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Tre migranti si gettano dalla nave portati al molo, stanno bene

Tre giovani migranti a bordo della Geo Barents ormeggiata a Catania, con 215 passeggeri, si sono tuffati in mare nel tentativo di raggiungere la terraferma. Hanno nuotato fino ad un galleggiante e poi sono stati recuperati dalle autorità e portati sul molo vicino alla nave di Medici senza frontiere. I tre stanno bene. I migranti ancora a bordo hanno realizzato cartelli con pezzi di cartone, con le scritte ‘Help Us’ e li hanno esposti all’esterno. Poi lanciando una sorta di sos in inglese alle persone sul molo, hanno urlato “aiutateci” in inglese.

La Commissione Europea, attraverso una portavoce, ribadisce che vi è il “dovere morale e legale di salvare le persone in mare, in base alle leggi internazionali” e ha salutato con favore lo sbarco di ieri dei migranti in Italia. Alla domanda se sia in linea con le leggi e le linee guida della Commissione autorizzare uno sbarco ‘selettivo’, la portavoce ha sottolineato che in base alle leggi internazionali “bisogna minimizzare il tempo che le persone passano in mare”. “Ogni caso è diverso – ha evidenziato – ma incoraggiamo tutte le autorità a collaborare in modo da agevolare lo sbarco”.

Secondo una fonte europea informata sul dossier, è “molto difficile” che sia possibile per i migranti presentare richieste di asilo direttamente sulle navi delle Ong sulla base della loro registrazione nazionale, rivolgendosi dunque al Paese di cui battono bandiera. Precisa poi che le leggi in materia sarebbero “abbastanza chiare”. 

Il salvataggio in mare è un “dovere morale e giuridico e non può essere impedito”, hanno detto anche i portavoce dei ministeri degli Esteri e dell’Interno del governo tedesco, rispondendo a una domanda sui migranti in Sicilia. “È importante che centinaia di persone siano potute sbarcare, ma è importante che siano salvate tutte le persone e che possano arrivare a terra“, ha aggiunto la portavoce del ministero degli Esteri Sabine Sasse. “Siamo in stretto contatto con gli enti italiani”, ha detto, inoltre, il portavoce del ministero dell’Interno tedesco, in conferenza stampa a Berlino, rispondendo a una domanda sulla disponibilità di Berlino ad accogliere i migranti approdati sulle due navi ong in Sicilia. Quanto alla gestione, il portavoce del ministero dell’Interno ha chiarito che “il coordinamento compete alla commissione Ue”.

“Nel provvedimento in cui si dice al comandante della nave di lasciare il porto di Catania con a bordo i 35 migranti rimasti non c’è una scadenza, un termine temporale“, hanno sottolineato in mattinata ambienti vicini ai legali della Humanity 1, anche in relazione alla tempistica di presentazione dei ricorsi al Tar e al tribunale civile.

“Una sanzione di 50mila euro, se non lasciano il porto di Catania, è stata notificata alle due navi delle ong”, ha spiegato il co-portavoce di Europa verde, Angelo Bonelli. La mail è stata notificata a Humanity 1, che l’ha resa nota, ma da Medici senza frontiere che gestisce Geo Barents non c’è stata conferma alla notizia.

“Questi sono viaggi organizzati – ha detto il ministro delle infrastrutture Matteo Salvini a ‘Non stop news’ su Rtl 102.5 -. Chi è a bordo di quelle navi paga circa 3mila dollari, che diventano armi e droga per i trafficanti. Sono viaggi organizzati sempre più pericolosi. Bisogna stroncare il traffico non solo di esseri umani che è già grandissimo, ma di armi e droga legato al traffico di esseri umani”. 

“La selezione dei migranti non è fatta in base ai loro interessi ma a quelli degli scafisti che li portano – ha detto a Treviso il ministro della Giustizia, Carlo Nordio-. I poveri tra i poveri, vecchi, malati, moribondi, rimangono lì. Quelli che vengono in Italia possono permettersi di pagare dai 2 ai 5 mila euro a queste organizzazioni che li trasportano. Noi li prendiamo non perché siamo buoni ma perché siamo rassegnati”. “Se fossimo buoni – ha aggiunto – prenderemmo i più poveri tra i poveri e i malati tra i malati”.

Il legale della Humanity 1, l’avvocato Riccardo Campochiaro, dal canto suo, ha annunicato che alcune ,associazioni presenteranno un esposto alla Procura di Catania sul maltrattamento dei migranti. “La Procura di Catania, che è molto attenta, conosce bene la situazione. So che ci sono associazione che si stanno muovendo per presentare un esposto alla Procura di Catania sul trattamento dei migranti e sul fatto che non stati fatti sbarcare tutti”. Lo ha detto , incontro i giornalisti sul molo di Levante del porto.

In 572 ancora su 4 navi ong, ecco dove sono 
Due in porto, altre due al largo Catania. 505 migranti sbarcati 
Due giunte in porto a Catania nel fine settimana, la Humanity 1 e la Geo Barents; altre due, la Ocean Viking e la Rise Above, non hanno ancora forzato il blocco imposto dalle autorità italiane ed incrociano al largo delle coste catanesi. Questa, al momento al situazione delle navi umanitarie impegnate in un braccio di ferro con il Governo di centrodestra. Dei circa mille mille migranti soccorsi complessivamente, la metà deve ancora sbarcare. Dalla Humanity 1, bandiera tedesca, della ong Sos Humanity, sono rimaste a bordo 35 persone soccorse, dopo che 144 sono state fatte scendere perché ritenute ‘fragili’ della commissione medica dell’Usmaf. Sulla Geo Barents, bandiera norvegese, di Medici senza frontiere, ci sono 214 migranti, dopo che 357 sono stati fatti sbarcare ieri ed un altro è stato evacuato nella notte. Per quanto riguarda le navi non ancora in porto, sulla Ocean Viking, bandiera norvegese, della ong francese Sos Mediterranee, ci sono 234 persone. Sulla Rise Above (bandiera tedesca) infine, dopo 4 evacuazioni mediche nella notte, sono presenti 89 migranti.

Tutte le navi ong in mare per il soccorso e le leggi che lo regolano

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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