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Test di Medicina 2022: in graduatoria con 33,8. Boom di «bocciati», la metà non passa il test

Il punteggio minimo per entrare in graduatoria è di 3,5 punti più bassi dello scorso anno. Ma si segnala che la metà dei candidati non ha raggiunto nemmeno il punteggio minimo di 20 per poter passare il test

Il ministero dell’Università ha pubblicato i punteggi dei test di medicina che si sono svolti lo scorso 6 settembre. Sono in forma anonima e soltanto la prossima settimana ci saranno le graduatorie e gli studenti potranno scegliere l’università in cui studiare. Secondo i calcoli di Alpha Test, il punteggio minimo per entrare tra le 13.152 matricole (il totale dei posti è 14.740 compresi i posti per le facoltà in inglese o private) è di 33,8 (su 90 punti), in calo rispetto al 2021 quando servivano 3,5 punti in più. Il numero di studenti che ha preso parte al test è stato sostanzialmente lo stesso: 56.775 nel 2022, 55117 nel 2021.

La sorpresa

L’abbassamento della soglia per entrare in graduatoria dimostra che il test è stato più difficile. E a conferma del fatto che gli studenti hanno avuto performance inferiori agli scorsi anni è l’effetto inaspettato – che non incide sulle graduatorie – che i «bocciati», coloro cioè che non hanno passato neppure la soglia minima di 20 punti che serviva per passare il test, sono circa la metà dei 56 mila partecipanti: per l’esattezza soltanto 28.793 sono idonei, mentre lo scorso anno erano 38.715. Secondo questi calcoli, ci sono circa 10 mila insufficienti in più dello scorso anno. Andrà capito se la causa è da ricercarsi nel fatto che il test è cambiato ed è stato più orientato alle materie di indirizzo o se l’effetto Dad ha avuto un impatto sulla preparazione degli studenti. Secondo gli esperti di Alpha Test i motivi sono due: «Da un lato, la composizione della prova che quest’anno è stata molto più scientifica. Su un totale di 60 quesiti, le domande scientifiche sono passate da 38 a 51. I punteggi nelle singole materie (biologia, chimica, matematica/fisica) risultano mediamente molto più bassi in biologia e in matematica/fisica. Queste materie sono da sempre le più ostiche per gli studenti: lo vediamo nelle performance degli anni passati e i nostri docenti lo toccano ogni anno con mano durante i corsi di preparazione. Inoltre gli ultimi due anni scolastici svolti in prevalenza con la Dad hanno ulteriormente aggravato queste debolezze e probabilmente inciso sulla capacità di mantenere la concentrazione su domande che richiedono calcoli, precisione nei ragionamenti e più tempo nella risoluzione».

14 settembre 2022 (modifica il 14 settembre 2022 | 15:14)

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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