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Triumph Adventure Experience Sport: due giorni tra le curve dell’Appennino

I due passi appenninici sono il fulcro della prima tappa in sella alla gamma Tiger. La cronoscalata del Penice con partenza da Bobbio (PC) e il corso di guida alla pista di Vairano di Vidigulfo (PV) i valori aggiunti di una due giorni di divertimento e passione

Matteo Solinghi @ TeoSic58

Due giorni d’avventura, immersi nella natura, in sella alla gamma Tiger: è la Triumph Adventure Experience Sport, l’esperienza di guida 100% su asfalto da affrontare singolarmente o in coppia e aperta a tutti, possessori di moto Triumph o meno, piloti esperti e meno esperti. Due giorni nei quali scoprire, curva dopo curva, paesaggi da togliere il fiato, il tutto a poco più di un’ora da Milano.

Format e percorso

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La tappa Sport è la prima delle Triumph Adventure Experience, che si articola in questo modo: i partecipanti vengono suddivisi in due gruppi, per una durata dell’esperienza di una giornata e mezza, coprendo così l’intero weekend a partire dal venerdì mattina sino alla domenica sera. Facendo parte del primo gruppo, siamo partiti dalla pista di Vairano di Vidigulfo (PV) in direzione Bobbio (PC), passando per Castel San Giovanni e costeggiando il fiume Trebbia, nella mattinata del venerdì. Un trasferimento di 92 km da usare come riscaldamento per la cronoscalata del Monte Penice. Non prima di aver visitato il borgo medievale di Bobbio, insignito del premio “Borgo più bello d’Italia” nel 2019 e che meriterebbe una visita a parte. Breve tappa passando per le vie nevralgiche del centro storico sino a piazza Duomo, dove svetta la Concattedrale di Santa Maria Assunta, e poi di nuovo in sella per scalare il Monte Penice divertendosi in sicurezza.

La cronoscalata del Penice e il tour

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Da Bobbio alla cima del Monte Penice per 17 km di curve e salite: è questo uno dei plus della Triumph Adventure Experience Sport, con la strada chiusa nel proprio senso di marcia per evitare, una volta ogni tanto, il problema del traffico auto sui passi di montagna. Ed è anche l’occasione di tirare un po’ il collo alla gamma Tiger, che approfondiamo nell’ultimo paragrafo. Il resto della giornata è un tour tra le curve dell’appennino piacentino, attraversando Marsaglia e girovagando tra vari passi di montagna (tra cui il Passo di Santa Barbara a 1.136 metri sul livello del mare) tenendosi sulla destra del fiume Trebbia. Da Ponte Organasco, direzione Brallo di Pregola, ci si ricollega all’appennino pavese, e una volta in cima al Passo del Brallo il programma prevede la tappa finale di giornata allo Sport Hotel Prodongo, circondati dal verde della natura e coccolati dalla Spa dell’hotel stesso, a disposizione per i motociclisti dopo molti km in sella durante il giorno.

Triumph Adventure Experience: il corso in pista

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È dall’incantevole Prodongo, minuscola ma graziosa realtà pavese nella quale il soggiorno in hotel implica una cena all’insegna dell’enogastronomia locale e un’ambientazione montana con strutture in legno, che parte il secondo giorno dell’avventura Triumph. Anziché trasferirsi al Penice tramite la Scapparina per poi da Bobbio tornare a Castel San Giovanni e virare per Vairano, si scende dall’Alta Valle Staffora attraversando Brallo di Pregola e Varzi. Passando per la Salice Terme-Bressana, si circumnaviga Pavia e si torna a Vairano per il resto della mattina del Day2, per quasi 100 km totali. In circuito, in condizioni di sicurezza, gli istruttori mettono alla prova l’Abs della gamma Triumph e invitano i partecipanti a fare lo stesso, tirando la leva del freno anteriore con quanta più forza in corpo in condizioni di bagnato. La leva pulsa, l’Abs entra in gioco, ma la ruota anteriore non si blocca e il binomio moto-pilota, nell’incredulità di quest’ultimo, rimane in piedi in totale sicurezza. Non solo: gli esercizi prevedono anche la tecnica per affrontare una lunga curva a velocità superiore rispetto alla quale entreremmo in condizioni normali, cercando di spingere sulla pedana interna e con la gamba esterna per piegare la moto nell’ultima metà di curva e farla curvare senza andare dritti o incorrere in un errore. Terminati gli esercizi, il programma prevede turni in pista dietro l’istruttore, imparando traiettorie e trucchetti del mestiere prima di ricevere l’attestato di partecipazione.

Triumph: la gamma Tiger

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A disposizione della due giorni della Triumph Adventure Experience Sport una gamma Tiger quanto mai ampia, con soluzioni a tre cilindri declinati in diverse cilindrate, da 660 fino a 1200 passando per le 900, e con diverse opzioni per quanto riguarda i cerchi, con un anteriore da 17, 19 o 21 pollici. Dalla piccola crossover 660 con la quale poter osare in ingresso e percorrenza curva all’imponente 1200, la gamma passa per l’adventure 900, che nella versione Rally Pro spicca per il grande comfort abbinato a un cambio quickshifter e ad un carattere allegro col quale affrontare sterrati leggeri o passi di montagna nel massimo divertimento. La posizione di guida rialzata conferita dal cerchio anteriore da 21” è un plus sullo sconnesso, mentre è molto più rannicchiata e racchiusa sulla 660 con cerchio da 17” e una struttura più filante e meno ingombrante. La 1200 si fa apprezzare per i lunghi viaggi, tecnologia ed elettronica di bordo, mentre diventa più impegnativa su strade strette e tortuose, vuoi per le dimensioni ed il peso, vuoi per un po’ di on-off avvertibile quando si riprende il gas. Ad ogni modo, moto diverse per target diversi: Triumph ha tracciato la strada, a voi scegliere quale.

Fonte: gazzetta.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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