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Uno Sport che sorgerà a nuova vita

Nel 2020 lo Sport in generale e quello agonistico in particolare sono stati mortificati come non mai; era dal dopoguerra che non subivano una ‘sconfitta’ tanto bruciante.
I risultati finali, di un anno catastrofico, iniziano ad essere visibili in tutta la loro gravità solo ora, perché tra lo sconcerto della prima fase pandemica, la speranza estiva e la ricaduta scioccante della seconda ondata, hanno visto lo Sport ondeggiare tra gli alti e bassi della speranza.
Immagino che si affronterà il 2021 con più consapevolezza, e immagino anche, o spero, che il Covid possa aver ridimensionato la parte più ‘violenta’ delle tifoserie, soprattutto, calcistiche.
La mia, di speranza, è che si possa tornare ai principi sportivi di De Coubertin, quando i confronti tra gli atleti erano per superare se stessi, prima ancora di compiacere il pubblico.
Fortunatamente ci siamo lasciati alle spalle le crudeltà dei giochi del Circo Massimo. Un Circo Massimo che, nell’esaltazione di certe tifoserie, non era mai scomparso fino in fondo: complici gli ingaggi miliardari dello Sport di ultima generazione.
Ma non intendo assolutamente banalizzare e puntare il dito contro i tifosi e tantomeno i giocatori-atleti, ma certamente contro alcune Società Sportive che, prima della salute e dell’esempio, pensavano, e pensano, al profitto dentro e soprattutto fuori dagli stadi e dai circuiti delle competizioni nazionali e internazionali.
È compito, in special modo, delle organizzazioni governative e dello stesso ministro dello Sport dare l’esempio per un rilancio decoubertiniano, dove i giovani, per primi, si possano formare per affrontare la vita con lealtà e spirito competitivo.

Fonte: avantionline.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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