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Terna accende i motori dell’Adriatic Link: al via la consultazione con i territori coinvolti

Serviziorete elettrica

La società guidata da Stefano Donnarumma ha avviato la progettazione partecipata per il nuovo elettrodotto sottomarino che unirà Abruzzo e Marche

di Celestina Dominelli

Nuovo piano Terna a novembre per accompagnare il cambiamento

La società guidata da Stefano Donnarumma ha avviato la progettazione partecipata per il nuovo elettrodotto sottomarino che unirà Abruzzo e Marche


2′ di lettura

Terna accende ufficialmente i motori dell’Adriatic Link avviando la consultazione con il territorio er il nuovo elettrodotto sottomarino che unirà Abruzzo e Marche, per il quale la società guidata da Stefano Donnarumma è pronta a mettere sul piatto oltre un miliardo di euro di investimenti garantendo il coinvolgimento di circa 120 imprese tra dirette e indotto. La nuova interconnessione, lunga complessivamente circa 285 km e completamente “invisibile”, sarà costituita da un cavo sottomarino, due cavi terresti interrati – dunque senza alcun impatto per l’ambiente – e da due stazioni di conversione situate nelle vicinanze delle rispettive stazioni elettriche esistenti di Cepagatti (Abruzzo) e Fano (Marche).

Un’opera strategica per il sistema elettrico nazionale

Si tratta di un’opera strategica per il sistema elettrico nazionale, all’avanguardia per tecnologia e sostenibilità ambientale. L’infrastruttura servirà infatti a spingere lo sviluppo e l’integrazione delle fonti rinnovabili contribuendo alla decarbonizzazione del sistema energetico italiano, coerentemente con gli obiettivi delineati dal piano nazionale integrato energia e clima (Pniec). Ma la nuova linea elettrica consentirà altresì di migliorare la capacità di scambio elettrico tra le diverse zone del Paese, soprattutto tra il centro-sud e il centro-nord grazie a un incremento di circa mille megawatt di potenza, aumentando l’efficienza, l’affidabilità e la resilienza della rete elettrica di trasmissione.

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Sostenibilità e tutela ambientale in cima alle priorità

L’Adriatic Link, su cui recentemente Terna ha incassato anche il giudizio favorevole dell’Autorithy per l’energia (l’Arera) nel parere inviato al ministero dello Sviluppo Economico, si inserisce tra i principali progetti di sviluppo rete pianificati dalla società che, come noto, ha programmato quasi 9 miliardi di euro di investimenti previsti nell’ultimo piano industriale presentato a novembre scorso. L’opera sarà realizzata secondo i migliori standard di sostenibilità e di tutela ambientale attraverso lo studio e la condivisione delle ipotesi localizzative con l’obiettivo di contenere la lunghezza delle tratte in cavo e di minimizzare eventuali interferenze (sia terrestri sia marine) con le zone di pregio ambientale, naturalistico, paesaggistico e archeologico e di recare minor disagio possibile alle proprietà interessate.

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La posa dei cavi in mare

La posa dei cavi in mare raggiungerà una profondità massima di 250 metri, mentre per gli approdi si ricorrerà all’utilizzo della tecnica della perforazione orizzontale controllata (Toc) che permette di installare la tubazione annullando l’impatto dei lavori sul litorale e garantendo la necessaria protezione del collegamento elettrico in caso di erosione costiera. In corrispondenza della battigia i cavi saranno posati ad una profondità tra i 4 e gli 8 metri.Il tracciato terrestre, di una lunghezza totale di circa 35 chilometri (circa 15 per la tratta marchigiana e circa 20 per quella abruzzese) utilizzerà per lo più la viabilità stradale esistente attraverso la posa di due cavi all’interno di piccole trincee larghe 80 centimetri e profonde 1,60 metri. In corrispondenza di attraversamenti sarà utilizzata la Toc che riduce i volumi di scavo e l’interferenza dei cantieri con la viabilità.

Fonte: ilsole24ore.com

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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