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“Un responsabile Covid? Nello sport è già presente”

Andrea Agostini è presidente della Fausto Coppi, che organizza la granfondo Nove Colli e team manager dell’Uae team Emirates, la squadra maschile di ciclismo schierata dagli Emirati arabi uniti e impegnata, in questi giorni, sulle strade del Giro d’Italia. Agostini, le risulta che anche i grandi eventi sportivi all’aperto richiedano la presenza di uno o più Covid manager? “Certo: ogni squadra ha un Covid manager, di solito selezionato tra i medici che seguono il team. È un incarico che comporta…

Andrea Agostini è presidente della Fausto Coppi, che organizza la granfondo Nove Colli e team manager dell’Uae team Emirates, la squadra maschile di ciclismo schierata dagli Emirati arabi uniti e impegnata, in questi giorni, sulle strade del Giro d’Italia.

Agostini, le risulta che anche i grandi eventi sportivi all’aperto richiedano la presenza di uno o più Covid manager?

“Certo: ogni squadra ha un Covid manager, di solito selezionato tra i medici che seguono il team. È un incarico che comporta l’assunzione di ingenti responsabilità”.

Perché?

“Le faccio un esempio: in questi giorni la nostra squadra corre al Giro d’Italia. Ciò significa che dobbiamo conoscere e rispettare sia la normativa vigente in Italia, sia quella internazionale, dettata dall’Uci (Unione ciclistica internazionale), che ci attribuisce la licenza per partecipare al calendario mondiale delle gare su strada”.

All’estero questa figura era già presente?

“Negli Emirati arabi esisteva già dall’estate scorsa. Credo che l’Italia sia arrivata un po’ in ritardo rispetto ad altri Paesi. La speranza, ora, è che questo ruolo abbia vita breve (ride, ndr)”.

In che senso?

“Tutti ci auguriamo che, complice la campagna vaccinale ormai a pieno regime, saremo presto fuori da questo incubo”.

Negli Emirati arabi è già così? “Sì, lì le vaccinazioni di massa sono iniziate lo scorso autunno. Io e tutta la squadra abbiamo ricevuto entrambe le dosi già a gennaio, mentre ci trovavamo ad Abu Dhabi per l’Uae tour 2021, il giro in bici degli Emirati Arabi”.

Proprio durante il precedente Uae tour, a febbraio 2020, lei risultò positivo al coronavirus. Che ricordo ha di quel periodo?

“Orribile. Sono rimasto chiuso in una camera d’albergo di Abu Dhabi, in completo isolamento, per 26 giorni. Io me la sono cavata con due linee di febbre, ma della malattia, all’epoca, si sapeva poco o nulla. Non avevo idea di cosa aspettarmi per i giorni successivi, era come vagare in un tunnel senza uscita”.

La 50esima edizione della granfondo Nove colli è stata rinviata al 26 settembre prossimo. Come vi state preparando?

“Credo davvero che, a settembre, in tanti saranno ormai vaccinati. Nonostante ciò, assieme al comitato organizzatore abbiamo messo a punto un protocollo sanitario di altissimo livello: io ho voluto dare il mio personale contributo, vista l’esperienza accumulata quest’anno nei circuiti internazionali. Sono sicuro che i nostri sforzi saranno ripagati e che questa sarà l’edizione del riscatto, dopo la crisi pandemica”.

Maddalena De Franchis

Fonte: ilrestodelcarlino.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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