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Tagliente: Dallo sport alla politica, difendiamo il Tricolore e il suo decoro

Il Prefetto Francesco Tagliente ha dedicato gran parte della sua vita allo sport, all’Amministrazione della Pubblica Sicurezza e soprattutto nella promozione e divulgazione dei principi e dei valori incarnati nei simboli della Repubblica. Nello svolgimento del suo servizio, ha scalato i gradini più elevati della gerarchia professionale: da Agente – Atleta Azzurro di lotta greco-romana probabile olimpico per i giochi di Monaco del ’72 – a direttore dell’Ufficio Ordine Pubblico del Viminale, presidente e padre storico dell’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive, questore di Firenze e di Roma e infine prefetto di Pisa. A Francesco Tagliente lo sport e i valori costituzionali scorrono nel sangue da una vita, prima da atleta e poi da professionista della sicurezza. Alla base sempre gli stessi valori legati al sacrificio, all’impegno, al rispetto reciproco e quindi al dialogo sempre per Servire al meglio la gente. Una vita per lo sport. Ha gestito la sicurezza delle Olimpiadi invernali di Torino 2006 ed era il capo della sicurezza della Nazionale italiana di calcio campione del mondo in Germania nello stesso anno. E’ stato insignito della Stella d’Oro al Merito Sportivo del Coni, consegnatagli nel 2013 da Giovanni Malagò, della Medaglia d’oro al merito sportivo conferitagli dalla Federazione italiana judo lotta Karate arti marziali nel 2011 e della Medaglia d’oro FIFA conferitagli a conclusione del Campionato Mondiale Germania nel 2006.
In vista del 225 compleanno del nostro Tricolore, il prefetto Tagliente nella veste di delegato alle relazioni istituzionali dell’ANCRI, l’Associazione nazionale insigniti dell’Ordine al Merito Italiano, ha condiviso con il direttore generale dell’emittente Italia7 Fabrizio Manfredini l’idea di celebrare il Tricolore con una puntata del programma di approfondimento Monitor condotto da Gaetano D’Arienzo. Gli ospiti, del mondo dello sport, delle istituzioni, dell’ANCRI e un Governatore dei Rotary, interverranno in diretta la sera di martedì 4 gennaio tra le 21.30 e le 23.

La festa della Bandiera si celebra ufficialmente il 7 gennaio. Perché avete deciso di anticiparla di tre giorni?
«Per l’ANCRI le celebrazioni della Festa del Tricolore, che il prossimo 7 gennaio compie 225 anni, sono iniziate i primi di dicembre e si concluderanno a fine gennaio. L’obiettivo che ci siamo prefissi con il presidente dell’ANCRI Tommaso Bove è quello di coinvolgere il maggior numero di politici, istituzioni, Enti territoriali, Associazioni, mondo della scuola e cittadini, per provare a assicurare al Tricolore il massimo rispetto e decoro che gli spetta. Il 4 dicembre, nella veste di Delegato ai rapporti istituzionali dell’ANCRI, ho scritto ai Presidenti dei Gruppi parlamentari di Camera e Senato chiedendo una norma sanzionatoria per il mancato rispetto delle disposizioni sul decoro delle Bandiere. Con l’occasione ho rivolto un appello anche a tutti i parlamentari».

Ha avuto un riscontro dai parlamentari?
«Abbiamo avuto un riscontro che è andato oltre le previsioni e le aspettative. L’Ancri era consapevole che entro il 7 gennaio sarebbe stato difficile avviare concretamente l’iter per far introdurre una norma sanzionatoria per i trasgressori delle prescrizioni sul decoro del Tricolore. Ci conforta la risposta favorevole ottenuta da quasi tutti gli schieramenti politici. Senza dubbio, è merito dei tanti parlamentari, compresi alcuni segretari di partito che, dai contatti avuti, ho sentito particolarmente coinvolti alla tematica del rispetto per il nostro Tricolore».

Chi ha risposto all’appello?
«Quasi tutti gli schieramenti. E dalla politica mi risulta che c’è stata anche una interrogazione parlamentare su decoro del Tricolore. L’onorevole Mauro D’Attis delegato d’aula del Gruppo di Forza Italia alla Camera dei Deputati, ha presentato anche una interrogazione a risposta scritta al Ministro dell’interno per sapere, considerato che il Tricolore è spesso esposto sugli edifici in condizioni tutt’altro che dignitose, quali iniziative di competenza, anche di natura legislativa, intenda adottare al fine di garantire la dignità e il rispetto del Tricolore, simbolo della nazione, del popolo italiano e delle libertà da esso conquistate».

Ci sono state adesioni da parte dei rappresentati di Governo?
«Sì, di autorevoli rappresentati del Governo e anche di organismi internazionali, come la Nato e l’Unione Europea. E anche il mondo dell’informazione non ha fatto mancare il pieno sostegno».

Le celebrazioni per questo 225° anniversario si concluderanno a fine gennaio?
«Si le celebrazioni si protrarranno per tutto il mese di gennaio nelle varie provincie italiane e nei Paesi esteri in cui abbiano delegazioni dell’ANCRI coordinate da Bruxelles dal Generale Alessandro Butticè, delegato dell’ANCRI per il Belgio, l’Unione Europea ed il Consiglio Atlantico e gli organismi internazionali».

A Roma avete in programma degli eventi tematici nel mese di gennaio?
A Roma sono in programma due importanti eventi in presenza. Uno in Regione in corso di definizione con il Vice Presidente del Consiglio Regionale Pino Cangemi, e il secondo già fissato con la Presidente dell’Assemblea Capitolina. Svetlana Celli. Mi batterò con tutte le mie energie finché non vedrò sventolare con il massimo rispetto e decoro il Tricolore su tutti gli edifici sede di uffici pubblici ed istituzioni, compresi quelli privati come gli alberghi e le altre strutture ricettive che possono esporre il Tricolore ma a condizione che ne rispettino il decoro»

Come nasce la vocazione costituzionale a promuovere i simboli della Repubblica il decoro del Tricolore?
«Da giovane atleta azzurro di lotta greco-romana ho vissuto il nostro Tricolore con particolare emozione e orgoglio. La Bandiera è stata presente in tutti i momenti alti del mio percorso professionale»

Che significato ha Tricolore per un funzionario di Polizia?
«Premetto che stiamo parlando del simbolo primo e ufficiale dell’Italia repubblicana, che per i Funzionari di Polizia e gli Ufficiali delle altre Forze e Corpi di Polizia e delle Forze Armate fa parte del quotidiano perché è presente nelle scuole e nei reparti inquadrati, dove ogni giorno si celebra la cerimonia dell’alzabandiera e dell’ammainabandiera. Il Tricolore è il simbolo della nostra patria, della nazione, del popolo e delle libertà conquistate. È il simbolo dei sentimenti più nobili e rappresenta l’unità nella Nazione. È il simbolo che ha accompagnato il cammino del nostro Paese nei momenti luminosi e in quelli bui».

Ha spesso parlato di spinta etica e spirito di servizio ereditati dal Presidente Ciampi. Ci spiega?
«Durante la Presidenza Ciampi abbiamo vissuto, la memorabile campagna di rivitalizzazione dei simboli della Patria. Molti di noi hanno colto quei momenti di alta passione civile, al punto da considerare il Servizio verso la gente come un fattore di orgoglio e di grande privilegio. Abbiamo colto appieno l’importanza di essere servitori dello Stato. L’opera intrapresa in questo campo dal Presidente Ciampi è proseguita con il presidente emerito Giorgio Napolitano ed oggi al centro dell’attività del presidente Sergio Mattarella, guida autorevole del Paese a cui tutti guardiamo con ammirazione e affetto».
Prefetto Tagliente chi ha aderito del mondo dello sport alla puntata di Monitor del 4 gennaio?
«Oltre alla plurimedagliata olimpica e più volte iridata, onorevole Valentina Vezzali, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri interverranno atleti olimpici e paralimpici delle varie discipline appartenenti a diverse società sportive tra cui Polizia di Stato, Carabinieri, Finanza ed Esercito. Tra gli ospiti ci saranno gli olimpici Gianmarco Tamberi, Marcell Jacobs, Antonella Palmisano, Massimo Stano, Viviana Bottaro, Filippo Megli, Carlotta Gilli, Francesco Bocciardo, Giulia Aringhieri ed altri Azzurri».

Dell’ANCRI chi interverrà?
«Il presidente nazionale Tommaso Bove, il generale Alessandro Butticè delegato per gli organismi internazionali e i presidenti provinciali di Foligno Gianluca Insinga e di Ferrara Stefano Orlandini. E poi ci sarò io e lo storico del Risorgimento Michele D’Andrea è un socio onorario dell’associazione, componente del Comitato di garanzia».
Perché ha invitato anche un Governatore dei Rotary alle celebrazioni del Tricolore
«I rotariani italiani, che da sempre hanno colto l’importanza del rispetto dei simboli ufficiali della Repubblica saranno rappresentati dal Prefetto Liugi Viana Governatore Rotary Distretto 2031. Ogni evento o riunione dei rotariani è sempre preceduto dal Canto degli italiani e dagli altri Inni, con il Tricolore sempre presente in posizione centrale rispetto agli altri vessilli. Ho scritto ai 14 Governatori in carica dei Distretti di Italia, chiedendo di valutare l’opportunità di diffondere un messaggio di servizio ai soci Rotary».

Fonte: corrieredellosport.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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