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Ucraina, così la spettacolare controffensiva a Kharkiv e Kherson sta cambiando la guerra

KIEV – Dopo aver creato molta attesa nel corso dei mesi estivi per la controffensiva di Kherson, quindi nel Sud dell’Ucraina, l’esercito ucraino ha lanciato anche una controffensiva a sorpresa contro gli occupanti russi a Est, nella regione di Kharkiv. Il risultato finora è spettacolare. I soldati ucraini hanno trovato un punto dove le difese russe erano sottili, hanno sfondato, sono avanzati di circa cinquanta chilometri in quattro giorni, hanno riconquistato la piccola città di Balakleya – ventisettemila abitanti – e adesso stanno puntando verso la città di Kupyansk.

Un problema di numeri

La cosa interessante è che gli stessi canali russi che su Telegram seguono la guerra minuto per minuto fin dall’inizio dell’invasione e spesso hanno toni trionfalistici in queste ore hanno cambiato umore e parlano di una sconfitta preoccupante, che è ancora in corso e si allarga ogni giorno sempre di più. Alcuni esortano a non farsi prendere dal panico, altri usano la parola catastrofe. Il timore di questi russi è che il collasso regionale a Kupyansk sia il sintomo di una debolezza generale delle forze di Mosca, che ha afflitto la spedizione punitiva contro l’Ucraina fin da febbraio e ora presenta il conto. Il problema è di numeri: l’esercito russo non ha abbastanza soldati per un conflitto su fronti multipli, quando copre una zona ne lascia sguarnita un’altra. 

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In teoria la controffensiva nella regione di Kharkiv, come quella a Kherson, è coperta da segreto militare e i giornalisti non possono accedere alla zona delle operazioni per un ordine del governo ucraino, ma i video e le foto che arrivano parlano chiaro – oltre a rivelare la progressione dell’avanzata. I soldati russi abbandonano le posizioni così in fretta da lasciare indietro tonnellate di materiale bellico intatto, come cannoni e munizioni. Ci sono molte perdite nei reparti russi e relative immagini cruente. Ci sono anche moltissimi prigionieri e tra loro ufficiali, anche se questa informazione è ancora da verificare.

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Le linee di rifornimento

I russi rischiano di finire in trappola, ma per capire meglio come sarebbe necessario avere sott’occhio una carta dell’Ucraina. In questo momento la linea di rifornimento che arriva alla città di Izyum, occupata dai russi, e al fronte del Donbass è una retta che va da Nord verso Sud. Gli ucraini stanno avanzando da Ovest verso Est e di fatto stanno per tagliare questa linea di rifornimento. Se ci riuscissero inoltre i soldati russi che stanno a Sud di questa avanzata nemica si troverebbero ucraini su tre lati (Nord, Ovest e Sud) e il fiume Oskil alle spalle.

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Da quando i militari ucraini hanno ricevuto i missili americani Himars, attraversare fiumi è diventato un problema perché espone i russi a bombardamenti molto duri. Nel giro di pochi giorni, i soldati di Mosca che pensavano di trovarsi in una zona tranquilla del fronte rischiano di trovarsi dentro a una sacca di territorio quasi chiusa, che è quello che i comandanti russi vogliono evitare a tutti i costi. La stessa situazione grosso modo si potrebbe verificare nella regione di Kherson, a Sud, ma in quel caso il fiume è il Dnipro – ancora più difficile da attraversare con chiatte e mezzi di fortuna. 

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Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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