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Ucraina, le notizie in diretta. “Imminente”, arrivano dalla Gran Bretagna i razzi a lunga gettata per Kiev



Siamo al 112esimo giorno di guerra. A Severodonetks si sta combattendo una battaglia feroce, brutale, “la peggioe che l’Europa abbia mai visto”, per dirla con le parole di Volodymyr Zelensky. Mario Draghi, dopo il viaggio in Israele, si reca a Kiev insieme a Schlz e Makron. Sul fronte diplomatico lo stallo è totale, nonostante gli sforzi del Vaticano. Mosca dà l’ultimatum alla resistenza di Azot, impianto dove ci sarebbero oltre 500 civili.

Ore 16.15 Turchia: “Attesa risposta russa per corridoio sicuro”
La Turchia è in attesa di una risposta dalla Russia per l’istituzione di un “corridoio sicuro” per i trasferimenti di grano dall’Ucraina senza dover sminare parte del  Mar Nero. Lo ha detto il ministro degli Esteri turco, Mevlut  Cavusoglu, spiegando che potrebbero essere create rotte sicure per l’esportazione di grano senza la necessità di togliere le mine intorno ai porti ucraini.

Ore 16.11 Gb: “Imminente invio di lanciarazzi a lunga gettata a Kiev”
E’ “imminente” l’invio da parte del Regno Unito di lanciarazzi a lunga gittata del tipo Gmlrs alle forze armate di Kiev. Lo ha annunciato oggi a Oslo, nel corso di un incontro della Joint Expeditionary Force (l’alleanza nordica guidata da Londra) il ministro della Difesa britannico, Ben Wallace, a fronte delle difficoltà che stanno incontrando le truppe ucraine nel respingere l’offensiva russa nel Donbass.

Ore 15.05 Nato: “Serve tempo per fornitura armi pesanti”
I paesi della Nato forniranno moderne armi pesanti all’Ucraina, ma ciò “richiede tempo” perchè l’esercito ucraino deve essere addestrato al loro uso. Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, nella conferenza stampa alla vigilia della riunione dei ministri della Difesa. “Abbiamo preso la misura dell’urgenza, ma gli sforzi richiedono tempo”, ha spiegato. “Il passaggio dall’equipaggiamento dell’era sovietica al moderno equipaggiamento della Nato richiede che gli ucraini siano pronti a usarli. Si tratta di una transizione difficile e impegnativa”, ha evidenziato.

Ore 14.05 Russia, arrestato per frode il direttore dell’Aeroflot
Il direttore della pianificazione della flotta e dell’approvvigionamento degli aeromobili dell’Aeroflot Mikhail Minayev è stato arrestato per frode, il tribunale Khoroshyovsky di Mosca ha accolto la richiesta degli inquirenti di custodia cautelare: ha dichiarato un portavoce del tribunale all’agenzia russa Interfax.

Ore 13.55 Zelensky: “Invasione russa è solo il primo passo verso altri paesi”
“Come nel passato, l’invasione russa dell’Ucraina è il primo passo di cui la leadership russa ha bisogno per aprirsi la strada verso altri Paesi, verso la conquista di altri popoli”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, parlando in videocollegamento al Parlamento della Repubblica Ceca. Il leader di Kiev ha quindi chiesto all’Ue un ulteriore rafforzamento delle sanzioni.

Ore 13.30 Mosca: Occidente e Usa giocano col fuoco
L’Occidente e gli Stati Uniti continuano a giocare con il fuoco per quel che concerne l’Ucraina, mentre la Russia esorta l’Occidente stesso a mostrare la massima cautela e ad astenersi dall’escalation. Così il viceministro degli Esteri russo Sergey Ryabkov al canale televisivo Rossiya-1, citato dalla Tass. “Gli Stati Uniti continuano a giocare con il fuoco, e questo è pericoloso. Ora è il momento in cui è necessario che l’Occidente mostri la massima cautela, si astenga dal rifornire il regime di Kiev di armamenti, soprattutto di quelli destabilizzanti, soprattutto di quei sistemi di artiglieria a razzo Himars”, ha concluso citato un esempio ben specifico.

Ore 13.12 Xi a Putin: cercare un accordo responsabile
Si apprende che il presidente cinese, Xi Jinping, ha avuto un colloquio telefonico con Vladimir Putin. Lo riferisce il network statale cinese Cctv, ricordando che si tratta della prima telefonata tra i due leader dal 25 febbraio. Oggi – mercoledì 15 giugno – è il compleanno di Xi Jinping, che compie 69 anni. “Tutte le parti dovrebbero spingere per una soluzione adeguata della crisi ucraina in modo responsabile”. Stando al resoconto diffuso dai media ufficiali cinesi, Xi Jinping ha aggiunto che la Cina “è disposta a continuare a svolgere il proprio ruolo in questo senso”.

Ore 12-59 Mosca: pronti a negoziati, ma Zelensky non vuole
“La Russia è pronta per negoziati con l’Ucraina, ma se il presidente Volodymyr Zelensky non li vuole, questa è una sua scelta”: questo quanto sostiene il viceministro degli Esteri russo, Serghey Ryabkov, le cui parole sono state rilanciate da Ria Novosti.

Ore 12.13 Nato: Stoltenberg, gli obiettivi di Putin vanno oltre l’Ucraina
“Gli obiettivi di Putin vanno oltre l’Ucraina, come è stato chiaramente affermato nei cosiddetti Trattati di sicurezza che ha proposto per Stati Uniti e Nato nel dicembre dello scorso anno. A gennaio abbiamo tenuto un incontro qui alla Nato in cui ci siamo seduti con la Russia e in cui abbiamo fornito le nostre risposte a quelle proposte dalla Russia”. Lo ha detto il Segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, in conferenza stampa alla ministeriale Difesa dell’Alleanza. “In quelle proposte, ovviamente, hanno minacciato l’Ucraina, ma sono anche rimasti intrappolati nel dire che non dovrebbero esserci ulteriori allargamenti della Nato e volevano anche che la Nato accettasse di rimuovere tutte le truppe e infrastrutture dagli alleati Nato che hanno aderito dopo il 1997. Se lo avessimo accettato, avremmo violato il principio che tutti i paesi possono scegliere la propria strada, tra cui Finlandia. Quindi, ovviamente, non abbiamo accettato quelle proposte. Ma dimostra che gli obiettivi di Putin vanno oltre l’Ucraina, ed è per questo che dobbiamo fornire supporto all’Ucraina come facciamo, ma anche rafforzare altri tipi di difesa”, ha spiegato.

Ore 11,50 Macron, Kiev dovrà negoziare con Mosca, Ue ci sarà
“A un certo punto”, “dovremo negoziare”: “il presidente ucraino dovrà negoziare con la Russia e noi, europei, saremo attorno a quel tavolo”. Lo ha dichiarato il presidente francese, Emmanuel Macron, parlando alle truppe francesi in Romania. “Siamo fieri di essere qui” e di “proseguire la missione”, ha aggiunto rivolgendosi ai soldati, nel Paese nell’ambito della Nato.

Ore 11.16 Macron: Kiev dovrà negoziare con Russia
Emmanuel Macron sostiene che “l’Ucraina prima o poi dovrà negoziare con la Russia”: così il presidente francese durante la visita in Romania e Moldavia, un viaggio di tre giorni sul fianco meridionale della Nato, prima di andare a Kiev insieme anche a Mario Draghi.

Ore 11.05 Ue, accordo con Egitto e Israele per la fornitura di gas
Unione Europea, Egitto e Israele hanno firmato “un accordo per la fornitura stabile di gas naturale all’Ue dalla regione mediorientale”. Così su Twitter la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen. Nel cinguettio Ursula rimarca che “questo contribuirà alla sicurezza energetica europea”. 

Ore 10.43 Mosca, Kiev recluta mercenari tra Isis in Siria e afghani
Il ministero degli Esteri russo diffonde sui social un messaggio dell’addetta stampa, la famigerata Maria Zakharova, in cui gli Usa e il Regno Unito vengono accusati di aver incoraggiato l’Ucraina a reclutare mercenari stranieri. Questo è quanto riferisce il Guardian. “Il regime di Kiev continua a reclutare mercenari stranieri mentre le forze armate ucraine perdono combattenti. Ha reclutato più di 6.500 soldati di ventura. All’inizio di giugno, il numero di mercenari stranieri era diminuito di due volte”, scrive Zakharova. “Tuttavia – riprende -, gli sforzi per reclutare mercenari e volontari continuano senza sosta, per lo più rivolti ai rifugiati afghani e a ciò che resta dei combattenti dell’Isis in Siria. Queste persone hanno probabilmente trovato un nuovo terreno fertile per la loro odiosa ideologia. Appaltatori militari privati di Stati Uniti e Gran Bretagna hanno contribuito a selezionare questi combattenti e a inviarli in Ucraina. Tuttavia, non si è parlato di sanzionarli in alcun modo”, conclude la Zakharova.

Ore 10.33 Medvedev-choc: chi ha detto che l’Ucraina esisterà tra due anni?
“Chi ha detto che tra due anni l’Ucraina esista ancora sulle mappe mondiali?”. Queste le terrificanti parole del vice-presidente del Consiglio di Sicurezza russo, Dmitri Medvedev, il super-falco di Putin che ha scelto di commentare con queste parole la notizia secondo cui Kiev sta cercando di assicurarsi forniture di Gnl per il prossimo inverno con un possibile accordo sul modello “Lend-Lease” con gli Stati Uniti, a cui Kiev pagherebbe le consegne in due anni, una volta che la produzione interna di gas verrà incrementata.

Ore 09.31 Ucraina: stiamo respingendo gli attacchi a Severodonetsk
“I soldati ucraini stanno respingendo con successo i tentativi di attacco del nemico a Severodonetsk e Toshkivka, i combattimenti continuano”. Questo quanto sositene lo Stato maggiore ucraino nel suo aggiornamento della situazione sul campo.”A Severodonetsk, il nemico ha sparato contro le nostre postazioni con mortai, artiglieria e lanciarazzi multipli. Ha sparato contro le infrastrutture civili negli insediamenti di Severodonetsk, Lysychansk, Toshkivka, Ustynivka, Borivske e Metelkino. Un aereo dell’esercito nemico è stato colpito vicino a Belaya Gora”, conclude lo Stato maggiore.

Ore 09.13 Ambasciatore russo negli Usa: segni di escalation
“È molto preoccupante che l’alto rappresentante del Pentagono ammetta la possibilità di espandere la fornitura di sistemi a lungo raggio”: queste le minacciose parole dell’ambasciatore russo negli Usa, Anatoly Antonov, frasi consegnate all’agenzia Interfax. “Queste parole possono essere considerate come l’intenzione di Washington di optare per un’ulteriore escalation. Questo non fa che confermare che gli americani non hanno alcuna aspirazione a una soluzione pacifica”. E ancora: “Non è una coincidenza che le dichiarazioni del funzionario siano state fatte alla vigilia di un’altra riunione degli Stati Uniti e dei loro alleati sul sostegno militare all’Ucraina”, conclude Antonov.

Ore 09.12 Luhansk, 500 civili tenteranno fuga da Azot
Circa 500 civili chiusi in trappola nell’impianto chimico di Azot, a Sievierodonetsk, “tenteranno di lasciare la città attraverso un corridoio umanitario questa mattina”: a confermarlo il governatore dell’Oblast di Luhansk, Sergey Gaidai. “I bombardamenti russi sulla fabbrica – riprendee – sono così pesanti che le persone non possono più resistere all’interno dei rifugi, il loro stato psicologico è al limite”. Mosca ha avanzato la proposta di un corriodio umanitario.

Ore 08.51 Mosca: corridoio umanitario per i civili dentro l’Azot
Moasca annuncia l’apertura di un corridoio umanitario per i civili rifugiati nello stabilimento Azot di Severodonetsk. Ma nella città la battaglia continua ad infuriare in modo feroce e drammatico.

Ore 08.30 Russia: fuoco dall’Ucraina sul checkpoint di Krupets
Fuoco dall’Ucraina “ha investito il checkpoint di Krupets, nel distretto di Rylsky all’interno della Russia”. Questo quanto denuncia e sostiene su Telegram il governatore di Kursk, Roman Starovoyt. La regione di Kursk confina con la regione di Sumy nel nord-est dell’Ucraina. Starovoyt ha sottolineato che non ci sono state vittime e che le guardie di frontiera hanno risposto al fuoco. Non è stato possibile verificare le sue affermazioni in modo indipendente.

Ore 08.04 Mosca, ultimatum ad Azot: deponete le armi oggi
Mosca ha intimato di arrendersi alle forze ucraine asserragliate nell’impianto chimico Azot della città orientale di Severodonetsk entro le prime ore di oggi, mercoledì 15 giugno, così come riporta il Guardian. Il generale Mikhail Mizintsev, l’ufficiale che era a capo dell’assedio di Mariupol, ha detto che i combattenti dovrebbero “fermare la loro insensata resistenza e deporre le armi” a partire dalle 8 del mattino ora di Mosca (le 7 italiane). Alla vigilia il sindaco Oleksandr Stryuk ha affermato che dentro la fabbrica ci sono anche 560 civili.

Ore 07.22 Zelensky: nel Donbass perdite dolorose, ma dobbiamo resistere
“Nel corso dell’ultima giornata non sono avvenuti cambiamenti drastici nella battaglia per il Donbass. I combattimenti più feroci sono a Sievierdonetsk e in tutte le città e comunità vicine, come prima. Le perdite, purtroppo, sono dolorose. Ma dobbiamo resistere. Si tratta del nostro stato. È fondamentale resistere lì, nel Donbass”. Ad affermarlo è stato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, fornendo aggiornamenti sulla situazione sul terreno.

Ore 06.31 Intelligence Uk: russi controllano la maggior parte di Severodonetsk
Dopo un mese di feroci combattimenti e bombardamenti, secondo l’intelligence britannica ora i russi controllano la maggioranza di Severodonetsk e le truppe di Mosca si concentreranno sull’impianto Azot fino a quando i combattenti ucraini resisteranno nei bunker.

Ore 05.06 Ue, paura per gli aerei occidentali usati in Russia
L’agenzia dell’Unione europea per la sicurezza aerea (Easa) ha reso pubblica tutta la sua preoccupazione per la sicurezza degli aerei di fabbricazione occidentale che continuano a volare in Russia senza avere accesso ai pezzi di ricambio e a una manutenzione adeguata. “È una situazione molto pericolosa”, ha spiegato Patrick Ky, direttore esecutivo dell’Easa.

Ore 03.30 Mar Nero, flotta russa ha 20 missili da crociera
La flotta russa nel Mar Nero “minaccia l’Ucraina con 20 missili da crociera”. A sostenerlo è il portavoce del comando operativo meridionale delle forze armate di Kiev, Vladislav Nazarov. “Due navi e un sottomarino equipaggiato con 20 missili da crociera continuano a rappresentare una minaccia di attacco missilistico dal mare”, ha rimarcato.

Ore 01.48 Ucraina: intelligence Usa, guerra giunta a fase cruciale
La guerra in Ucraina è arrivata a una fase cruciale che potrebbe determinare l’esito a lungo termine del conflitto. È quanto riferiscono più fonti vicine all’intelligence Usa e occidentale, secondo quanto rilancia la Cnn che sottolinea anche come questo momento cruciale potrebbe costringere a prendere una decisione difficile anche i governi occidentali, che finora hanno offerto sostegno a Kiev a un costo sempre maggiore per le loro economie e per le scorte nazionali di armi. Secondo un alto funzionario della difesa a stelle e strisce, il segretario alla Difesa Lloyd Austin sarebbe pronto a guidare un gruppo di lavoro di quasi 50 Paesi per discutere della crisi. “Penso che si stia per arrivare al punto in cui una parte o l’altra avrà successo. O i russi raggiungeranno Slovyansk e Kramatorsk o gli ucraini li fermeranno qui. E se gli ucraini saranno in grado di tenere la linea qui, di fronte a questo numero di forze, sarà importante”, ha dichiarato un alto ufficiale della Nato.

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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