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Ucraina – Russia, le news dalla guerra oggi. Macron telefona a Xi Jinping: urgente cessate il fuoco

Un nuovo attacco su Odessa, colpita da sette missili, e teatro del raid sulla città durante la visita del presidente del Consiglio europeo Charles Michel. Almeno un morto e 5 feriti nel bombardamento, che hanno preso di mira anche un centro commerciale. Nella notte un missile russo ha distrutto il Monastero di San Giorgio di Svyatogorsk, nell’Ucraina orientale, un eremo del 1526 dove si erano raccolti molti rifugiati. Dopo il discorso di Putin per le celebrazioni della Giornata della vittoria non si arresta l’offensiva, lanciata a scopo “preventivo” – così il presidente russo ha motivato l’invasione – che non vedrà a detta di Putin un’escalation: “L’orrore della guerra globale non deve ripetersi”. Il capo negoziatore russo assicura che la strada della trattativa non è chiusa, il presidente Macron guarda alla fine del conflitto e dice: “La pace non si costruirà sull’umiliazione della Russia”. Biden – che oggi incontrerà Draghi – firma la legge per un rapido invio di nuove armi a Kiev ispirata a una misura del 1941 usata per fornire equipaggiamenti ai britannici che combattevano contro Hitler, ma si dice preoccupato di sapere Putin in difficoltà. Non ha una vita d’uscita, si tratta di capire che cosa intende fare, è il suo ragionamento. La ministra finlandese Tuppurainen alla Cnn: “La nostra richiesta per l’ingresso nella Nato è molto probabile”.

Guerra Ucraina – Russia, oltre la diretta: cosa c’è da sapere oggi

Tutto sul conflitto | Sentieri di guerra | Newsletter | La Giornata | Timeline

16:40 Intelligence Usa: “Putin non si fermerà al Donbass, sarà un conflitto lungo”

In un’audizione alla Commissione della Difesa del Senato, la direttrice dell’Intelligence nazionale americana, Avril Haines sostiene che “le forze di Vladimir Putin non hanno intenzione di fermarsi nel Donbass ma porteranno la guerra in Transnistria”. “Il presidente russo si prepara a un conflitto lungo” ha aggiunto.

(reuters)

16:25 Kuleba: “Grazie Germania per aver cambiato posizione sulla Russia”

ll ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba ha accolto con favore il “cambio di posizione” di Berlino nelle sue relazioni diplomatiche con la Russia. In una conferenza stampa congiunta con la collega tedesca, Annalena Baerbock, ha ringraziato “la Germania per aver cambiato posizione su una serie di questioni”, tra cui la “politica tradizionale nei confronti della Russia”.

15.50 La Bielorussia schiera forze speciali al confine con l’Ucraina: “Per la nostra sicurezza”

La Bielorussia ha schierato forze speciali alle sue frontiere con l’Ucraina, affermando che si tratta di una mobilitazione difensiva a seguito del rafforzamento delle forze armate di Kiev oltre confine. “Nella direzione operativa meridionale, un gruppo di un massimo di 20.000 persone creato dalle forze armate ucraine richiede una nostra risposta. Le forze operative speciali, dispiegate in tre direzioni tattiche, garantiscono la sicurezza della Bielorussia”, ha affermato il capo di Stato maggiore delle forze armate bielorusse Viktor Gulevich, citato da Unian. 

15.11 Moria di delfini nel Mar Nero a causa della guerra in Ucraina

Fra le vittime innocenti della guerra in Ucraina vi sono anche i delfini del Mar Nero. Decine di cetacei morti si sono arenati sull coste della Turchia e la Bulgaria dall’inizio dell’invasione russa, scrive oggi il Guardian. L’attività delle navi da guerra e i combattimenti hanno spinto delfini e focene verso Turchia e Bulgaria, con molti mammiferi marini che finiscono intrappolati nelle reti da pesca. Altri muoiono per cause non chiare, ma si ipotizzano traumi acustici causati dai sonar delle navi da guerra. Dopo l’inizio del conflitto, sulle coste turche sono stati rinvenuti oltre 80 delfini morti, un “aumento straordinario” secondo la fondazione turca di ricerca marittima (Tudav). Circa la metà sono morti nelle reti, ma per altri le cause del decesso rimangono “una domanda senza risposta” dato che non vi segni di ferite sulle carcasse, afferma il presidente di Tidav, Bayram Ozturk. Una possibilità sono i “traumi acustici” dovuti alle apparecchiature sonar, ipotizza Ozturk, spiegando però che la situazione di guerra non permette di verificare questa ipotesi, né di avviare azioni per la protezione dei cetacei. 

15.00 Macron telefona a Xi Jinping: “Urgente fermare la guerra in Ucraina, ma integrità del territorio”

Il presidente francese Emmanuel Macron ed il presidente cinese Xi Jinping hanno avuto oggi un colloquio telefonico durante il quale i due leader “hanno convenuto sull’urgenza di arrivare ad un cessate il fuoco”. E’ quanto si legge in una nota dell’Eliseo, nella quale si riferisce che Macron e Xi hanno anche discusso del “rischio di crisi alimentare” a causa del blocco dei porti in Ucraina e della “risposta proposta dalla Francia con l’iniziativa Farm (Food and Agriculture Resilience Mission).

“I due capi dello Stato – si precisa in una nota diffusa dall’Eliseo –  hanno ricordato il loro legame al rispetto dell’integrità territoriale e della sovranità dell’Ucraina”. Macron ha poi evocato la “drammatica situazione in cui sono confrontati i civili ucraini a causa dell’aggressione russa. .

14.50 Soldati russi sparano contro un’auto di civili a Zaporizhzhia: un morto

I soldati russi hanno sparato ieri contro un’auto con civili a un posto di blocco russo nella regione di Zaporizhzhia, nel sud dell’Ucraina, e una persona è morta. Lo rende noto l’ufficio del procuratore regionale di Zaporizhzhia su Facebook, secondo quanto riferisce Ukrinform.
“Un’auto con due civili è stata colpita dal fuoco nemico al posto di blocco degli occupanti a Belogorye, nel distretto di Pologi. Il passeggero dell’auto è morto sul colpo, l’autista è rimasto ferito”, si legge nel messaggio. 

14.40 Ucraina, migliaia di corpi di soldati russi dentro i treni frigo

“Mentre la Russia sfila sulla Piazza Rossa, migliaia di suoi soldati morti sono ammucchiati in sacchi su treni frigorifero”. Lo scrive su Twitter Anton Gerashchenko, consigliere del ministro degli Interni ucraino, citando il servizio di Al Jazeera English. “I russi si rifiutano di prenderli, così l’Ucraina potrebbe anche doverli seppellire a spese proprie”, aggiunge. 

14.30 Oim, oltre 8 mln di sfollati interni e 13,7 mln totali

Il numero di sfollati interni a causa della guerra in Ucraina ha superato la soglia degli 8 milioni. È quanto emerge dall’ultimo rapporto dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), secondo cui gli sfollati interni sono 8.029.000, su 13.686.000 persone totali costrette a lasciare le proprie case.

Sfollati ucraini lasciano le loro città
Sfollati ucraini lasciano le loro città (ansa)

14.00 Lituania dichiara che l’invasione russa è genocidio

Il Parlamento lituano ha approvato oggi una risoluzione in cui si dichiara che l’invasione russa dell’Ucraina è un “genocidio” e che la Russia è responsabile di terrorismo. Lo riporta la Cnn. Nella risoluzione, il Seminas, il parlamento lituano, riconosce “l’aggressione armata su larga scala – guerra – contro l’Ucraina da parte delle forze armate della Federazione russa e della sua leadership politica e militare come un genocidio contro il popolo ucraino”. La risoluzione, approvata all’unanimità, accusa le forze militari russe di aver “deliberatamente e sistematicamente preso di mira obiettivi civili”, dichiarando la Russia “uno stato che sostiene e perpetra terrorismo”.
Il Seimas ha chiesto anche l’istituzione di un tribunale internazionale che indaghi su presunti crimini di guerra russi in Ucraina.

13.30 Onu: in Ucraina testimonianze di stupri, sparizioni e torture

In Ucraina ci sono state violazioni dei diritti umani che “possono diventare crimini di guerra”, tra cui uccisioni, casi di violenza sessuale e sparizioni. Lo ha detto il capo della missione Onu per il monitoraggio sui diritti mani Matilda Bogner, secondo quanto riporta la Bbc. Bogner ha detto di aver ricevuto racconti di stupri, nudità forzata e minacce di violenza sessuale dopo aver visitato 14 villaggi nelle regioni di Kiev e Chernihiv. “Donne e ragazze sono le vittime citate più di frequente”, spiega. Le Nazioni Unite hanno detto di aver documentato 204 casi di sparizioni forzate dall’inizio dell’invasione russa. Le violazioni sono attribuibili non solo alle forze armate russe: “Abbiamo ricevuto informazioni credibili su torture, maltrattamenti e detenzioni illegali da parte delle forze armate ucraine dei prigionieri di guerra appartenenti alle forze armate russe e a gruppi armati affiliati”, ha detto.

13.01 Borrel, Ue: in Ucraina cyberattacco russo prima dell’invasione 

“Un’ora prima dell’invasione della Russia in Ucraina il 24 febbraio 2022 un attacco informatico condotto dalla Federazione Russa ha preso di mira la rete satellitare KA-SAT, gestita da Viasat, facilitando così l’aggressione militare. Il cyberattacco ha avuto un impatto significativo causando indiscriminate interruzioni di comunicazione e interruzioni in diverse autorità pubbliche, imprese e utenti in Ucraina, oltre a colpire diversi Stati membri dell’Ue”. Lo fa sapere l’alto rappresentante della politica estera Ue, Josep Borrell, sottolineando che è la prima volta che l’Ue accusa direttamente Mosca di cyberattacchi. Ha poi aggiunto che “i cyberattacchi contro l’Ucraina, anche contro le infrastrutture critiche, potrebbero estendersi ad altri Paesi e causare effetti sistemici, mettendo a rischio la sicurezza dei cittadini europei”.

12.50 “Decine di cadaveri russi abbandonati in strada”. Lo afferma il capo militare di Kharkiv

Decine di cadaveri di soldati russi sono stati abbandonati sul campo di battaglia e nelle case dei villaggi liberati dai soldati ucraini nella regione di Kharkiv.
Lo ha affermato su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale Oleg Sinegubov, riportato da Ukrinform. “Troviamo i loro corpi per le strade, nelle case, non sono stati nemmeno sepolti, li hanno lasciati  nelle discariche. Quando si ritirano, non prendono i corpi dei loro soldati. Ciò testimonia ancora una volta la loro etica, i principi e le regole di guerra”, ha detto Sinegubov. 

I cadaveri abbandonati in strada a Karkiv
I cadaveri abbandonati in strada a Karkiv 

12.35 Il presidente dell’Ucraina Zelensky: sbloccare i porti, senza grano si rischia la carestia

Il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky ha esortato la comunità internazionale a prendere misure immediate per porre fine al blocco russo dei porti del Paese per consentire le spedizioni di grano e prevenire una crisi alimentare globale. Lo riferisce il Guardian. “Senza le nostre esportazioni agricole, decine di Paesi in diverse parti del mondo sono già sull’orlo di una carenza alimentare – ha affermato Zelensky – e con il tempo, la situazione può diventare davvero terribile. I politici stanno già discutendo le possibili conseguenze della crisi dei prezzi e della carestia in Africa e in Asia. Questa è una conseguenza diretta dell’aggressione russa, che può essere superata solo insieme, da tutti gli europei, da tutto il mondo libero”. Odessa, il principale porto dell’Ucraina sul Mar Nero per l’esportazione di prodotti agricoli, è stato colpito da missili russi da ieri pomeriggio alla tarda sera. 

12.15 L’allarme dell’Iaea per “Rischio incidenti alla centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia”

Nella centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia “c’è una situazione molto particolare, con una compresenza di operatori ucraini, che gestiscono l’impianto (il più grande in Europa con 6 reattori), che sono sotto l’autorità militare della potenza occupante”, la Russia. “In più ci sono alcuni esperti russi che sono là. E’ quello che mi preoccupa, perché ci può essere il potenziale per disaccordi, per situazioni poco chiare, che potrebbero portare ad incidenti”. Lo dice il direttore generale dell’Iaea (International Atomic Energy Agency) Rafael Mariano Grossi, in audizione stamani davanti alla sottocommissione Sicurezza e Difesa del Parlamento Europeo, a Bruxelles.

La centrale ucraina di Zaporizhzhia sotto il controllo dei soldati russi 
La centrale ucraina di Zaporizhzhia sotto il controllo dei soldati russi  (ansa)

11.47 Azov: nelle ultime 24 ore ben 34 attacchi aerei sull’acciaieria ucraina

Nelle ultime 24 ore l’esercito russo ha effettuato 34 attacchi aerei sul territorio dello stabilimento Azovstal di Mariupol, inclusi 8 con bombardieri strategici.
Lo afferma un messaggio del battaglione Azov sul Telegram ripreso da Unian. Le unità russe stanno usando “l’artiglieria navale, razzi Mirs,  Ur-77, carri armati. Non smettono di cercare di catturare l’acciaieria e continuano a effettuare assalti quotidiani con il supporto della fanteria”, scrive il reggimento accerchiato nell’impianto siderurgico. 

11.39 Capo dell’Oms a Kiev: “In Ucraina colpite 200 strutture sanitarie, ma visto pure capacità di ripresa” 

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha verificato 200 attacchi a strutture sanitarie in Ucraina dall’inizio della guerra. Lo ha detto oggi  il direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus, sollecitando la Russia “a fermare questa guerra”. Parlando da Kiev, dopo aver trascorso due giorni in Ucraina, il direttore dell’Oms ha detto di essere “profondamente commosso” da ciò che ha visto e sentito. “C’è una medicina che l’Oms non può fornire, e di cui l’Ucraina ha bisogno più di ogni altra, ed è la pace. Il mio messaggio a tutto il popolo ucraino è che l’Oms è con voi”. E ancora: “Continuiamo a chiedere alla Federazione Russa di fermare questa guerra”. Ghebreyesus ha aggiunto che “nonostante la devastazione in Ucraina si vede una straordinaria capacità di ripresa”.  

11.15 Embargo Ue sul petrolio russo, per Parigi accordo possibile entro una settimana

L’intesa sul progetto di embargo europeo sul petrolio russo è possibile “entro la settimana”. Ad anticiparlo è stato il sottosegretario francese agli Affari Europei, Clément Beaune, intervenendo su Lci. “Credo che si potrà avere un accordo in settimana, ci si lavora intensamente. E’ probabilmente una questione di giorni”, ha affermato.

11.10 Ucraina, il Ministro degli Esteri tedesco in visita a Bucha insiema al suo omologo olandese

È arrivata martedì in Ucraina il ministro degli Esteri tedesco Annalena Baerbock, il più alto funzionario del governo tedesco a visitare il Paese dall’inizio dell’invasione della Russia, il 24 febbraio scorso. La sua prima tappa a sorpresa è stata nella città di Bucha, vicino a Kiev, dove le forze russe sono accusate di aver commesso atrocità. Mosca, che ha ripetutamente negato di prendere di mira i civili, ha definito “falsificazione mostruosa” volta a denigrare l’esercito russo, l’accusa secondo cui le sue forze avrebbero giustiziato civili a Bucha mentre occupavano la città. Insieme a Baerbock vi è il ministro degli Esteri olandese Wopke Hoekstra che ha cominciato la sua tappa da Irpin, uno dei sobborghi di Kiev più colpiti dai bombardamenti.

Il ministro tedesco in visita
Il ministro tedesco in visita (reuters)

10.53 Mariupol, bandiera ucraina sventola ancora sull’acciaieria Azovstal 

“I tentativi russi di assalto da terra dell’acciaieria Azovstal di Mariupol non stanno avendo successo: la bandiera ucraina sventola in cima a un edificio dell’impianto siderurgico”. Lo scrive il consigliere del sindaco Petro Andriushchenko su Telegram, citato da Ukrinform.
Andriushchenko ha anche postato un video dove si vedono numerose esplosioni all’interno dell’acciaieria. Le immagini mostrano la bandiera ucraina ancora sull’acciaieria.

La bandiera ucraina sventola sull'acciaieria 
La bandiera ucraina sventola sull’acciaieria  (ansa)

10.22 Giornalista e blogger ucraina uccisa nella regione di Kiev. La morte risale all’11 marzo scorso

La giornalista e blogger ucraina Oksana Gaidar è rimasta uccisa nei bombardamenti nella regione di Kiev. Lo ha reso noto il presidente dell’Unione nazionale dei giornalisti dell’Ucraina Sergiy Tomilenko, citato da Unian, spiegando che la morte risale all’11 o 12 marzo, quando l’artiglieria russa ha colpito Shevchenkove, nel distretto di Brovary. La giornalista è morta insieme con la madre Lydia. Oksana Gaidar era nota per le sue pubblicazioni storiche e i post sui social media sotto lo pseudonimo di Ruda Pani, in cui criticava le ambizioni imperiali del governo russo e il desiderio di stabilire il controllo sull’Ucraina. Tomilenko ha aggiunto che Gaidar ha scritto i suoi saggi e commenti da Mosca, dove aveva vissuto con il marito e il figlio, ma era tornata in Ucraina per stare vicino alla madre dopo l’inizio dell’invasione russa. L’ultimo tweet di Gaidar è datato 11 marzo, diceva che a Shevchenkove non c’era la luce e c’erano difficoltà con internet.

10.05 Coldiretti: porti chiusi in Ucraina bloccano 25milioni di tonnellate di cereali

Quasi 25 milioni di tonnellate di cereali, tra grano, mais e altri prodotti sono bloccati nei magazzini ucraini in attesa di essere spediti, con un impatto devastante sugli approvvigionamenti di numerosi Paesi in via di sviluppo ma anche su quelli ricchi. E’ quanto stima la Coldiretti su dati del Wfp. L’Ucraina, ricorda la Coldiretti, esporta nel mondo il 10% del frumento tenero destinato alla panificazione per un totale di oltre 18 milioni di tonnellate ma anche il 15% del mais per oltre 27 milioni di tonnellate.
Il blocco delle spedizioni dai porti del Mar Nero sta alimentando l’interesse sul mercato delle materie prime agricole della speculazione. Una situazione che nei Paesi ricchi genera inflazione e mancanza di alcuni prodotti ma in quelli poveri allarga l’area dell’indigenza alimentare con il rischio di carestie in Africa e in Asia.

9.40 Kiev: sotto le macerie di un palazzo a Izyum i corpi di 44 civili uccisi 

I corpi di 44 civili sono stati trovati sotto le macerie di un palazzo a Izyum, nella regione di Kharkiv, nell’ovest dell’Ucraina. Lo fa sapere il capo dell’amministrazione militare regionale di Kharkiv, Oleg Sinegubov, su Telegram, secondo quanto riporta l’agenzia ucraina Unian.
“Nella città di Izyum temporaneamente occupata, dalle macerie di un edificio di cinque piani distrutto dagli occupanti nella prima decade di marzo, sono stati trovati i corpi di 44 civili. Questo è un altro orribile crimine di guerra degli occupanti russi contro i civili”, ha detto. 

9.20 Il Ministero della Difesa ucraino: “I russi stanno assaltando l’acciaieria di Azovstal”

Le forze russe stanno conducendo “operazioni di assalto” all’acciaieria Azovstal di Mariupol, dove centinaia di combattenti ucraini continuano a resistere sotto gli attacchi. Lo ha detto il Ministero della Difesa di Kiev, secondo quanto riporta la Bbc. Un consigliere del sindaco di Mariupol, Petro Andriushchenko, ha precisato che l’esercito russo ha iniziato ad assediare la fabbrica dopo che un convoglio Onu ha lasciato la regione di Donetsk. I russi hanno cercato di far saltare un ponte usato per le evacuazioni, ha spiegato, per bloccare gli ultimi combattenti rimasti all’interno. 

9.05 Kiev sostiene che Mosca ha perso 26mila soldati e 1170 tank

Dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina la Russia ha già perso 26.000 soldati, 1.170 carri armati 2.808 veicoli corazzati da combattimento e 519 sistemi di artiglieria. Lo fa sapere lo Stato maggiore delle forze armate ucraine su Facebook, secondo quanto riportano i media

8.55 La Procura Generale di Kiev: più di 10mila crimini di guerra, uccisi 226 bambini

Sono 10.619 i crimini di guerra e di aggressione registrati da inizio conflitto in Ucraina. Lo fa sapere la Procura Generale di Kiev, diffondendo una sintesi dell’attività svolta dal 24 febbraio. La quasi totalità dei crimini di guerra riguardano il mancato rispetto del diritto bellico, 49 la pianificazione, la preparazione e l’avvio di un conflitto d’aggressione e 15 la propaganda. Dall’inizio del conflitto alla Procura Generale risultano 226 bambini uccisi e 416 feriti, ma si tratta di un bilancio provvisorio, poiché – precisa l’ufficio del pg – non tiene pienamente conto di ciò che è avvenuto nei luoghi in cui le ostilità sono ancora in atto.

8.20 L’Alto Commissario Onu: guerra Russia-Ucraina morti almeno 3381 civili 

L’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani ha confermato la morte di 3.381 civili e il ferimento di 3.680 nella guerra su vasta scala della Russia contro l’Ucraina iniziata lo scorso 24 febbraio. Tuttavia, l’organizzazione sottolinea che i numeri reali sono molto più alti, “perché le informazioni provenienti da alcuni luoghi dove si stanno svolgendo intense ostilità sono ritardate e molte notizie di vittime civili devono ancora essere confermate. Ciò vale, ad esempio, per gli insediamenti di Mariupol (Oblast’ di Donetsk), Izyum (Oblast’ di Kharkiv) e Popasna (Oblast’ di Luhansk), dove ci sarebbero stati numerosi morti e feriti tra i civili”.

07.50 Missili ipersonici su Odessa, colpito anche un hotel

Tre missili Kinzhal – i nuovi missili ipersonici della Russia – sono stati sparati da un aereo su un hotel nella zona di Odessa, colpito anche un centro commerciale con altri sette missili. È il bilancio fatto Sergey Bratchuk, portavoce dell’amministrazione militare regionale di Odessa, citato dalla Cnn che ha geolocalizzato e verificato l’autenticità di due video che circolano sui social e mostrano danni significativi alla struttura turistica di Zatoka. Le unità russe hanno attaccato ieri la città usando sottomarini, navi e aerei. La Cnn afferma che non è chiaro perché sia stato colpito l’albergo e chi o cosa potesse ospitare.

05.42 Finlandia, la ministra: “Richiesta ingresso nella Nato molto probabile”

E’ “molto probabile” che la Finlandia chieda l’ingresso nella Nato. Lo afferma il ministro finlandese agli Affari Europei, Tytti Tuppurainen in un’intervista alla Cnn. Precisando che una decisione non è ancora stata presa, il ministro spiega come una possibile adesione alla Nato è una “risposta naturale” alla guerra della Russia in Ucraina. Il ministro si augura un “breve processo di ratifica” nel caso in cui la Finlandia chiedesse l’adesione.

04.08 Il Giappone annuncia nuove sanzioni contro la Russia 

Il Giappone ha annunciato nuove sanzioni contro la Russia allungando la lista delle persone di cui saranno congelati i beni e con un bando sulle esportazioni di prodotti all’avanguardia a gruppi russi anche nel campo della riucerca scientifica. Poco prima dell’annuncio di Tokyo, il ministro dell’Industria, Koichi Hagiuda, ha spiegato che saranno decise le modalità e le tempistiche dell’embargo sul petrolio russo concordato dai leader del G7 e ha sottolineato il ruolo degli Stati Uniti per garantire la stabilità delle forniture per la terza economia mondiale.

02.08 Kiev: 7 missili su Odessa, almeno un morto e 5 feriti

Si contano almeno un morto e 5 feriti a Odessa a seguito di una serie di attacchi russi sferrati nelle ultime ore. In tutto sono stati lanciati 7 razzi di vecchio modello, riferisce il Comando operativo Sud ucraino citato dalla Ukrainska Pravda. Hanno causato una serie di incendi, tra cui uno in un centro commerciale, ha spiegato un portavoce dell’Ova di Odessa, Serhiy Bratchuk. Testimoni oculari riferiscono di almeno quattro esplosioni in città. 

01.55 Zelensky presenta a Ue seconda parte del questionario per l’ingresso

“Oggi abbiamo compiuto un altro passo, molto importante e non solo formale, nel nostro cammino verso l’Unione europea. L’Ucraina ha sottoposto la seconda parte delle risposte a un apposito questionario che deve essere compilato da ogni Paese che aspira a far parte dell’Unione Europea. Di solito ci vogliono mesi. Ma abbiamo fatto tutto in poche settimane”. Lo afferma il presidente ucraino Volodymir Zelensky sul suo canale Telegram.

Il discorso di Zelensky per il Giorno della vittoria: “Presto ne festeggeremo due”

01.40 Biden: “Putin calcolatore, ma preoccupa che non abbia una via uscita”

Joe Biden definisce Vladimir Putin un “calcolatore” e si dice preoccupato dalla possibilità che non abbia trovato una via di uscita dalla guerra in Ucraina. Gli Stati Uniti stanno cercando di capire cosa intenda fare, afferma il presidente americano nel corso di una raccolta fondi a porte chiuse, secondo quanto riportato dai media americani. “Putin credeva di poter spezzare la Nato e l’Unione Europea”, avrebbe detto anche il presidente Usa.

00.45 Kiev, missile russo distrugge il Monastero di San Giorgio usato come rifugio

Un missile russo ha distrutto il Monastero di San Giorgio della Santa Dormizione di Svyatogorsk, nell’Ucraina orientale, dove trovavano rifugio molti civili. Era già stato danneggiato lo scorso 12 maggio e diversi erano stati i feriti. Lo riferisce l’agenzia Ukrinform sul suo canale Telegram. L’Eremo, che risale al 1526, ricordato come “sentinella contro i tartari di Crimea”, appartiene al Patriarcato di Mosca e sorgeva sulla sponda destra del fiume Severskij Donec, affluente del Don. Nel 1637 fu costruita la Cattedrale della Santa Dormizione nella parte superiore del monte fatto di labirinti e passaggi.

00.30 La Camera Usa verso voto sul piano di aiuti da 40 miliardi

Negli Stati Uniti i democratici alla Camera puntano a votare nei prossimi giorni, forse già martedì, il pacchetto di aiuti da 40 miliardi di dollari per l’Ucraina. Le risorse possono essere approvate dalla Camera con una maggioranza semplice, ma in Senato i democratici avranno bisogno di almeno 60 voti e dell’appoggio dei repubblicani. Al momento il Senato non è d’accordo sul provvedimento che la Camera intende votare.

00.15 Premio Pulitzer speciale ai giornalisti ucraini

Il Pulitzer ha annunciato un premio speciale per i giornalisti ucraini “per il coraggio, la perseveranza e la devozione alla verità”. Tra gli altri vincitori il Washington Post e il New York Times.

00.02 Biden a Difesa “Stop fuga notizie su intelligence a Kiev”

Il presidente americano Joe Biden ha intimato ai vertici della sicurezza di mettere fine alla fuga di notizie sulla condivisione da parte degli Usa di informazioni di intelligence con l’Ucraina. Lo riferisce la Cnn citando una fonte interna, secondo la quale il capo della Casa Bianca la settimana scorsa ha parlato con il segretario alla Difesa, Llyod Austin, il direttore della Cia William Burns e il direttore della intelligence nazionale Avril Haines, dopo che sui media era circolata la notizia che informazioni fornite dagli Usa avevano aiutato gli ucraini a uccidere generali russi. A loro Biden ha sottolineato come queste fughe di notizie non aiutano e devono finire. La portavoce della Casa Bianca Jen Psaki ha riferito che il presidente era “contrariato” e considerava “un errore” quanto accaduto.

00.01 Biden firma la legge usata contro Hitler, Zelensky ringrazia

Il presidente americano Joe Biden ha firmato una legge per velocizzare l’invio di armi all’Ucraina, ispirata ad una misura del 1941 usata per fornire equipaggiamenti ai britannici che combattevano contro Hitler. Una firma definita “un passo storico” dal presidente ucraino. “Sono convinto che insieme vinceremo ancora, e difendermo la democrazia in Ucraina e in Europa, come 77 anni fa”, ha scritto Zelensky su Twitter.

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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