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Torino, infermiera dona un rene al figlio: «Il mio regalo di Natale che gli cambierà la vita»

di Simona De Ciero

La donna lavora nel Centro trapianti delle Molinette, dove il ragazzo (27 anni) fa la dialisi

L’amore profondo sa donare grandi prove di coraggio. Come la storia di una mamma infermiera di dialisi, che ha donato un rene al proprio figlio, dializzato nel reparto dove lei stessa lavora e operato all’ospedale Molinette di Torino. «È 21 anni che lavoro in dialisi e, quando 8 anni fa ho saputo della malattia di mio figlio, ho capito subito l’importanza di un organo: in Italia si può fare ed è un gesto che può salvare un’altra vita — spiega la donna — è Natale, e forse questa coincidenza è un segno tangibile che mio figlio abbia potuto ricevere, grazie alla mia possibilità di donare, l’unico regalo che veramente può cambiargli la vita in questo momento». L’infermiera, inoltre, ci tiene a «ringraziare l’ospedale Molinette e tutte le équipes, dai medici agli infermieri a tutto il personale sanitario» che hanno operato lei e suo figlio.

Un ragazzo giovane e dinamico che da anni soffriva di una nefrite in lento peggioramento che, però, degenera velocemente negli ultimi mesi fino a portarlo alla dialisi peritoneale, proprio nel reparto piemontese dove lavora sua mamma. In lista per un trapianto di rene, il giovane sa che l’attesa può durare anche degli anni. E lo sa pure la madre; il reparto piemontese delle Molinette conta una quantità d’interventi da record ma non basta: gli organi disponibili sono pochi, e i pazienti in lista d’attesa parecchia donna è un sanitario, lavora nel reparto dialisi da anni. Sa che esiste un’altra strada, più veloce: il trapianto da vivente. Per questo si propone per donare un rene a suo figlio, con lo slancio protettivo di una madre e, allo stesso tempo, la consapevolezza dell’operatore di settore. Madre e figlio vengono ricoverati in Nefrologia universitaria dall’equipe del professor Luigi Biancone per l’avvio della terapia nefrologica anti-rigetto in area sterile e per la gestione clinica del trapianto, che è stato eseguito da un gruppo di chirurghi vascolari ed urologi, diretti rispettivamente dal dottor Aldo Verri e dal professor Paolo Gontero, e con l’assistenza anestesiologica dell’equipe del dottor Roberto Balagna.

Il Centro trapianti renali delle Molinette da 4 anni ha visto crescere progressivamente il numero di trapianti renali da donatore vivente; merito di una maggiore richiesta da parte dei centri dialisi del Piemonte e d’Italia e da una migliore organizzazione dello stesso centro, che oggi è in grado di passare dalla fase di valutazione a quella chirurgica in poche settimane. Quest’anno in Piemonte sono stati fatti 400 trapianti di rene da vivente, di cui 250 alle Molinette, che quest’anno ha festeggiato i suoi primi 40 anni e 4000 trapianti eseguiti da inizio attività.

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30 dicembre 2021 (modifica il 30 dicembre 2021 | 15:16)

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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