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Trussardi, riapre il palazzo del lifestyle in Piazza Scala, tra moda e chef stellati

di Maria Teresa Veneziani

Trussardi in piazza della Scala celebra l’incontro fra moda, cibo e cultura, come lo aveva immaginato Nicola già nel 1996. Storia di uno spazio che torna alla cittàop

L’argilla e gli elementi industriali, l’acciaio, le colonne di neon a led. Palazzo Trussardi in piazza della Scala riapre e rafforza il suo legame con Milano. C’è tutto: il design contemporaneo e la classicità, concepiti come un Lifestyle Hub, uno spazio che favorisce l’incontro tra moda, cibo e cultura, proprio come lo immaginò Nicola Trussardi, imprenditore visionario che fu il primo a sfumare i confini tra moda e cultura, a parlare di lusso accessibile quando si divertiva a griffare biciclette e oggetti vari e li esponeva in un negozio con tanto di caffetteria e rinomato ristorante per far capire meglio il suo concetto di stile di vita.

Il lavoro dell’architetto berlinese

«Il rilancio del negozio inaugurato con orgoglio nel 1996 parte proprio dalla visionarietà di Nicola, senza nostalgie perché sarebbe fallimentare!», sottolinea Sebastian Suhl, amministratore delegato di Trussardi, americano di nascita e milanese di adozione (nel suo curriculum dieci anni da Prada). Con un concetto semplice: svuotare il palazzo di tutte le sovrastrutture. «Abbiamo rimosso strati di plastica e cartongesso come se fossero calcificazioni del tempo», racconta il giovane architetto Olaf Grawert, partner di Bplus.xyz, studio berlinese «di architettura collaborativa». Si entusiasma mostrando la pietra emersa dal pavimento al centro dello store al piano terra con gli accessori esposti sulla parete in alluminio naturale a nido d’ape. Da lì l’idea dello specchio che si anima quando entri con lo sfondo della piazza riflessa, ma che aprendolo, diventa un paravento per rendere più intima la caffetteria. «Palazzo Trussardi è sempre stato un luogo amato e vuole tornare inclusivo e ricco di vita: la location ideale per viaggiatori che vogliono cenare prima e dopo l’opera, incontrarsi per un aperitivo, trovare un capo Trussardi; decisamente anche questo un classico d’avanguardia come il jeans couture sul manichino dei direttori creativi Benjamin A. Huseby e Serhat Isik», sottolinea il ceo.

In cucina lo chef stellato Giancarlo Perbellini

Cuore della convivialità due esperienze culinarie in collaborazione con lo chef Giancarlo Perbellini, due stelle Michelin. Il Cafè, al piano terra, è aperto dalla colazione a dopocena. «Ospita la mia prima pasticceria a Milano», nota il cuoco veneto pluripremiato. «Qui, oltre a fare colazione con una proposta di brioches, mignon, biscotteria anche da asporto in co-brandig, si può pranzare, cenare e fare aperitivo con piatti salati come l’uovo in vetro, i goyza e le polpette al pomodoro. Al ristorante al primo piano, aperto da lunedì 14, proponiamo una rivisitazione di ricette tradizionali con attenzione a stagionalità e territorio. Immancabili il risotto allo zafferano, l’ossobuco e la mia milanese cotta e cruda». Ad entusiasmare i giovani architetti è soprattutto il patio con vista su quel gioiello che è il teatro dei Filodrammatici: in ferro battuto e vetro con i tavolini sotto giardino sospeso, primo esempio nel 2008 di muro verticale d’Italia. Il concetto di rivalutazione e utilizzo è al centro del progetto, «fornendo a elementi obsoleti una nuova vita, tutti ri-fissati insieme senza colla per assicurarne una nuova funzionalità», come i tubi di acciaio inossidabile tagliati a metà con il laser per essere utilizzati come appendini.

Da Milano al mondo

«Milano da città del business e dello shopping si è trasformata in città ben voluta, “Place to Be” per scoprire i tesori culturali e stare bene», sottolinea Suhl. Qui negli Anni ‘70 il bergamasco Nicola Trussardi pose le radici del suo brand che concentra tutta la sua sede operativa – dalla direzione creativa alla contabilità, allo showroom – nel Palazzo di sette piani. Con 55 negozi di proprietà e una ventina in franchising, l’Italia è ancora il primo mercato per la maison del Levriero, passata nel 2019 per il 60% di capitale al fondo QuattroR, partecipata al 26% da Tomaso Trussardi. «Il progetto è di accelerare lo sviluppo in Europa, Germania, Inghilterra, Svizzera, Parigi, per arrivare nel Middle Est (nel 2023), continuando a espandere in modo selettivo in Cina».

13 novembre 2022 (modifica il 13 novembre 2022 | 09:48)

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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