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Terza dose obbligatoria per i viaggi all’estero, quarantena e 4 test per chi la rifiuta: il piano della Gran Bretagna

Coloro che rifiutano la terza dose di vaccino anti Covid non potranno viaggiare all’estero se non sottoponendosi a ben quattro test e a una quarantena di 10 giorni al rientro in Gran Bretagna. Sarebbe questo il piano del governo Boris Johnson, rivelato da The Mail on Sunday, per proteggere il Paese dalla diffusione di nuovi varianti.

«Completamente vaccinato» solo dopo tre dosi 

I ministri britannici stanno attualmente elaborando un piano per reimpostare la quarantena di dieci giorni al ritorno nel Regno Unito e quattro costosi test PCR, due prima della partenza e due sul suolo britannico, per coloro che rifiutano la terza dose di vaccino. Le misure, pensate per proteggere il Regno Unito dalle nuove varianti, potrebbe suscitare non pochi problemi se si considera che solo il 60% dei britannici che hanno diritto alla terza dose si è sottoposto all’iniezione. Tra le informazioni trapelate sulla misura, quella riguardante un possibile periodo di tolleranza che eviterebbe la quarantena a quanti hanno cercato un richiamo sei mesi dopo il secondo senza trovare appuntamento.

Le implicazioni del piano

Tra le implicazioni del piano del governo Johnson inoltre ci sarebbe anche il cambiamento della definizione di “completamente vaccinato” che definirebbe così non più coloro che hanno ricevuto due dosi di vaccino, bensì tre. Nella serata di ieri una fonte del governo ha detto: «Questo non accadrà immediatamente, ma accadrà».

In Gran Bretagna le terze dosi sono attualmente disponibili per gli over 50, gli operatori sanitari e le persone vulnerabili, mentre si pensa a un ampliamento del programma agli over 40 già per l’inizio del prossimo anno. Ad oggi nel Paese sono sette su dieci degli ultraottantenni e tre su cinque gli ultracinquantenni che hanno fatto la terza iniezione a sei mesi dalla seconda.

 

Il ministro della Salute Javid: «Terza dose per salvare il Natale»

Terza dose non solo per viaggiare ma anche per salvare il Natale, che «è una missione nazionale». Il ministro britannico della sanità Sajid Javid si è rivolto oggi ai tre milioni di cittadini più anziani e fragili che ancora non hanno fatto il richiamo, esortandoli a farlo al più presto. «Se facciamo tutti la nostra parte, potremo superare questo difficile inverno, evitare un ritorno delle restrizioni e goderci il Natale», ha affermato. Javid ha esortato i più giovani a far pressione sui parenti più anziani perché facciano il richiamo e si vaccinino contro l’influenza. 

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Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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