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Un campo da basket a “regola d’arte” «Lo sport contro il degrado» (Foto)

A CANESTRO – Inaugurata la struttura di Largo Pascoli, i 37mila euro serviti per l’intervento sono stati reperiti dai fondi di Macerata Città Europea arrivati dalla Regione e dal contributo di Pindaro, Panathlon e socie Coop. Un profondo restyling che ha coinvolto anche l’illuminazione e il manto bituminoso con i disegni dell’artista Oscar Diodoro

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L’inaugurazione in Largo Pascoli a Macerata

di Mauro Giustozzi (foto di Fabio Falcioni)

Un campo di basket completamente rinnovato, colorato, con tanto di nuova illuminazione a led che si trova in Largo Pascoli a servizio di una zona molto centrale della città che vanta già a poche centinaia di metri gli impianti sportivi dei Salesiani, quelli del tennis e del padel di via Dante diventando a tutti gli effetti un nuovo polo sportivo attrezzato capace di ospitare i giovani della zona.

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Merito del Comune di Macerata che ha fortemente voluto questa riqualificazione a cui hanno contribuito sia l’associazione Pindaro che il Panathlon ed a cui si sono affiancati con un piccolo ma significativo contributo anche i soci della Coop. Un’iniziativa che rientra in quell’impiantistica sportiva diffusa che l’amministrazione comunale ha sempre sostenuto con l’idea di realizzare un impianto aperto a tutti in ogni quartiere della città. Quello di largo Pascoli segue l’inaugurazione di un simile campetto a Corneto ed in futuro, a breve, ciò avverrà anche a Piediripa in via Metauro e successivamente pure accanto alla nuova palestra della scuola IV Novembre dove sarà realizzato, ex novo, un campo da basket e da tennis.

CampoBasket_FF-2-325x217Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco Sandro Parcaroli, gli assessori Riccardo Sacchi e Andrea Marchiori, per la Pindaro eventi e il Panathlon Michele Spagnuolo, i rappresentanti del Coni regionale e provinciale Giovanni Torresi e Fabio Romagnoli, l’artista bolzanese Oscar Diodoro in arte ‘Odd’ che ha disegnato il fondo del campetto e Vittorio Luciani, vicepresidente dei soci Coop della provincia di Macerata che ha sostenuto il restyling dell’impianto rionale col contributo di 1000 euro. «E’ stata una meraviglia quando sono arrivato vedere questo campo di basket così colorato e attrezzato – ha detto il sindaco Sandro Parcaroli esibendosi anche in un tiro a canestro – che si trova in un quartiere densamente abitato e che confina con altri impianti sportivi dedicati a tennis e al padel ed in questo modo si amplia l’offerta di fare sport che la città offre ai suoi ragazzi ai giovani.

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Il sindaco Sandro Parcaroli con Giovanni Torresi

Sono felice che questo avvenga all’interno dell’anno di Macerata Città Europea dello Sport che significa portare la pratica sportiva il più possibile vicino a dove i cittadini vivono quotidianamente». L’intervento, che rientra nel progetto di miglioramento funzionale, conservazione e per la maggiore fruibilità di alcuni impianti sportivi cittadini, reso possibile grazie ai finanziamenti ottenuti per “Macerata città dello Sport 2022” e alla collaborazione con Panathlon Club Macerata e Punto vendita Coop Alleanza 3.0, è consistito nella sostituzione della recinzione nella parte bassa del campo e nel rifacimento del terreno di gioco in conglomerato bituminoso dove è stata stesa una pavimentazione sintetica in resina con immagini di street art.

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L’assessore Riccardo Sacchi con il sindaco Sandro Parcaroli e il vice presidente del Coni Marche Giovanni Torresi

«Questo impianto di largo Pascoli rappresenta un po’ il core business di quello che è stato l’anno di Macerata Città Europea dello Sport – sottolinea l’assessore allo Sport, Riccardo Sacchi– la filosofia di fondo con cui l’amministrazione si è approcciata allo sport e continuerà a farlo anche nel 2023, come elemento unificante di prevenzione, aggregazione. Qui avevamo un campo di quartiere profondamente degradato, con 37 mila euro che sono stati reperiti dai fondi di Macerata Città Europea arrivati dalla regione Marche, con Pindaro e Coop abbiamo voluto riqualificare quest’area attraverso il rifacimento della recinzione, il cambio dei pannelli di gioco e dei canestri, rifacimento impianto di illuminazione con luce a led con un occhio alla tutela ambientale ed ai costi energetici e rifacimento del manto bituminoso con l’artista Diodoro che ha fatto questi bellissimi disegni che ricordano la street art che si vede nelle città europee e nordamericane proprio nei campetti di quartiere come questo. La nostra intenzione è continuare su questa linea e nelle prossime settimane andremo ad inaugurare un altro lavoro molto importante che si sta realizzando alla pista di pattinaggio di Collevario. Dove c’è vita, dove c’è sport, dove c’è divertimento, dove c’è aggregazione sicuramente c’è un elemento di dissuasione dei fenomeni di degrado e perché no di malavita e di delinquenza».

CampoBasket_FF-4-325x217I ragazzini che per primi hanno calcato il nuovo campetto sono rimasti sbalorditi dalla vivacità dei colori. «E’ un disegno con forme geometriche che danno un dinamismo al campo di gioco – afferma l’illustratore e visual artist Oscar Diodoro– rispettano le linee del campo che devono esserci però aggiunge degli elementi che rappresentano alcuni aspetti del territorio, collinari che sono molti elementi che io uso spesso e che sono elementi naturali. In più anche elementi di forza che rappresentano l’attività sportiva che verrà svolta qua. In più a livello di design invogliano la gente a partecipare alle attività che si svolgono in questo spazio che è stato rigenerato». Infine Michele Spagnuolo ha ricordato come «si sta lavorando bene con la creazione di quegli impianti di quartiere che si affiancano a quelli più grandi che ci sono in città. E’ importantissimo investire nell’impiantisca sportiva perché per fare sport sono necessari spazi come quello che viene inaugurato oggi. Un campetto riqualificato come un’opera d’arte oppure il Calistenics ai giardini Diaz secondo me sono iniziative molto importanti che permettono anche di far praticare sport a tutti e non solo a coloro che lo fanno a livello agonistico, all’aperto dopo alcuni anni in cui causa pandemia soprattutto i giovani hanno sofferto di questa lontananza forzata che è stata portata dal covid».

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Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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