi per la massima serie, deve essere un punto di partenza e non certo di arrivo per una società che di certo vorrà riprovarci il prossimo con più forza e più determinazione.

Mister Andrea Sottil quanto fa male questa sconfitta?

“Sono molto dispiaciuto, se c’era una squadra che doveva passare il turno era la nostra. Nel primo tempo abbiamo creato tantissimo, abbiamo giocato in modo straordinario, loro hanno segnato alla prima occasione. Nella ripresa poi la gara ha preso una certa piega con tante interruzioni e perdite di tempo. Noi siamo usciti ed entrati dalla partita, a livello emotivo non era facile con il tempo che passava. Uscire dai playoff così fa male, molto male, dispiace per i tifosi, i ragazzi e per la società”.

Siete caduti nella trappola tesa dall’esperta squadra campana?

“Di fronte avevamo una squadra di valore e molto esperta che ha fatto tanta ostruzione. Nella ripresa forse ci è mancata un po’ di lucidità ma non ho nulla da recriminare alla squadra. La nostra gente ha risposto presente anche stasera ed ha partecipato in massa, l’applauso finale fa piacere. Ho un altro anno di contratto e sto molto bene, se non mi cacciano via ripartirò da qui. Dobbiamo rialzare la testa subito, ci sono tutte le basi per essere protagonisti anche nella prossima stagione anche se ci saranno piazze importanti e ricche”.

Questo appuntamento con i playoff deve essere un punto di partenza?

“Il progetto deve continuare partendo dai punti fermi. Ho preso una squadra sepolta viva sportivamente a dicembre 2020, l’abbiamo portata ad una salvezza insperata per tutti. Quest’anno siamo ripartiti per migliorare e siamo arrivati a fare numeri da primi in classifica nel ritorno. Ripartiamo da questi giocatori, dallo zoccolo duro e dall’entusiasmo della piazza e dei tifosi, senza rimpianti”.

Valerio Rosa

Fonte: ilrestodelcarlino.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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