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Treviso, accoltellata mentre fa jogging: Marta Novello dimessa dall’ospedale

La vicenda – Trasferita d’urgenza al nosocomio trevigiano dopo essere stata colpita dal suo aggressore, Marta era stata trovata in gravissime condizioni in un fossato. Portata in pronto soccorso, 40 minuti dopo il suo arrivo in ospedale era stata sottoposta a un primo delicato intervento per le ferite multiple riportate, tra cui una penetrante alla schiena che aveva raggiunto il fegato e due ai polmoni. A effettuare l’operazione Giacomo Zanus, primario della IV Chirurgia, assieme alla sua équipe. 

Terminato l’intervento, Marta è stata inizialmente ricoverata nella Terapia Intensiva di Cardiochirurgia, dove è stata seguita dall’équipe diretta da Antonio Farnia, ed è stata sottoposta a un secondo intervento, effettuato dal primario di chirurgia plastica, Giorgio Berna e dai suoi collaboratori, per la sutura di numerose ferite agli arti e al volto. Un ulteriore intervento è stato effettuato dall’équipe di ortopedia, per una lesione alla mano. 

Per il dg dell’Ulss 2 trevigiana, Francesco Benazzi “siamo stati tutti molto toccati e coinvolti dalla vicenda di Marta, aggredita in modo violento quanto inspiegabile. L’intero ospedale, da subito, si è stretto attorno a lei e alla sua famiglia, per garantire le migliori cure e un recupero ottimale, sia dal punto di vista fisico che psicologico. Marta è giovane e la sua risposta alle cure è stata, fortunatamente, molto buona. Siamo molto contenti di averla potuta dimettere per Pasqua: rientrare a casa sarà un ulteriore importante passo avanti per recuperare tranquillità e tornate alla sua vita. A lei e alla sua famiglia gli auguri di noi tutti. Ai miei collaboratori e al personale che l’ha seguita con competenza e umanità un sentito ringraziamento”.

Il padre: “Adesso ha bisogno di stare tranquilla, di essere lasciata in pace da tutti” – Luigi Novello ha voluto ringraziare i medici del Ca’ Foncello che “sono stati splendidi. Voglio ringraziare tutti quelli che ci sono stati vicini in questo momento e che han dato la forza anche a Marta per venirne fuori. Tornare a casa è sempre una cosa positiva, ancor di più con quello che è accaduto. Adesso ha bisogno di stare tranquilla, di essere lasciata in pace da tutti. Parla tranquillamente, è molto vivace, con il suo solito carattere aperto e gioioso”, ha concluso. 

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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