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Ubriachi e ammassati: Inghilterra in allarme, torna l’incubo virus

Il premier Johnson minimizza e vuole sfruttare gli Europei: “Un giorno in più di festa lunedì se vinciamo”

Dal nostro corrispondente Stefano Boldrini

Una volta certe cose accadevano nei paesi spesso irrisi dalle austere nazioni del nord Europa, ma Boris Johnson è pronto a adeguarsi: se l’Inghilterra dovesse vincere la finale degli Europei, lunedì potrebbe scattare un giorno extra di festa. Un Bank Holiday in più per i cittadini di sua Maestà, anche perché nella patria del capitalismo, le festività supplementari sono intitolate alle banche. “Vediamo che cosa succede, penso che sia una sfida al destino”, le parole del premier britannico. Il suo portavoce ha aggiunto: “Non vogliamo anticipare l’esito del match di domenica. Chiaramente confidiamo che l’Inghilterra vada fino in fondo e vinca, poi definiremo i nostri piani”. C’è un problema sulle tempistiche, perché si tratterebbe di una decisione last minute, legata al verdetto della sfida con l’Italia. Fonti di Downing Street spiegano: “Vorremmo che le aziende si sentissero in grado di prendere in considerazione questa opportunità, ma sappiamo che varierà a seconda dell’azienda”. Una misura è però già stata adottata: i pub domenica resteranno aperti fino alle 23.15 – mezzanotte e un quarto in Italia – per festeggiare il trionfo, o affogare in una solenne sbronza il dolore della sconfitta.

Euro cavia

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Boris Johnson si è scoperto all’improvviso tifoso del calcio, dopo non aver mai amato particolarmente questo sport. Ha seguito la semifinale contro la Danimarca al fianco dell’ultima moglie, Carrie Johnson, dalla tribuna di Wembley, indossando la maglia della nazionale. Sicuramente non saranno sfuggiti al suo sguardo gli ammassamenti di persone in uno stadio che, a partire da Italia-Spagna, è stato riaperto a sessantamila persone. L’aumento progressivo della capienza rientra nel programma del governo che sta cercando di monitorare l’impatto del Covid con il ritorno di un numero consistente di persone agli eventi. I primi risultati dello studio dovrebbero essere rivelati prima di domenica e come ha dichiarato il ministro ombra dello sport, Alison McGovern “dovrebbero renderli pubblici. Se non lo faranno, dovranno spiegare la ragione di questa omissione”.

Rischio focolaio

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Il rischio che la ricerca possa produrre cifre allarmanti è realistico, in una nazione dove la variante Delta è in piena esplosione: ieri 32.551 nuovi positivi e 35 decessi. Le immagini dei festeggiamenti dopo la semifinale con la Danimarca, con le persone ubriache sugli autobus, nelle metropolitane e a Londra, hanno fatto il giro del mondo. L’euro rischia di rivelarsi un focolaio. Public Health Scotland ha divulgato i dati sui tifosi che hanno assistito al Inghilterra-Scozia del 18 giugno, disputata di fronte a 22.500 persone: 397 “infettati” su una base di 2.600 fan. In generale, 1.991 è il nucleo dei positivi che hanno partecipato a uno o più eventi del torneo. I risultati definitivi saranno a disposizione solo a fine luglio, quando l’europeo sarà ormai alle spalle. Diversi scienziati del Regno Unito hanno espresso un giudizio negativo sulla riapertura totale del 19 luglio e sugli ammassamenti di Wembley. Boris Johnson, pressato dai ministri economici, ha però deciso. Non si torna indietro. E se l’Inghilterra vincerà, un bel Bank Holiday premio.

Fonte: gazzetta.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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