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USA: CONTRO IL RAZZISMO SI FERMA LO SPORT


USA: CONTRO IL RAZZISMO SI FERMA LO SPORT

Identificato il poliziotto che ha sparato sette colpi alla schiena all’afroamericano Jacob Blake a Kenosha, Wisconsin, ferendolo gravemente e suscitando una nuova ondata di proteste. Per ora l’attorney general non ha annunciato alcuna accusa nei confronti degli agenti coinvolti, che provarono a fermarlo anche col taser. Arrestato poi il 17/enne responsabile dell’uccisione di due manifestanti BLM in Winsconsin, tra cui il 26enne Anthony Huber, antirazzista bianco in piazza contro violenza poliziesca e razzismo. Invece lo stragista 17enne, miliziano bianco razzista, aveva partecipato a un comizio di Trump a gennaio ed è partito dall’Illinois per arrivare a Kenosha e attaccare, assieme ad altre milizie suprematiste bianche, gli attivisti antirazzisti. Domani, a Washington, marcia nazionale di Black Lives Matter. Attesi in 50mila.

Martino Mazzonis giornalista e americanista Ascolta o scarica

Per protesta contro l’ennesima aggressione razzista, lo sport Usa incrocia le braccia: dal basket al calcio e al baseball. Si fermano anche diversi atleti di sport individuali: la campionessa giapponese Naomi Osaka non disputerà la semifinale dei Western & Southern Open Usa. “Prima di essere una atleta, sono una donna afroamericana”. A fare più scalpore è però lo stop dell’Nba, il campionato di basket maschile Usa, seguito in tutto il mondo. Dopo lo stop della notte scorsa, si è tenuta una caldissima riunione con tutti i giocatori NBA presenti ad Orlando,il luogo dove si svolgono tutte le partite del campionato, senza pubblico causa Covid. I giocatori delle squadre di Los Angeles, Lakers e Clippers hanno manifestato la volontà di voler terminare qui la stagione. Per ora sono le uniche due squadre a volerlo fare, ma nelle prossime ore ci sarà un nuovo incontro. Intanto anche i proprietari dei Milwaukee Bucks, i cui giocatori sono stati i primi a decidere di non giocare e che nemmeno stanotte scenderanno in campo, hanno pubblicato un comunicato solidale con la protesta: “Appoggiamo completamente i nostri giocatori e la loro decisione. Non siamo stati informati prima, ma saremmo stati completamente d’accordo con loro. Continueremo a sostenere i giocatori e a chiedere cambiamenti”.

Il servizio con Andrea Cegna, nostro redattore, che ha seguito la notte Usa. Ascolta o scarica

Fonte: radiondadurto.org

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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