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Tecnici, dirigenti, custodi Se lo sport corre ai ripari


Senza vaccino addio anche agli eventi sportivi. La stretta del governo sull’obbligo del green pass riguarda pure il mondo degli addetti ai lavori che gravitano intorno allo sport. Da domani senza certificato verde allenatori, collaboratori, custodi, amministrativi, segretari e receptionist non potranno entrare all’interno degli impianti. Addio quindi non solo alle partite, ma anche alla possibilità di guidare gli allenamenti per quanto riguarda gli istruttori, mentre chi collabora con le società per passione o per arrotondare dovrà rinunciare a questa attività. “Noi già da metà agosto abbiamo tutti i…

Senza vaccino addio anche agli eventi sportivi. La stretta del governo sull’obbligo del green pass riguarda pure il mondo degli addetti ai lavori che gravitano intorno allo sport. Da domani senza certificato verde allenatori, collaboratori, custodi, amministrativi, segretari e receptionist non potranno entrare all’interno degli impianti. Addio quindi non solo alle partite, ma anche alla possibilità di guidare gli allenamenti per quanto riguarda gli istruttori, mentre chi collabora con le società per passione o per arrotondare dovrà rinunciare a questa attività.

“Noi già da metà agosto abbiamo tutti i collaboratori in regola con il vaccino”, spiega il direttore generale del Coiano Santa Lucia, Mattia Di Vivona. “A cominciare dai custodi fino ad arrivare agli allenatori dell’ultima categoria della scuola calcio. La nostra è stata una precisa scelta societaria e devo dire che il messaggio è stato recepito da tutti, visto che abbiamo già da mesi il cento per cento di copertura vaccinale”. Adesso, con le nuove regole del governo, il prossimo step è quello dei controlli. “Sia nei giorni di partita che in quelli degli allenamenti effettueremo le relative verifiche”, aggiunge Di Vivona. “E siamo già stati chiari anche con i genitori: chi non è in regola con il green pass non farà il dirigente accompagnatore alla squadra dei propri figli. Devo dire che finora non ci sono state polemiche fra genitori: tutti si sono adeguati alle direttive. Qualche protesta, invece, c’è stata in biglietteria per l’accesso alle partite da parte di tifosi ospiti che ci chiedevano uno strappo alla regola per fargli assistere alla gara del figlio. Noi però non facciamo deroghe”. Anche il Centro Giovanile di formazione sportiva si è mosso fin dall’estate per garantire il possesso del green pass da parte di tutti i collaboratori. “Già al 30 settembre eravamo tutti in regola con la certificazione verde”, spiega il direttore generale Mirko Bassi. “Quindi per noi da venerdì non cambia niente, fatta eccezione per i controlli a campione previsti dalla legge. Devo dire che c’è stato grande senso di responsabilità da parte di tutti”. Non tutti gli allenatori comunque si vaccineranno nello sport pratese. Qualcuno, infatti, sceglierà la strada dei tamponi, mentre altri genitori si sono già tirati indietro dalla possibilità di fare da dirigenti alle squadre dei figli. “Noi abbiamo un istruttore che ha deciso di fare i tamponi a cadenza regolare”, spiega Gianni Antenucci, presidente del Vintage Volley People. “Fra i genitori, una volta data la comunicazione dell’obbligo del green pass, c’è già chi si è fatto da parte da solo, rinunciando sia al ruolo di dirigente che alla possibilità di assistere alle partite”. L’obbligo di green pass anche per gli addetti ai lavori dello sport trova di fatto quasi tutti d’accordo in provincia. “E’ un provvedimento che salvaguardia tutti noi dalla diffusione del virus”, conclude Massimo Becchi, presidente della Polisportiva 29 Martiri. “Anche se servirebbe maggiore uniformità da parte delle varie federazioni negli accessi agli impianti sportivi”.

Sdb

Fonte: lanazione.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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