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Tom Brady è infinito: a 43 anni porta Tampa al Super Bowl

Il quarterback trascina i Bucs al successo su Green Bay e li porta alla partita dell’anno del 7 febbraio, che potranno giocarsi in casa

Riccardo Pratesi @rprat75

Tom Brady non finisce mai. A 43 anni, al primo in maglia Tampa Bay, trascina i Bucs al Super Bowl con la terza vittoria in trasferta consecutiva: 31-26 a Green Bay. Successo da sfavoriti, che arriva dopo quelli di Washington e New Orleans. Super Bowl che sarà il decimo per lui, dei quali ne ha già vinti 6. Tampa lo giocherà in casa il 7 febbraio, al Raymond James Stadium: prima volta che succede, alla 55ª occasione.

TRIONFO BRADY, INCOMPIUTA RODGERS

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Un fantastico primo tempo basta a Brady per ipotecare la partita, poi la difesa, pur decimata nella secondaria, ma superba in pass rush, protegge il vantaggio. E nel finale chiude un paio di volte il primo down per non riconsegnare l’ovale ad Aaron Rodgers. Glaciale. Come sempre. Per Rodgers è l’ennesima beffa: quinta finale di Conference, ne ha vinta solo una. Ha giocato bene, le sue statistiche a fine gara sono migliori di quelle di Brady, ma in volata non ha trovato il guizzo per l’aggancio. E Coach LaFleur dovrà spiegare come mai non ha giocato il 4°down&goal dalle 9 yards. La paura l’ha pagata cara. Non ha più riavuto il possesso. Ha fatto al suo quarterback un torto che non meritava. Tampa piega Green Bay come alla sesta giornata, stavolta in trasferta, e quando conta di più.

LA PARTITA

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Freddo, ma sole, altro che la temuta neve, al Lambeau Field. 8.500 spettatori sugli spalti, rumorosi. Subito Brady favoloso: converte con 3 passaggi su altrettanti terzi down, compreso quello da 15 yards per la meta di Evans. Al primo drive i Bucs salgono subito 7-0. Il punteggio di fine 1° quarto. Poi il lampo verde. Valdes-Scantling si beve Davis sul lancio di Rodgers che a inizio 2° quarto vale la meta da 50 yards per il 7 pari. I due quarterback leggendari subito spettacolari. Brady replica subito. Con una saetta da 52 yds per Godwin che s’esalta dopo troppi drop in questi playoff con una presa impensabile. E Fournette al gioco seguente corre per 20 yds sino all’end zone avversaria. 14-7 Tampa. Crosby dalle 24 yards accorcia sul 14-10. Ma Rodgers deve lanciare sempre sotto pressione con Pierre Paul che si concede un paio di sack e Murphy Bunting che lo intercetta a metà campo. Occasione unica per Tampa. Irripetibile. Vale l’esecuzione di un 4° down. Funziona. E poi entra in scena il genio di Brady. All’ultimo secondo del 1° tempo trova Miller in end zone con un lancio da 39 yds. 21-10 all’intervallo. Prodezza sull’asse Brady-Miller, l’ennesimo ricevitore sottovalutato che s’esalta con lui, dopo Welker, Amendola ed Edelman. Miller ha spazio solo per l’assenza dell’infortunato Antonio Brown. Beh, alla faccia della riserva. Clamorosa la topica di King, cornerback dei Packs, che doveva proteggere l’end zone col cronometro in picchiata e i Bucs senza timeout. A inizio 2° tempo subito un fumble di Jones forzato da Whitehead e recuperato da White. Brady punisce. Primo gioco offensivo del secondo tempo e lancio in meta per 8 yards per Brate. Il tight end di riserva. 28-10. Pare finita.

RISCOSSA PACKERS

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Ma Rodgers non s’arrende. Si mangia il campo sino al lancio da 8 yards da TD per Tonyan, il tight end rivelazione. 28-17. Poi Amos intercetta Brady sulle 30 yards. E intanto i Bucs hanno perso anche la seconda safety, Whitehead, per infortunio,mancava già Winfield. Rodgers ora domina: a fine 3° quarto lancia la meta per Adams del 28-23. La conversione da 2 punti si risolve però in un drop di St Brown. Due clamorosi drop di Evans in profondità valgono l’intercetto di Alexander invece di un field goal Bucs. Poi Brady viene di nuovo intercettato da Alexander, con Evans di nuovo imperdonabile. Terzo intercetto in un tempo per Brady, e in tre drive consecutivi. I Packers ora ci credono, con l’inerzia tutta a favore.

LA VOLATA

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La difesa di Tampa tiene, comunque. E arriva la prima presa della gara del vecchio Gronkowski, da 29 yards. Pesantissima. Vale infatti il calcio dalle 46 yards di Succup per il 31-23. Crosby accorcia sul 31-26, ma i Packers non giocano il 4°&goal dalle 9 yards. Inspiegabile. Paura di osare. Pagata cara. Perché Brady la chiude: lancio per Johnson: interferenza ovvia e primo down. E Tampa al Super Bowl contro la vincente di Kansas City-Buffalo.

Fonte: gazzetta.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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