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Un incendio distrugge il ‘Gilda’ del Forte, era il tempio di sport e spettacolo

Fotografie, trofei, souvenir di ogni tipo, soprattutto tanti ricordi incancellabili per la memoria. Ora soltanto cenere. E’ ciò che rimane di uno tra i locali più celebri e prestigiosi della Versilia. Un incendio di proporzioni apocalittiche, infatti, ha completamente cancellato il “Gilda”, ristorante e stabilimento balneare situato nella zona esclusiva a fronte mare di Vittoria Apuana. Scompare, così, inghiottito dalle fiamme di un inferno scoppiato stamane alle prime luci dell’alba, per cause ancora da accertare, che pompieri e soccorritori non sono riusciti a domare malgrado il loro pronto intervento. 

E’ stata strappata, segnalata da una colonna di fumo nero visibile da Livorno a La Spezia, una pagina epocale del grande romanzo legato al nome di quella terra che viene definita la California d’Italia e che proprio in questi giorni si stava attrezzando per riaprire alla grande ai turisti di ogni nazionalità dopo aver subito i pesanti danni provocati dal blocco per pandemia. Come perla della stagione il “Gilda” avrebbe dovuto ospitare il primo “Memorial Paolo Rossi”, il quale proprio a Ronchi aveva la casa per il “buen retiro” suo e della sua famiglia. 

Lo sport e i suoi protagonisti hanno sempre avuto una valenza nevralgica per il locale dove, ogni anno veniva celebrata con una grande festa la fine della manifestazione “La partita del cuore” puntualmente organizzata da Paolo Brosio con il sostegno del Comune di Forte dei Marmi. I grandi presidenti del calcio, da Moratti ad Agnelli, erano degli “habituè” soprattutto per un aperitivo pomeridiano e i campioni di ogni disciplina, da Francesco Totti a Valentino Rossi, non rinunciavano mai a trascorrere qualche giorno di quiete all’ombra delle tende in riva al mare. 

Da “padroni” comunque la facevano i grandi dello spettacolo e della cultura. Da Moravia a Frank Sinatra, da Ava Gardner a Liza Minelli, da Gigi Proietti a Vittorio Gassman, da David Bowie a Mike Jagger, da Robert De Niro ad Al Pacino, da Sofia Loren a Brigitte Bardot fino al principe Ranieri di Monaco per citare soltanto alcuni dei “mitici” che erano fedeli clienti del Gilda. Ciascuno di loro aveva lasciato un “segno” tangibile della loro frequentazione. Una fotografia, un trofeo, un souvenir. Un tesoro di ricordi e pezzi della nostra vita finiti in cenere. 

Fonte: m.calciomercato.com

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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