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Udine, chiude Manente Sport la boutique del calcio udinese

Il negozio di via Grazzano abbasserà la saracinesca il primo aprile dopo 47 anni. Aperto da Sergio, stella di Udinese e Juventus, è stato poi gestito dal figlio Maurizio

UDINE. Chi ha giocato a calcio negli ultimi 47 anni di sicuro, almeno una volta, ha passato qualche ora a rovistare tra gli scaffali di via Grazzano in cerca dell’ultimo modello di scarpe o di una maglietta vintage, ormai introvabile per la propria collezione o semplicemente per fare invidia agli amici nella partitella del sabato al campetto.

Perché se c’era qualcuno che a Udine sapeva darti il consiglio giusto, quello era Manente. Prima Sergio, che fu calciatore – vestendo, tra le altre, le maglie dell’Udinese e della Juventus con cui vinse anche due scudetti nel dopoguerra – e in seguito allenatore, e dopo di lui il figlio Maurizio che ha ereditato il negozio di famiglia portando avanti con passione, assieme alla moglie Martina, l’attività. I nipoti del terzino friulano che vestì anche la maglia della nazionale hanno però scelto altre strade.

E così Maurizio ha deciso che il 31 marzo sarà l’ultimo giorno in cui lo storico negozio oggi in via Grazzano aprirà i battenti. Da ieri, è così partita la svendita totale di tutto il materiale sportivo.

La Juventus di Sergio Manente

«Non potevamo fare altro – spiega Maurizio che è anche responsabile del Macron store all’interno dello stadio Friuli – . Gestire due negozi era diventato troppo impegnativo e poi siamo in un periodo complicato. La concorrenza dell’online con prezzi molto bassi penalizza chi come noi offre un servizio completo permettendo di provare tutto. E poi lo stop di quasi tutti i campionati imposto dalla pandemia ha inevitabilmente fatto crollare la richiesta. Ma il sito del negozio con la storia di mio padre resterà online».

Alla memoria di Sergio Manente, scomparso nel 1993, all’età di 69 anni, per le conseguenze di un ictus che lo aveva colto otto anni prima, è intitolato anche il campo sportivo della Fulgor di via Bariglaria e il circolo sportivo che porta il suo nome, nato per merito di alcuni appassionati di calcio che avevano l’abitudine di ritrovarsi la domenica mattina per una partitella.

Il circolo continua ancora oggi a portare avanti iniziative di solidarietà in vari campi, sempre legati allo sport. I soci, tutti amanti del pallone, hanno sempre onorato questo sport, ritrovandosi regolarmente fino a quando è stato consentito. In primavera e in estate sul campo di calcio di Plasencis, in autunno e in inverno giocando sui campi sintetici al coperto di Cussignacco.

Sergio Manente resta uno dei migliori talenti del calcio friulano e allo Juventus stadium dal 2012 c’è una vetrina che espone la sua maglia con il numero 3. Dopo 380 partite in serie A, nel 1960 iniziò ad allenare sedendosi anche sulle panchine dell’Udinese e del Pordenone e poi, insieme alla sorella Ofelia, si dedicò al negozio dove sono passati tanti altri futuri campioni.

«Gli ultimi – dice Maurizio – sono stati senz’altro Meret e Scuffet che venivano da bambini a scegliere i guanti da portiere, ma negli anni ce ne sono stati tanti, ricordarli tutti è impossibile. Abbiamo avuto anche l’onore di vestire diverse società di serie C come il Pordenone e la stessa Udinese negli anni Settanta».

Con la stessa attenzione Manente ha fornito le divise anche a tantissime squadre dilettantistiche e di “giocatori della domenica” che entrando in via Grazzano potevano sentirsi, almeno per un attimo, come gli idoli ammirati nei campi di serie A o come Manente, «un terzino di alta classe», come lo definì Boniperti.

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Fonte: messaggeroveneto.gelocal.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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