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Torino, come ogni sabato il corteo dei No Green Pass invade il centro

TORINO. In tremila No Green Pass sono scesi in strada a Torino per l’ennesimo corteo contro il documento vaccinale. L’appuntamento in città non interdetto alle manifestazioni dopo la stretta decisa dal Viminale, perché considerato «luogo cittadino connotato da una maggiore valenza simbolica per la comunità». Lì si sono ritrovati in alcune centinaia. Un altro gruppo invece si è dato appuntamento alla stazione di Porta Nuova. E ha sfilato, violando per poche centinaia di metri la zona off limits, sino a raggiungere la piazza aulica su cui si affaccia la sede della Regione Piemonte.

Al solito, è un popolo variegato. Ci sono gli ormai volti noti della protesta No Pass. Marco Liccione, leader del gruppo La Variante Torinese, che dichiara: «Gli insensati tentativi di Palazzo Chigi di opprimere il legittimo dissenso sono falliti. I sit-in proseguiranno a oltranza fino a quando il governo non eliminerà l’obbligatorietà, in Italia, del Green Pass e Mario Draghi non si dimetterà insieme a tutto il suo esecutivo». E Ugo Mattei, giurista e docente universitario già candidato a sindaco alle ultime amministrative. Dal furgone che da Porta Nuova ha raggiunto piazza Castello ha lanciato un appello al movimento No Tav. Attento da inizio pandemia alle restrizioni anti-contagio. «Sbagliano a non unirsi a noi», ha detto Mattei. Da quelle parti, come ha spiegato uno speaker, «si sta cercando di allestire una rete No Green Pass».

E una delegazione di alcune decine di abitanti No Tav della Valle di Susa è arrivata a Torino per partecipare alla manifestazione. Che sta sfilando per le strade ai margini del centro.

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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