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Tanta voglia di Olimpiade: padel, bocce, calcio a 5 e ora anche i motori elettrici…

“Noi siamo una Federazione che fa parte del Coni. Certo non siamo una Federazione olimpica, ma chissà…”. Così il presidente dell’Aci Angelo Sticchi Damiani, rivolgendosi a Giovanni Malagò prima del Gp di Monza. “L’arrivo dei motori elettrici e dei simulatori, qualcosa legato più alla capacità del pilota che al mezzo, sta arrivando. Io confido molto in Giovanni presidente del Conie soprattutto membro del Cio”, ha detto Sticchi Damiani, osservando: “La Federazione internazionale automobile, grazie al nostro amico Jean Todt, da tra 3 anni è entrata nel Cio, qualcosa significherà…”.

“Tutto può succedere anche perché il programma è sempre in grande evoluzione da parte del Cio” la riposta di Malagò. “Se avessero detto qualche anno fa che lo skate e il surf sarebbero entrati nel programma dei Cinque cerchi tutti avrebbero pensato che fosse uno scherzo. E invece lo sono e sono stati un grandissimo successo. A Parigi ci sarà la breakdance”, ha ricordato Malagò, aggiungendo che “c’è anche tutto il tema dei motori: è chiaro che la questione dell’elettrico e anche dei simulatori ha una grande prospettiva”. Parlando dell’ipotesi dei motori alle Olimpiadi, Malagò ha detto: “Prematuro, ma tutto può succedere”. Il n.1 del Coni è anche, come membro Cio, componente della commissione che decide quali discipline devono fare parte dei Giochi. A candidarsi sono in tanti, forse anche in troppi: padel, futsal (calcio a 5), squash, egames (o sport virtuali). Il Cio vuole sport che piacciano ai giovani e anche alle tv.

Dopo il trionfo dei Giochi (il 23 al Quirinale il presidente Mattarella riceve campioni olimpici e paralimpici), Malagò ha l’agenda piena di appuntamenti. Come presidente della Fondazione Milano-Cortina 2026 dovrà accelerare, il Covid e non solo hanno fatto perdere un po’ di tempo: la parte sportiva è a posto, risolti i problemi con il Cio, è sulle infrastrutture che si è in ritardo, ma lì non competente alla Fondazione bensi ad una Agenzia che dovrà stanziare i fondi statali, quasi un miliardo, per strade, ponti e gallerie. Sulle riforma dello sport c’è ancora una situazione di stallo: martedì al consiglio nazionale del Coni, il primo dopo Tokyo, è annunciata la presenza anche della sottosegretaria Valentina Vezzali. La sua frase, “ho fortemente voluto e caldeggiato la scelta” di Diego Nepi come direttore generale di Sport e Salute non è piaciuta affatto al Pd. Sulla scelta non si discute, ovviamente: Nepi è conosciuto e stimato da tutti, la pèersona più adatta a quell’incarico. Ma la Vezzali non avrebbe dovuto prendersi lei i meriti: la faccenda potrebbe non finire qui. L’ex ministra dello sport Giovanna Melandri era umile e preparata, aveva anche il consigliere diplomatico e giuridico. Una gaffe del genere non l’avrebbe mai fatta.

Fonte: repubblica.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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