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Tecnologia e innovazione al Festival dello sport, ecco lo Sport tech district per incontrare campioni, manager e l’evoluzione sportiva

TRENTO. Come si rilevano le performance degli atleti? Che ruolo ha assunto il video nell’analisi tattica delle partite? Come sono cambiate le auto da rally negli ultimi trent’anni? L’alimentazione elettrica è veramente il futuro del motorsport? Queste sono solo alcune delle domande alle quali si cercherà di dare risposta durante gli eventi organizzati da giovedì 22 a domenica 25 settembre nello Sport tech district, che per il quinto anno consecutivo veste di tecnologia Il Festival dello sport. Anche in questa edizione ci saranno ospiti d’eccezione, tra cui atleti, ingegneri, manager ed ex campioni, che si racconteranno seguendo il fil rouge dell’innovazione.

Anche quest’anno nei giardini del Muse, il museo di scienze naturali, viene allestito un palcoscenico interamente dedicato all’innovazione. E’ Sport tech district,  curato da Trentino Sviluppo e Fondazione Negrelli (Ordine degli ingegneri di Trento) in sinergia con LoGin al quartiere Le Albere (Qui info e programma).

La tecnologia come guida allo sviluppo dello sportivo raccontata attraverso l’esperienza di testimonial di eccezione e di aziende che hanno plasmato i campioni grazie alle loro invenzioni: miti del motore che illustrano l’evoluzione del motorsport e le nuove tendenze che caratterizzeranno le auto da corsa del futuro. Ancora approfondimenti specifici su sport e alimentazione, sport e ricerca e gestione di nuove imprese sportive. Un incontro tra relatori di fama e manager di aziende per svelare alcuni successi.

Protagonista Gianni Demadonna, l’ex fondista parlerà di tecnologie applicate alla corsa, e la nutrizionista Alberta Miori, che affronterà l’importante tema dell’alimentazione nello sport. I ricercatori del CeRiSM (Centro di ricerca sport montagna e salute) spiegheranno il rapporto sempre più cruciale tra ricerca e mondo produttivo.

La campionessa Paola Pezzo parlerà della “bici del futuro”, mentre Massimo Biasion ripercorrerà insieme agli spettatori la sua grande carriera da pilota. Ma non solo. Durante la kermesse si affronterà anche il tema delle performance e del loro monitoraggio, verrà inaugurata una mostra sulla Marcialonga, si potrà toccare con mano la nuova monoposto dell’E-Agle Trento Racing Team, verrà spiegato il ruolo della rilevazione biometrica negli sport individuali e molto altro.

L’organizzazione di questi spazi nella cornice della kermesse di Gazzetta dello sport e di Trentino Marketing è a cura di Trentino Sviluppo, che incentiva il sistema dello sport-tech: il polo tecnologico Progetto Manifattura è dedicato alle tecnologie applicate allo sport, all’edilizia sostenibile e alle energie rinnovabili.

Qui nasce Spin Accelerator Italy, il primo acceleratore italiano per startup sportive. Dal 2019 Trentino Sviluppo ospita anche la facoltà di scienze motorie, nata dalla collaborazione tra le Università di Trento e Verona, e i laboratori Tess-Lab per la ricerca industriale nell’ambito dello sviluppo sostenibile e della qualità della vita.

Sempre in Progetto Manifattura si è recentemente trasferito il CeRiSM, il Centro ricerca sport montagna e salute. A Il Festival dello sport, Trentino Sviluppo propone uno spazio di intrattenimento per dialogare sui temi dell’innovazione, della sicurezza, della salute e del business nello sport.

Fonte: ildolomiti.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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