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Superbonus, Bonomi: “Dichiarazioni governo su modifiche ci tranquillizzano”

(Adnkronos) – Sul Superbonus 110%, ”credo che il governo abbia fatto una riflessione sullo stock dei crediti, che potenzialmente ha in se il rischio di creare una moneta parallela, e quindi ha dovuto per forza intervenire per evitare il rischio. Le dichiarazioni fatte ci tranquillizzano”. Lo afferma il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, parlando a margine del forum pmi. 

Per Bonomi occorre fare ”interventi importanti per il mercato lavoro, primo il taglio del cuneo fiscale”. Per mettere i soldi nelle tasche degli italiani ”bisogna tagliare le tasse” e ”credo che in paese che spende oltre 1.000 miliardi di euro possa riconfigurare il 4%-5% di spesa, quindi vuol dire 40-50 miliardi, e avere le risorse per fare questo intervento”. 

”Sul tema del credito – ha continuato – una riflessione va fatta, anche perché le pmi hanno la necessità di fare investimenti per agganciare le transizioni, e quindi hanno bisogno di fare ricorso al credito”. Il rischio di credit crunch, sottolinea, è dato anche ”dall’innalzamento dei tassi, specialmente per le politiche della Banca centrale europea, che sta facendo una rincorsa da una parte comprensibile, di aumento dei tassi, per cercare di calmierare l’inflazione, ma dall’altra non si tiene conto che la nostra è un’inflazione importata”.  

“A differenza delle politiche che sta facendo la Fed in America, dove c’è un’inflazione da crescita, la nostra è un’inflazione che stiamo importando, la stessa dovuta all’aumento dell’energia. Se noi guardiamo la bilancia di pagamenti quest’anno dopo undici anni torna negativa per 60 miliardi ed è quasi tutto dovuto all’energia”, sottolinea. 

Le misure in favore dei fringe benefit ”non ci convincono molto. Primo perché la platea dei lavoratori che potrebbe usufruire di questa agevolazione è molto ridotta: i primi conteggi parlando del 17% della platea dei lavoratori. Secondo non ci convince perchè si sposta la palla nel campo delle imprese”, afferma ancora il presidente di Confindustria. 

Alcune attività, secondo Bonomi, ”lo potranno erogare, altre in modo parziale e altre non potranno perché non sono nelle condizioni, in questo momento, di avere degli spazi di bilancio e di finanza per poterli pagare”. La soluzione per mettere più soldi nelle tasche dei lavoratori, secondo il presidente, deve arrivare dall’esecutivo: ”Chiediamo che l’assunzione di responsabilità sia da parte del governo stesso: il taglio delle tasse sul lavoro”. 

Commentando le misure del decreto legge aiuti quater, secondo Bonomi contiene ”dei provvedimenti positivi” come le risorse stanziate per contenere caro bollette e ”l’intenzione di tenere la barra dritta sulla finanza pubblica. ”Quello che secondo noi sta mancando è un intervento strutturale sui temi del lavoro”. In generale, secondo il presidente, ”le urgenze sono quelle che avevamo detto da tempo, quindi dedicare tutte le risorse disponibili sul caro bollette, avere grande occhio sulla finanza pubblica e fare degli interventi importanti sul tema del lavoro, il primo è il taglio del cuneo fiscale”. 

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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