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Superlega, la Sir Safety Susa Perugia scalda i motori per il mondiale con un 3-1 a Taranto

A volte un calo di concentrazione, nel contesto di un campionato difficile come quello italiano, può costare dei set, nella peggiore delle ipotesi anche dei punti. Se ne è accorta la Sir Safety Susa Perugia, che contro una Prisma Gioiella Taranto tutt’altro che disposta a recitare il ruolo dell’agnello sacrificale ha faticato e non poco ad imporsi e a conquistare il successo pieno. Probabilmente la mente in parte era rivolta alla grande avventura del Mondiale per Club, che inizierà già domani con la partenza per il Brasile, paese che ospiterà la manifestazione. Il 3-1 inflitto non senza difficoltà alla squadra di Vincenzo Di Pinto, che da queste parti conoscono bene (25-17, 25-19, 23-25, 25-23), non è altro che la conferma di questo concetto: bisogna essere sempre concentrati, contro qualsiasi avversario, o i rischi sono dietro l’angolo. Intanto la società del presidente Sirci si gode un record: nella storia della Superlega nel girone di andata mai nessuno aveva conquistato solo vittorie da tre punti. E scusate se è poco…

LE CIFRE – Che non sia stata la migliore prestazione da inizio anno lo fanno capire i numeri. Taranto ha fatto meglio a muro (8 vs 6) ed è riuscira a tenere botta anche in ricezione (51 vs 50% per i padroni di casa). Al servizio (6 aces a 3) e in attacco (61 vs 48%) Perugia si è imposta nettamente. La palma di migliore in campo è andata a Kamil Rychlicki, 17 punti di cui 2 in battuta ed uno a muro. 

IL MATCH – Anastasi attua un turnover abbastanza limitato malgrado il distacco dalle inseguitrici fornisca ampie garanzie. L’unica sostanziale novità è Ropret, che gioca in regia al posto di Giannelli.

L’obbiettivo è archiviare al più presto la pratica per affrontare il viaggio oltreoceano più serenamente. Leon e Rychlicki dimostrano di voler fare subito sul serio (3-0). Qualche piccolo passaggio a vuoto consente però ai pugliesi di riavvicinarsi (6-5); una super pipe di Russo però allontana ogni sospetto di pericolo (8-5). Mengozzi e Leon non falliscono l’occasione di allungare ancora (14-10). Anche dai nove metri la luna inzia ad essere quella giusta: di Rychlicki l’ace del 17-11. Il primo set sfila via senza sussulti e verrà chiuso da Semeniuk. Il risultato è un 25-17 piuttosto agevole. 

Si riparte sul filo dell’equilibrio, a spezzarlo è Semeniuk, abile a giocare sulle mani del muro (7-5). Incredibile il punto messo a segno da Ropret in ricezione che cambia in maniera definitiva l’inerzia di questo secondo set (10-6): da lì arriveranno altri break e Perugia passerà avanti di sette con Russo (19-12). Qualche distrazione consente a Taranto una sorta di riavvicinamento sul 19-15. Nulla di particolare però, perchè i Block Devils chiuderanno facilmente la pratica: il 25-19 è determinato da un errore al servizio dei tarantini. 

La partenza del terzo set non è delle più felici: Stefani e Gargiulo sono protagonisti dell’1-6 iniziale. Anastasi arresta il gioco e Semeniuk fa centro dai nove metri (3-6). Segue una lunga serie di botta e risposta, con la situazione che si complica ulteriormente quando dapprima Alletti stampa un muro in faccia a Russo e Antonov trova l’ace del 12-18. Entra Plotnytskyi e fa sperare con il suo turno al servizio (suo l’ace del 17-20), ma Alletti riporta i suoi ad un margine di sicurezza (17-22). Leon ci mette il muro (20-22), Loeppky regala ai suoi tre palle set (21-24). Perugia annulla le prime due con Russo (23-24), non la terza: la battuta di Leon è larga e lo sforzo deve dunque prolungarsi (23-25). 

Di trasformare un match sulla carta agevole in una possibile maratona la Sir non ne vuole sapere e passa subito a condurre con Mengozzi e Leon (4-1). Le amnesie si ripetono e dapprima Loeppky dal fondo fa 4-3, poi un fallo in palleggio dei Block Devils determina il 4-4. Gli ace di Mengozzi e Rychlicki cercano di rimettere le cose a posto (8-5), ma Taranto rimane a contatto con Stefani (10-8). Plotnytskyi prova con la bomba del 14-10 a mandare nuovamente l’avversario a distanza di sicurezza, ma si registra un nuovo riavvicinamento per un fallo a rete dei bianconeri (17-15). Quando “Kalasnikov” mura per il 24-20 sembra tutto finito ma Perugia fa di tutto per complicarsi la vita, vedendosi annullare tre palle match in maniera a dir poco disarmante (24-23). Entra Giannelli e serve su un piatto d’argento un pallone che Russo non può fallire. 25-23 e giochi finalmente finiti. 

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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