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Svolta su Saman: la mossa dell’Interpol

Il ministero della Giustizia ha disposto l’inserimento nella banca dati Interpol della madre e del padre di Saman Abbas, la 18enne pakistana scomparsa ormai da oltre due mesi dalla sua abitazione a Novellara. Questo equivale a una richiesta di arresto provvisorio nei loro confronti, ovunque vengano localizzati. A renderlo noto sono state alcune fonti di via Arenula, che hanno inoltre piegato come, una volta che i genitori verranno localizzati o arrestati dalle autorità di polizia locali, il Ministero inoltrerà la domanda di estradizione.

La decisione del Ministero

Saman Abbas, 18 anni, è scomparsa dalla sua abitazione di Novellara, nella Bassa reggiana, alla fine dello scorso aprile. Da allora, della ragazza non si hanno avuto più notizie e gli investigatori pensano che la 18enne sia stata uccisa dai suoi familiari, in seguito al suo rifiuto di sposare, con un matrimonio organizzato dai suoi genitori, un lontano cugino in Pakistan. Il suo rifiuto era stato definito dalla madre un vero disonore per tutta la famiglia. Il padre 44enne Shabbar, e la madre, Nazia Shaheen di anni 48, hanno lasciato l’Italia ai primi di maggio a bordo di un aereo, diretti al loro Paese di origine. L’Italia ha quindi inoltrato nei loro confronti la richiesta di rogatoria al Pakistan.

I genitori di Saman partiti a maggio

Ricordiamo che in un video registrato dalle telecamere di sicurezza dell’aeroporto di Milano Malpensa, e in mano agli investigatori, nelle immagini allegate agli atti dell’inchiesta si vede la coppia in partenza dallo scalo lombardo lo scorso primo maggio. I biglietti di viaggio erano stati acquistati il 26 aprile da Danish Hasnain, lo zio della 18enne. In teoria, il motivo della partenza dei genitori di Saman era dovuto alle gravissime condizioni fisiche di un familiare molto malato. Danish Hasnain è colui che è accusato di aver compiuto materialmente l’omicidio della giovane.

Le ricerche stanno proseguendo da diverse settimane per trovare il corpo di Saman, nel circondario dell’azienda agricola dove lavorava il padre della ragazza, vicino alla quale viveva anche la famiglia. Intanto è prevista per venerdì prossimo alle 9.30 un’udienza dove il tribunale del Riesame di Bologna deciderà sulla misura cautelare di Ikram Ijaz, cugino della giovane scomparsa. Il 28enne, che era stato fermato lo scorso 29 maggio in Francia mentre stava tentando di raggiungere la Spagna in autobus, si trova recluso in carcere a Reggio Emilia dopo che la autorità francesi avevano consegnato l’arrestato ai colleghi italiani. Davanti ai magistrati e agli inquirenti, il giovane ha sempre negato un suo coinvolgimento nella scomparsa di Saman e si è sempre detto estraneo alla sua eventuale morte.

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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