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Superlega: Monza parte col botto, Modena k.o.

I lombardi travolgono Ngapeth e compagni. Piacenza rischia la rimonta di Ravenna, Perugia schianta Cisterna. Vibo va a vincere a Taranto

Piacenza-Ravenna 3-1 (25-17, 25-17, 19-25, 27-25)

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Stesso avversario, risultato identico. Lo scorso anno la Gas Sales Bluenergy iniziò l’avventura in Superlega conquistando tre punti con Ravenna, a distanza di dodici mesi i biancorossi si ripetono con il medesimo punteggio. La formazione di Bernardi guadagna il doppio vantaggio senza grossi problemi, subisce il ritorno degli ospiti che dominano il terzo set poi torna sulla retta via e chiude 3-1 nonostante un finale di quarto set da brividi. Recine non fa sconti alla sua ex squadra, è il primo a mettersi in luce insieme a un ottimo Scanferla. In generale Piacenza parte molto meglio, è attentissima in difesa e a metà frazione trova il break con Rossard in battuta, guadagnandosi un divario che si amplia con il passare degli scambi fino a un tranquillo 25-17 grazie a un Lagumdzija scatenato autore di 9 punti. Zanini segue da bordo campo, con Giombini in distinta come tecnico ufficiale, e chiede a Klapwijk di trascinare i compagni. I romagnoli partono meglio nella seconda frazione, poi sbattono contro il muro di Lagumdzija e in un amen perdono il minimo vantaggio accumulato. E quando sono i padroni di casa a dettare il ritmo per gli ospiti c’è davvero poco da fare. Brizard fa capire perché la Francia oro olimpico è partita dalle sue mani, quindi il muro dei locali diventa protagonista rendendo tutto semplice in casa Gas Sales Bluenergy. Almeno così sembra, perché al cambio di campo i romagnoli alzano il livello, sfruttando gli attacchi di Vukasinovic e Klapwijk e l’ingresso di un ispirato Ljaftov. Si invertono le parti, gli ospiti restano recitano sempre il ruolo della lepre e i padroni di casa riescono solo ad avvicinarsi senza mai raggiungere gli avversari. In casa Piacenza c’è un pizzico di timore in avvio di quarto set, quando la formazione di Giombini ha tutte le intenzioni di proseguire sulla strada del terzo set. Poi Holt e Recine ribaltano la frazione in attacco, Rossard è attentissimo in difesa e poi firma il break con il servizio fino al 16-10 che consegna a Piacenza un finale che sembra senza grossi affanni. Invece il servizio permette a Ravenna di risalire e gli ospiti pareggiano a 23 con un errore di Recine. Si prosegue punto a punto fino allo spunto finale di Brizard che vale il 27-25.

Monza-Modena 3-1 (24-26, 25-23, 26-28, 25-20)

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Sorpresa all’Arena di Monza, con la squadra di Eccheli supera 3-1 Modena. Beretta e compagni giocano un’ottima gara in ricezione e a muro, sfruttando alla grande Grozer (Mvp alla fine) e soprattutto il gioco al centro, con Grozdanov (sorpresa della serata) e soprattutto Galassi protagonisti. Per Modena difficoltà in ricezione e attacchi di Leal e N’Gapeth che vanno a sprazzi. Quando Nimir, partito bene, cala, si spegne la luce per la formazione di Giani che non riesce a trovare break importanti. C’è Grozer, per Eccheli, dopo un precampionato a riposo. Il tedesco inizia in diagonale con Orduna, con Beretta-Galassi al centro, Dzavoronok-Davyskiba in banda e Gaggini libero, con Federici ancora fermo ma vicino al rientro. Già al completo, con Bruno-Abdel-Aziz in diagonale, Earvin N’Gapeth e Leal schiacciatori, Mazzone e Stankovic centrali e Rossini libero. L’equilibrio in avvio lo rompe Modena, che dal 7-7 si ritrova 9-15, con due muri di Stankovic e i primi errori, sia in attacco che in battuta, di Monza. La risposta arriva con Dzavoronok dai 9 metri: ci sono 2 ace quando i brianzoli sono tornati 15-16. Squadre a braccetto che spettacolo che si accende. Locali avanti (20-19) sul muro di Grozer su N’Gapeth, ma ancora errori dai 9 metri (saranno 7 alla fine) rimandano avanti gli ospiti. Al terzo tentativo chiude il muro di Bruno per il 24-26. Squadre a braccetto anche nella seconda frazione, con la battuta di Monza che sale e Abdel-Aziz a tenere in piedi i suoi con Leal discontinuo. Sul 17 pari Eccheli trova un punto al videocheck che apre il primo allungo di Monza (21-17). Risposta di Modena con Stankovic (muro e attacco), e ancora Abdel-Aziz (attacco e muro) per il 22-23. Il finale però lo firma Grozer che con una serie in attacco, a muro e con due ace chiude il set (25-23) e pareggia i conti. Non cambia il tema della gara, con Grozdanov per Beretta in casa Monza, molto aggressiva in battuta e Modena che soffre in ricezione e consente al muro di casa di posizionarsi. Sul 19-20, due errori dei locali, ma Grozer (6 punti) e Galassi (5) trascinano i compagni. Due muri consecutivi di Grozdanov (su Abdel-Aziz e N’Gapeth) fanno volare Monza (24-22), ed ai vantaggi il muro dello stesso Galassi e l’errore dell’opposto olandese (in calo) di Modena regalano il 28-26 e il 2-1. Monza sempre più in ritmo, con Grozdanov che inizia alla grande la quarta frazione (4 punti nell’9-5 iniziale). Modena non riesce a risalire perché N’Gapeth e Leal vanno a sprazzi, ma soprattutto la ricezione non funziona. Al contrario degli avversari, con Orduna ispirato. Monza, avanti 18-12, controlla senza eccessivi affanni e chiude 25-20 con l’errore di Abdel-Aziz in battuta.

Perugia-Cisterna 3-0 (25-22, 25-18, 25-23)

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Parte con una gran vittoria la stagione di Perugia, che al Palabarton ha superato agevolmente in tre set Cisterna. Troppo il divario tecnico tra le due squadre mostrato in questo esordio stagionale in Superlega. All’inizio Nikola Grbic ha schierato Giannelli in regia e Rychlicki opposto, Mengozzi e Solè al centro, Leon e Anderson schiacciatori, con Colaci libero. Dall’altra parte Fabio Soli (con soli 11 giocatori a disposizione) ha presentato Baranowicz regista, Szwarc opposto, Bossi e Zingel centrali, Maar e Rinaldi schiacciatori, Cavaccini libero. In verità comunque nel primo set la Sir Safety ha dovuto anche soffrire, visto che i laziali (trascinati dai 9 punti di Szwarc) sono andati avanti punto a punto ed a far la differenza sul punteggio è stato Plotnitsky, che è stato gettato nella mischia sul 21-20 e con due ace consecutivi ha portato Perugia sul 23-20, creando i presupposti per vincere il set (25-22), che è stato poi chiuso con l’attacco di Anderson. Più agevole il compito di Perugia nella seconda frazione, allungando sin dalle prime battute e costringendo Cisterna a rincorrere costantemente senza riuscire ad avvicinarsi. A chiudere la frazione (25-18) è stato Rychlicki, mettendo a terra il suo dodicesimo punto dall’inizio della gara. Nel terzo set Perugia è partita con il freno tirato, ma grazie alla puntuale regia di Giannelli ed un Leon (miglior realizzatore della Sir con 12 punti) a tratti pungente ha allungato progressivamente e per Cisterna è diventato tutto più arduo. Anche se la squadra di Soli ha cercato di rimanere in partita con il solito Szwarc (17 punti totali per lui con il 48% in attacco) e nel finale ha tentato una rimonta, riportandosi sino al 23-22, per poi crollare. A chiudere la gara (25-23) a favore della Sir Safety (nel finale in campo anche il recuperato Ricci) è stato l’errore in battuta di Raffaelli. Per Perugia è attesa ora una conferma domenica a Verona, mentre Cisterna riceverà sabato sera Padova.

Taranto-Vibo Valentia 1-3 (19-25, 17-25, 25-22, 20-25)

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Dopo undici anni Taranto ritrova la SuperLega e l’ouverture della nuova stagione regala, al PalaMazzola, il derby del Sud con Vibo. Due formazioni completamente rinnovate rispetto alla scorsa stagione. La Gioiella Prisma e la Tonno Callipo nello starting six iniziale hanno entrambe due soli giocatori riconfermati (i due centrali Alletti e Di Martino per i rossoblù, il palleggiatore Saitta ed il libero Rizzo per i giallorossi). La sfida se l’aggiudica il Vibo Valentia a forte connotazione brasiliana. A deciderla è, però, l’opposto giapponese Nishida che nel quarto set, sul punteggio di 20-22, tira fuori dal suo cilindro tre ace consecutivi che fanno calare il sipario sul match. Per dirla tutta l’istantanea del match è da ricercare nel punto precedente quello che ha dato a Vibo proprio il 20-22: straordinaria difesa di Mauricio, palleggio in bagher fuori asse di Candellaro e pipe addirittura di Saitta. Un’azione che raramente si vede sui taraflex. In precedenza la formazione calabrese si era costruita il doppio vantaggio (0-2) approfittando di una Gioiella Prisma Taranto piuttosto fallosa dai nove metri (21 gli errori finali e nessun ace) e sottorete che costringevano coach Di Pinto a schierare nel terzo set la linea verde con Stefani (per il campione mondiale Under 21 19 punti finali) al posto dell’irriconoscibile Sabbi, Palonsky al posto di Joao e Laurenzano al posto di Pochini. La reazione dei padroni di casa, spinta dalla beata gioventù proprio di Stefani arrivava nel terzo set (25-22). Nel quarto e combattuto set, invece, l’equilibrio è regnato sovrano sino al 20-21, poi lo strappo decisivo di Vibo che ha mostrato un maggiore tasso tecnico e personalità sottorete grazie anche alla prestazione di gran livello in attacco di Douglas Souza autore di 20 punti (17 su 24 e 71% di positività offensiva). Dall’altra parte della rete Taranto avrà tanto da lavorare in battuta-ricezione i fondamentali che sono completamente mancati. Si gode, però, un Stefani che prosegue il suo stato di grazia.

Fonte: gazzetta.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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