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Ucraina – Russia, le news dalla guerra oggi. Ue: presto nuove sanzioni contro Mosca. Truss: sostegno all’Ucraina fino alla vittoria

La giornata del discorso di Putin, con l’annuncio della mobilitazione parziale, dei referendum per l’annessione alla Russia nei territori ucraini occupati e con l’innalzamento dei toni sull’uso delle armi nucleari, trova il suo contraltare in serata, con l’intervento in collegamento video con l’assemblea generale dell’Onu di Volodymyr Zelensky, salutato da una standing ovation. Il presidente ucraino ha chiesto di privare la Russia del diritto di veto nel Consiglio di sicurezza: “Tutti vogliono la pace tranne Putin”. Zelensky ha rinnovato la richiesta di “armi, sistemi di difesa e anche supporto finanziario” e indicato anche le condizioni ucraine per la pace. Tra queste, l’istituzione di un “tribunale speciale” per punire i crimini russi e un “meccanismo di compensazione internazionale” per la devastazione subita dal suo Paese. Zelensky ha anche accennato al tetto al prezzo del gas e del petrolio russi: “E’ il momento di imporlo, finanziano la guerra di Putin”. Nelle prime ore del nuovo giorno la notizia dell’imponente scambio di prigionieri: liberi 215 soldati ucraini, tra cui i comandanti “eroi” della difesa dell’Azovstal, in cambio dell’oligarca ucraino filorusso Medvedchuk. Il responsabile della politica estera Ue, Borrell: presto nuove sanzioni contro Mosca.


La guerra in Ucraina, le tensioni globali: cosa c’è da sapere


Le notizie in diretta dal conflitto Ucraina-Russia

Punti chiave

Zelensky sullo scambio di prigionieri: non è un peccato aver dato Medvedchuk in cambio di veri guerrieri

Cinque comandanti della difesa dell’Azovstal sono stati scambiati con 55 prigionieri di guerra “che non meritano né pietà, né simpatia, né parole”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, commentando l’imponente passaggio di prigionieri con la Russia. “Ho parlato con Erdogan: i cinque comandanti rilasciati dalla prigionia saranno portati in completa sicurezza, in condizioni confortevoli e sotto la protezione personale del presidente della Turchia, fino alla fine della guerra”, ha spiegato. “Ma daremo alle loro famiglie l’opportunità di vederli”. Duecento ucraini prigionieri dei russi sono stati rilasciati grazie a uno scambio con l’oligarca ucraino filorusso Viktor Medvedchuk: “Non è un peccato aver dato Medvedchuk, un fanatico della Russia, in cambio di veri guerrieri. Ha svolto tutte le azioni investigative previste dalla legge. L’Ucraina ha ricevuto da lui tutto il necessario per stabilire la verità nell’ambito del procedimento penale”, ha aggiunto Zelensky.

Corea Nord nega la fornitura di armi alla Russia. “Gli Usa la smettano”

La Corea del Nord ha negato la fornitura di armi o munizioni alla Russia, ipotizzata dall’intelligence americana, respingendo attraverso i media statali la “voce di traffici” e assicurando che la nazione non ha piani sull’export militare. “Recentemente, gli Stati Uniti e altre forze ostili hanno parlato della ‘violazione di una risoluzione’ del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, diffondendo una ‘voce di traffici di armi’ tra la Corea del Nord e la Russia – ha riferito un dispaccio dell’agenzia ufficiale Kcna, citando un vicedirettore dell’Ufficio generale degli equipaggiamenti del ministero della Difesa -. Non abbiamo mai esportato armi o munizioni in Russia prima e non prevediamo di farro in futuro”. Il vice portavoce del Dipartimento di Stato americano, Vedant Patel, aveva detto all’inizio del mese che la Russia “sta acquistando milioni di razzi e proiettili di artiglieria dalla Corea del Nord da usare in Ucraina”. Definendolo un “potenziale acquisto”, il portavoce della Sicurezza nazionale della Casa Bianca, John Kirby, aveva chiarito che “non c’erano indicazioni che gli acquisti fossero stati completati e che quelle armi fossero state usate all’interno dell’Ucraina”. La Corea del Nord, nella sua dichiarazione, ha avvertito gli Stati Uniti di “tenere la bocca chiusa” e di smettere di far circolare tali voci, che sembrano “mirate a offuscare l’immagine del Paese” eremita. La vendita di armi, tuttavia, è uno capitoli più importanti del bilancio statale per l’afflusso di valuta estera.

Borrell: ministri Ue, presto nuove sanzioni contro la Russia

“Altre misure restrittive verranno adottate al più presto in coordinazione con i nostri partner”. E’ la decisione adottata dal Consiglio degli affari esteri straordinario dell’Ue comunicata dall’Alto Rappresentante degli Affari Esteri Josep Borrell. Il quale ha precisato che “continueremo ad aumentare il nostro supporto militare all’Ucraina e studieremo un nuovo pacchetto di sanzioni che prenda di mira settori dell’economia russa e una nuova lista di individui”.

Truss all’Onu: da Londra aiuti militari all’Ucraina fino alla vittoria

“Londra si impegna a fornire aiuti militari all’Ucraina fino alla vittoria sulla Russia”, così Liz Truss all’Assemblea generale dell’Onu. “In questo momento critico del conflitto – ha detto la premier britannica – prometto che manterremo o aumenteremo il nostro sostegno militare all’Ucraina per tutto il tempo necessario. Non ci fermeremo finché l’Ucraina non avrà trionfato” ha concluso.

(reuters)

Blinken: mobilitazione segno delle difficoltà del Cremlino

“La decisione del presidente Putin di mobilitare parzialmente i cittadini russi, ordinando loro di combattere in Ucraina, riflette le difficoltà del Cremlino sul terreno di battaglia, l’impopolarità della guerra e la riluttanza dei russi a  combatterla”: lo afferma il segretario di Stato Usa Antony Blinken. “Putin non sta operando da una posizione di forza ma questo è piuttosto un segno del fallimento della sua missione”, ha aggiunto.

Mosca, proteste in piazza contro la guerra: “Niet war”. La polizia arresta centinaia di manifestanti

Usa, chiunque vinca in Italia non lascerà coalizione a sostegno dell’Ucraina

“Non crediamo che, a prescindere dall’esito del voto, l’Italia in qualche modo si sfilerà dalla coalizione occidentale dei Paesi che sostengono l’Ucraina.”: lo ha riferito un alto dirigente della Casa Bianca ai giornalisti a margine dell’assemblea dell’Onu. “E pensiamo che neppure i nostri partner chiave in Europa lo pensino, anche se questo non significa che sarà esattamente lo stesso che con Draghi”, ha aggiunto. “Ma – ha proseguito – pensiamo che questa narrativa ‘da fine del mondo’ sulle elezioni italiane non corrisponda con le nostre aspettative di cosa accadrà”.

Usa: la Russia vuole usare referendum per giustificare opzione nucleare

Vladimir Putin “sta giocando ora la carta nucleare” e sta costruendo un altro “pretesto legale” con i referendum-farsa nel Donbass, in modo che, se passano, ogni tentativo dell’Ucraina di riprendere quei territori sarà visto come un attacco alla Russia, consentendo di usare tutte le opzioni: lo ha detto un alto dirigente dell’amministrazione Usa in un briefing. “Stiamo mandando un messaggio molto chiaro alla Russia sulle conseguenze dell’escalation. Questo non significa che siamo ciechi di fronte alle dinamiche che potrebbero portare ad una escalation”. La stessa fonte ha descritto il tentativo di Putin come una “sorta di bizzarra versione russa dell’articolo 5”, quello sulla mutua difesa della Nato. Ma secondo l’alto dirigente molti Paesi non abboccheranno agli “assurdi” argomenti di Putin e il suo tentativo “non avrà successo”.

Kiev: tra i soldati liberati i 5 comandanti “eroi” della difesa dell’Azovstal

Nell’ambito dell’imponente scambio di prigionieri di guerra tra russi e ucraini, “cinque eroi, comandanti della difesa dell’Azovstal, sono stati scambiati con 55 prigionieri di guerra, “che non ci interessano”: lo ha detto ancora il capo dell’ufficio del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, Andriy Yermak, secondo quanto riporta Ukrinform. “È stato un processo difficile – ha aggiunto -. Abbiamo 215 persone rilasciate: questo è un risultato significativo, dovuto a tattiche corrette utilizzando una posizione di forza, che include i risultati degli sforzi in prima linea delle forze armate”. Tra le persone liberate ci sono anche 10 stranieri che hanno combattuto a fianco degli ucraini, alcuni dei quali minacciati di morte. Rilasciati grazie agli sforzi del principe saudita Mohammed bin Salman, si trovano in questo momento a Riad.

(afp)

Kiev: i 215 soldati ucraini liberati in cambio dell’oligarca Medvedchuk

I circa duecento ucraini prigionieri dei russi sono stati liberati grazie a uno scambio con l’oligarca ucraino filorusso Viktor Medvedchuk, accusato di alto tradimento, “che ha già fornito tutte le prove possibili all’inchiesta”: lo ha rivelato il capo dell’ufficio del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, Andriy Yermak, secondo quanto riporta Ukrinform. Lo scambio – ha aggiunto – “è il risultato di accordi personali tra il presidente Zelensky e il presidente (turco, ndr) Erdogan”. “I russi volevano ricattarci con le loro vite, ma non gli permetteremo di farlo con nessuno”, ha sottolineato Yermak. “Risultati per i quali stiamo lavorando da molto tempo. Oggi siamo riusciti a liberare 215 dei nostri dalla prigionia russa. Tra loro ci sono 124 ufficiali”, ha dichiarato Yermak. Tra i prigionieri rilasciati ci sono i capi della difesa di Azovstal. Alla Russia sono stati restituiti l’oligarca ucraino filorusso Viktor Medvedchuk e altri 55 soldati.

(afp)

Sono 215 i soldati ucraini tornati liberi con lo scambio di prigionieri

Un totale di 215 difensori dell’acciaieria Azovstal di Mariupol, ultima roccaforte ucraina nell’area, detenuti dai russi, sono stati liberati nell’ambito di un massiccio sforzo per lo scambio di prigionieri. Lo ha detto il capo dell’ufficio del presidente, Andriy Yermak, secondo quanto riferisce Ukrinform. “Il presidente Volodymyr Zelensky ha fissato un obiettivo chiaro: riportare i nostri eroi a casa. Il risultato: i nostri eroi sono liberi”, ha scritto su Facebook il capo dell’ufficio del presidente Andriy Yermak.

Scambio di prigionieri, la Russia rilascia alcuni comandanti del battaglione Azov

Il parlamento ucraino ha annunciato il rilascio di alcuni ufficiali del battaglione Azov. La conferma anche dalla Russia, attraverso il canale pubblico Suspline, che parla di uno scambio di prigionieri avvenuto nei pressi della città di Chernihiv, nel nord dell’Ucraina. Ulteriore conferma, un’immagine apparsa sull’account Telegram di Andriy Biletsky, il fondatore del battaglione, che lo mostra assieme a uno dei soldati liberati e fare il segno della vittoria con la didascalia: “In servizio”.

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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