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Una moto con il motore della Lancia Fulvia

L’ex pilota motociclistico olandese, Kees Schermer, ha realizzato una moto che ha dell’incredibile montando un propulsore automobilistico della Lancia Fulvia di 1300 cc con cui ha realizzato un chilometraggio sbalorditivo

Roberto Pontiroli Gobbi

Un lavoro colossale finalizzato alla realizzazione di una moto semplicemente folle. Parliamo della Lancia KS 49 (denominata così dalla marca del motore) costruita in unico esemplare, peraltro regolarmente omologata per la circolazione stradale e l’ha chiamata appunto Lancia KS 49 dove KS sono le iniziali del costruttore, Kees Schermer, e il 49 sta per 1949, il suo anno di nascita. 

Circola da quasi 40 anni

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Questa moto incredibile è stata costruita nel 1983, ossia 39 anni fa, dall’ex pilota nord olandese che a cavallo degli Anni 70 e 80 duellava in pista con il suo amico-rivale più conosciuto Wil Hartog, un pilota noto anche per la sua notevolissima ricchezza familiare, fin quando un incidente a Zandvoort nel 1975 in cui riportò una frattura devastante a una caviglia pose fine alla carriera agonistica di Kees. E quell’incidente lo ebbe proprio mentre stava duellando con Hartog. Ma la passione, si sa, fa miracoli così da pilota si è riciclato costruttore prima modificando un telaio del connazionale Nico Bakker per poter alloggiare questo motore Lancia V4 in grado di erogare la non certo fantascientifica potenza di 90 cavalli e, successivamente, realizzando da sé altri telai per moto da corsa. Una capacità che aveva maturato lavorando per alcuni anni proprio alle dipendenze del famoso telaista dal quale aveva carpito molti segreti tecnici. 

Un lavoro da Archimede Pitagorico

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Ma veniamo alla Lancia KS. Il motore, che peraltro è molto compatto, ricavato sezionando il motore donatore e chiudendolo con una piastra nel telaio ed è stato montato su silent block e accoppiato tramite una catena primaria a un gruppo cambio-trasmissione Kawasaki. Completano il megalavoro un radiatore preso da una Ford Taunus e un’accensione elettronica Mitsubishi, mentre le ruote erano state “donate” da una Honda Four e la forcella anteriore con i freni a disco da una Yamaha.

Un chilometraggio da guinness

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Ma tra gli aspetti più sorprendenti c’è anche il chilometraggio percorso. Con il motore Lancia, da quando è stato alloggiato nella moto, Kees ha percorso ben 160.000 chilometri ai quali vanno aggiunti quelli percorsi dall’auto donatrice, che sicuramente non erano pochi dato che la vettura era stata rottamata per anzianità. Ad ogni modo solo a pensare alle giornate di lavoro impiegate da Kees Schermer per costruire questo mezzo vengono i brividi. E ne vengono ancora di più pensando ai problemi tecnici che ha dovuto risolvere per realizzare questa moto che è soltanto un mezzo che desta molta curiosità, ma sostanzialmente non ha alcun valore economico. Quando si dice… “se non sono pazzi non li vogliamo”, un detto che non vale solo in Italia ma, evidentemente, anche nella terra dei tulipani.

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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