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Un bonus per mandare i ragazzi a fare sport

Il Comune di Prato stanzierà 250.000 euro per il bonus famiglia. A darne l’annuncio è l’assessore Luca Vannucci che conferma la volontà dell’amministrazione comunale di prevedere un contributo per agevolare la pratica sportiva di tutti quei bambini e ragazzi che fanno parte di nuclei familiari in difficoltà economiche. Il provvedimento verrà finanziato con la prossima variazione di bilancio che sarà approvata fra fine ottobre e inizio novembre. Da lì verranno stabiliti i criteri d’accesso al bonus e le modalità d’erogazione. L’idea è quella di rimborsare…

Il Comune di Prato stanzierà 250.000 euro per il bonus famiglia. A darne l’annuncio è l’assessore Luca Vannucci che conferma la volontà dell’amministrazione comunale di prevedere un contributo per agevolare la pratica sportiva di tutti quei bambini e ragazzi che fanno parte di nuclei familiari in difficoltà economiche. Il provvedimento verrà finanziato con la prossima variazione di bilancio che sarà approvata fra fine ottobre e inizio novembre. Da lì verranno stabiliti i criteri d’accesso al bonus e le modalità d’erogazione. L’idea è quella di rimborsare direttamente alle società sportive parte delle quote d’iscrizione che le famiglie pagano per far fare attività fisica ai loro figli. La percentuale di rimborso verrà decisa in un secondo momento, anche in base all’Isee dei genitori e al numero di figli per cui ogni famiglia deciderà di chiedere il contributo. “Faremo un protocollo specifico per l’erogazione del bonus famiglia – spiega Vannucci – Il sostegno sarà valido già per la stagione in corso. Avremmo voluto attivarlo prima, ma c’era bisogno del tempo materiale per organizzare un sistema funzionante e che possa rispondere alle esigenze delle famiglie e del mondo dello sport. Non sarà un contributo una tantum, bensì un intervento strutturale da rifinanziare ogni anno”.

A richiedere l’attivazione del contributo potranno essere anche le stesse società che già adesso hanno nelle loro strutture sportive bambini a cui non fanno pagare la quota d’iscrizione perché appartenenti a nuclei familiari in difficoltà economica. “Questo è un bonus che va a incidere sia sulle società sportive che sulle famiglie – conclude Vannucci – Interveniamo in questo modo perché non vogliamo che i genitori in difficoltà siano costretti a non mandare i loro figli a fare sport per la mancanza di liquidità”. L’annuncio di Vannucci arriva anche in risposta al delegato provinciale del Coni, Massimo Taiti, che rivolgendosi alla politica chiede “provvedimenti urgenti per lo sport”. “Sono molte le problematiche da affrontare ora che l’attività sta riprendendo forza e vigore dopo un lungo periodo di stasi – dice Taiti – Anche se non siamo ancora a pieno regime speriamo che con il parziale ritorno degli spettatori nei palazzetti, nelle piscine e sui campi si ricominci a tornare alla normalità. Durante la chiusura si è parlato tanto di aiuti economici al mondo sportivo pratese da parte delle varie istituzioni politico-amministrative. Per ora da parte loro però non è arrivato neppure un euro”. Taiti salva solo il presidente della Provincia, Puggelli che “ha perlomeno pensato di dare un piccolo aiuto al nostro mondo sospendendo i pagamenti delle convezioni”. Da qui l’invito ai Comuni di attivarsi per lo sport. “Se non ci fossero stati i contributi delle federazioni non sarebbe ripartito nessuno”, conclude Taiti.

Stefano De Biase

Fonte: lanazione.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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