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Un bolide a motori degli anni ’70 rimesso a nuovo dagli studenti

È un bolide d’altri tempi. Carrozzeria tagliente, fari a scomparsa e tettino apribile: la FIAT X 1/9 è un’auto che ha fatto, nel suo piccolo, una parte di storia nella Fiat ai tempi delle spider.

Un modello di questo gioiellino verrà restaurato dagli studenti monregalesi dei corsi professionali della città: un piccolo sogno, per chi per anni ha studiato i motori e adesso ha l’occasione di mettere mano, in prima persona, a una gemma come questa.

L’auto è stata consegnata questa mattina, mercoledì 10 novembre, ai ragazzi delle scuole. Sarà custodita in uno dei capannoni della “Iveco” di proprietà di Enzo Garelli. E qui verrà smontata, ripulita, rimessa a nuovo. Il progetto riguarda tre classi: le due quinte Meccanica del “Garelli”, coordinate dal prof. Umberto Piccolillo, e la terza del corso di Manutenzione del CFP Monregalese, coordinata dal prof. Valter Benzo. I primi si occuperanno del motore, i secondi della carrozzeria e degli interni.

L’evento si colloca nell’ambito delle iniziative di “Mondovì e motori” organizzato da “La Funicolare” che ha visto, in estate, il bellissimo raduno di auto d’epoca a Mondovì e la pubblicazione del volume sui Fratelli Ceirano scritto dal compianto giornalista Raffaele Sasso, ricordato durante la mattinata da Mattia Germone, presidente de “La Funicolare”.

«Ho sempre avuto la passione per i motori, per le auto d’epoca e per la loro storia – ha raccontato Garelli -, e non saprei dire da dove nasce: forse ci sono passioni che non si possono spiegare. Frequentando il mondo dei motori ho capito che il Piemonte viene considerato la vera terra natale dell’automobile. Da qui vengono grandissime personalità che hanno contribuito alla storia dell’auto in Italia: i fratelli Ceirano, Giovanni Bertone che fondò la carrozzeria a Torino ma era nato a Mondovì, Giorgetto Giugiaro originari di Garessio, Luca Cordero di Montezemolo la cui famiglia è di origini monregalesi, Flavio Briatore. Nonché di tanti piloti».

Da qui nasce l’intero progetto che lega i raduni delle “Vecchie signore”, il gruppo “Mondovì e Motori” con Mario Garbolino e “La Funicolare”: gli eventi estivi come il raduno di auto d’epoca (LEGGI QUI), il libro sui Ceirano e oggi la presentazione di questo progetto di restauro. All’evento di hanno presenziato, oltre a Garelli, Germone e Garbolino, anche il restauratore Stefano Mirto, i docenti dei due Istituti con i dirigenti Mario Barello (CFP) e Giacomo Melino, il sindaco Paolo Adriano. E ovviamente gli studenti, a cui si sta per aprire un’opportunità entusiasmante.

Fonte: unionemonregalese.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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