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“Un ministero a Milano”. La sfida di Salvini che fa irritare il Pd

Ospite del forum di Cernobbio sul lago di Como, Matteo Salvini ha rilanciato alcune idee che potrebbero trovare spazio nel caso in cui il centrodestra, e quindi anche la Lega insieme a Forza Italia e a Fratelli d’Italia, dovesse formare il nuovo governo. Tra queste, c’è una suggestione, più che un’idea, che romperebbe il monopolio dei Palazzi romani, decentralizzando l’asse del potere che metterebbe radici anche lontano dalla Capitale, a Milano, nel cuore economico e finanziario del Paese. Una proposta ancora aleatoria per ovvi motivi, che però ha già causato reazioni scomposte a sinistra, dove c’è chi alza già la voce davanti a quella che al momento non è nemmeno un’idea scritta su carta ma solo, appunto, una suggestione.

Parlando con alcuni, mi è arrivata una suggestione assolutamente interessante su cui lavorare: un ministero per l’intelligenza artificiale, l’innovazione e la digitalizzazione, che porti l’Italia nel futuro e raduni competenze oggi sparse. A Milano. Laddove ci sono i brevetti e le grandi sedi. A chi mi ha regalato questo spunto dico grazie, la politica ha bisogno di voi e vi ringrazio per quello che farete“, ha detto Matteo Salvini al Forum Ambrosetti. “Il bello dell’autonomia è valorizzare i territori“, ha aggiunto Matteo Salvini, spiegando in poche parole quale sarebbe il senso di un ministero di quel tipo decentrato su Milano.

A strettissimo giro, è arrivata immediata la replica del Pd per bocca di Filippo Sensi, che da Twitter ha sventolato i soliti argomenti che denigrano la controparte politica, senza portare argomentazioni utili e valide alle loro rimostranze contrare. “Ricominciamo con lo spostamento dei ministeri, come quella triste caricatura del Parlamento padano. Si può parlare di cose serie, invece della solita greatest hits, vecchia vent’anni?“, ha scritto il deputato dem.

Probabilmente, Filippo Sensi avrebbe voluto fare una battuta, risultare simpatico sui social dove tutto viene sminuito e ridotto per essere consumato rapidamente. La suggestione della quale parla Salvini al momento è in fase embrionale ma ha già infastidito la sinistra italiana, così legata ai privilegi della casta romana, senza visione di futuro per portare l’Italia a un nuovo livello di sviluppo, avvicinando il potere ai cittadini e agli imprenditori, e non il contrario.

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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